Contemporary Art Magazine
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n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Kanon – regole ferree

Woland Art Club
presenta:

Kanon – regole ferree

opere di Vania Elettra Tam
a cura di Franca Marri

4 marzo – 3 aprile 2016

Nei nuovi spazi di Woland Art Club di Portopiccolo a Sistiana (Trieste) si inaugura venerdì 4 marzo alle ore 18 la mostra Kanon. Regole ferree di Vania Elettra Tam. L’esposizione, curata da Franca Marri, presenta gli ultimi lavori dell’artista che rispecchiano la sua poetica incentrata sulla figura della donna e sulle nevrosi femminili.

Non senza un velo di ironia costantemente e sottilmente presente, la Tam focalizza l’attenzione sugli stati d’ansia provocati dalla frustrazione, che causa la necessità di creare sempre nuovi bisogni (spesso assolutamente superflui) e che spinge gli individui a cercare soluzioni rocambolesche per risolvere problemi non essenziali.
A partire da Fame Daria, primo dipinto di questo ciclo pittorico, creato in occasione dell’evento artistico “Cibi Condimentum Esse Famem” realizzato dal magazine Frattura Scomposta per EXPO 2015, passando attraverso Ella Viola, opera in cui viene rappresentata una donna in una camera insonorizzata intenta a suonare con un archetto le sottili trecce dei propri capelli, l’artista giunge a rivisitare antichi capolavori del passato ritraenti figure femminili, nobildonne e donne di diversa estrazione sociale.
Sui loro volti aggiunge alcuni marchingegni grotteschi, maschere di tortura o strumenti forse non troppo dolorosi che dovrebbero avere la funzione di rimodellare i tratti somatici: castigo a cui le gentildonne si sottopongono con consapevole rassegnazione per poter rientrare in quei canoni di bellezza che, da sempre, la società impone, pena l’emarginazione.
Da qui il titolo: “Kanon” ovvero canone (dal greco kanon = regola) sta infatti ad indicare l’insieme di norme rigorose che hanno lo scopo di ottenere un equilibrio compositivo in modo da giungere a forme che appaiano perfette e armoniosamente proporzionate. Rientrare nei canoni equivale a diventare un modello a cui tutti (tutte) sono chiamati ad uniformarsi.

Ogni dipinto è accompagnato da un disegno realizzato in sanguigna su carta da spolvero: accanto all’utilizzo delle nuove tecnologie alle quali l’artista ricorre in fase progettuale, permane il fascino dell’antico mestiere dell’arte.
Orari:
ven. 16-20 – sab. e dom. 10-13, 16-20 (o su appuntamento)
ingresso libero
Eventi collaterali:
domenica 13 marzo alle ore 11.30 dialogo con l’artista:
intervengono Vania Elettra Tam, Franca Marri (critica d’arte e curatrice) e Patrizia Rigoni (sociologa e scrittrice)
Info:
Woland Art Club
Sistiana 231 / N4 – Portopiccolo (TS)
www.wolandartclub.com
info@wolandartclub.com

un progetto in collaborazione con Frattura Scomposta contemporary art magazine – www.fratturascomposta.it

Vania Elettra Tam

L’ironia e la seduzione delle sue sceneggiature si sovrappongono ad una velata critica sociale ma dallo sguardo sempre lieve, divertito e surreale. I rifugi casalinghi, la delicatezza e l’instabilità dei suoi microcosmi quotidiani ci mostrano autoritratti dell’artista mentre indaga le abitudini ossessive del mondo femminile contemporaneo. Lo spettatore è invitato a giocare con forme ed ombre, con la consapevolezza che niente è come sembra. Le mostre personali includono “Filoillogica” e "Doppia mentiS” alla Galleria Orizzonti Arte Contemporanea a Ostuni e le milanesi “Un giorno di ordinaria pulizia” cura di Igor Zanti e “Cronaca Rosa” a cura di Alessandra Redaelli in Wannabee Gallery. Ha fatto parte della 54. Biennale di Venezia (Progetto Speciale del Padiglione Italiano tra Mantova e Torino) e delle collettive: “Un’altra storia” in San Carpoforo a Milano ; “Aquisizioni” al Museo Parisi Valle di Maccagno ; “Coexist – Eight different kind of fantastic art” a cura di Ivan Quaroni a Lecce ; "Iside Contemporanea" al Museo Arcos di Benevento; "Plurale Femminile" a cura di A. Redaelli da Biffi Arte a Piacenza e Milano; "Aliens - Le forme alienanti del contemporaneo" by Frattura Scomposta a Venezia, Milano, Bologna, Como, Lecce e Ferrara; “Cibi Condimentum Esse Famem” per EXPO 2015 a Milano.


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