Contemporary Art Magazine
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n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Cloti Ricciardi. Il piacere dell’acqua

Martedì 12 maggio 2015, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la quarta e ultima esposizione della rassegna Acque a cura di Laura Turco Liveri, con un’installazione di Cloti Ricciardi, dal titolo Il piacere dell’acqua, realizzata appositamente per gli spazi della galleria.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 29 maggio, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00.

Come scrive Laura Turco Liveri, “L’installazione Il piacere dell’acqua, per l’artista imprescindibile piacere fisico e sicurezza psicologica, come anche possibilità di gioco quotidiano, si trasforma in un invito a considerare l’irrinunciabile necessità dell’acqua, non solo come elemento primario della natura, ma come compagna di vita, senza la quale non si potrebbe né bere, né mangiare, lavarsi e lavare, perfino socializzare.
L’installazione, in linea con tutto il lavoro dell’artista, si propone come uno spazio del pensiero, concepito appositamente per provocare l’osservatore, in tempi in cui l’acqua è troppo spesso ignorata nel ruolo vitale che riveste.
Raccogliere, curare, dosare l’acqua, sono le azioni del futuro, che Cloti, con la seriosità scherzosa, ma non troppo, dei bambini, ci porge, tra i mille colori che l’acqua riflette e filtra”.

Durante l’esposizione, mercoledì 27 maggio, alle ore 18, sarà presentato il catalogo dell’intera rassegna Acque, stampato necessariamente alla fine delle quattro personali, per inserire le foto originali delle installazioni realizzate in galleria. Testi critici e interviste della curatrice, a corredo della consueta documentazione fotografica e biografica.
La rassegna Acque, quattro personali di artiste contemporanee: Patrizia Dottori, Isabella Nurigiani, Silvia Stucky e Cloti Ricciardi, offre una visione concentrata dell’opera di ogni artista, lasciandola libero di esprimere il tema, volutamente onnicomprensivo, sia nel rispetto dell’indole personale sia nel rispecchiamento dell’estrema diversità di un elemento primario, e forse terminale, come l’acqua.

Teresa Pollidori

Teresa Pollidori nata a Caserta vive e lavora a Roma, compie gli studi artistici a Napoli e Inizia Il percorso artistico contemporaneamente a quello di docente di discipline artistiche. L’intero campo di ricerca è imperniato sulla spazialità architettonica, concetto riscontrabile sia nella pittura che nella scultura. Dopo una prima fase dedicata ad una pittura figurativa di sapore metafisico passa ad una scultura di impianto geometrico che si divide in due periodi: iconico e aniconico. Da circa un decennio si interessa alla fotografia digitale rielaborata al computer. Questo nuovo strumento tecnico/espressivo le permette di coniugare felicemente la spazialità architettonica con la figurazione e il colore. Altro campo d’interesse è il libro d’artista. Ha sempre affiancato alla propria attività artistica quella di promotrice di eventi culturali: dal 1997 ha diretto per sette edizioni la “Biennale del Libro d’artista città di Cassino” e tutt’ora dirige lo Studio Arte Fuori Centro di Roma. www.teresapollidori.it


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