Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Buon vento Exhibstory

BuonVento Exhibstory è un progetto artistico realizzato da Federica Anna Molfese in collaborazione con l’Associazione Controcorrente e CFC Lazio, patrocinato dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma con il sostegno dell’Associazione Salute Donna Onlus, CristalBra e Samarcanda Radiotaxi. Racconta una malattia sempre più presente nella società contemporanea, il tumore al seno, e viene presentato il 7 maggio alle ore 18,00 presso Rione Roma in Via dell’Arco di Parma 18 che ha con entusiasmo accolto l’iniziativa.
L’autrice Federica Anna Molfese è una giovane artista emergente romana, che ha lavorato prima come fotografa facendo mostre sia dentro che fuori Roma ed in seguito come pittrice e scultrice. Tra le mostre pittoriche ricordiamo, in particolare, la sua ultima personale {S[he(art)]}, dove ha affrontato il tema del rapporto tra donne e del Coming Out come libertà di vedersi, baciarsi e conoscersi, attraverso il corpo del proprio partner.
Oggi in mostra con BuonVento Exhibstory Federica Anna Molfese ritorna alle sue origini, dando finalmente alla luce un progetto che l’ha impegnata negli ultimi sei anni, attraverso il quale si racconta e allo stesso tempo cerca, attraverso diverse forme d’espressione artistica (videoinstallazione, narrativa e fotografie), di trasmettere quello che significa avere un tumore al seno e tutto ciò che si nasconde dietro questa malattia. La mostra si compone di tre parti diverse. ma indivisibili tra loro, per creare una visione completa: un’installazione video composta da fotografie che raccontano sia la malattia ma soprattutto la vita che ci sta dietro; una parte narrativa di riflessioni ed interrogativi dove la fragilità finalmente è messa su carta per guardarla ed affrontarla, dando sostanza e forma al vuoto; ed infine una parte fotografica fatta di fotografie in pellicola, per lo più in bianco e nero, che raccontano in modo crudo, ma non per questo stereotipato e convenzionale attraverso l’immagine, quello che succede in un momento come quello della scoperta e della convivenza con questa malattia.
L’esigenza dell’artista è stata quella di creare qualcosa che andasse oltre il personale vissuto, e riuscire a raccontare questa malattia al fine di aiutare chi la affronta a sentirsi meno solo. La scelta del titolo “BuonVento”, infatti, non è casuale ma sta proprio ad indicare la speranza che questo viaggio interiore attraverso gli occhi dell’artista, fatto di sensazioni e sentimenti, possa trasformarsi in un’aria fresca di buon vento per chi, come lei, si trova nel mezzo della tempesta.
Il progetto, curato da Chiara Sandonini, si compone di 3 sezioni ospitate nei diversi piani di Rione Roma, lo spazio polifunzionale situato nei pressi di Piazza Navona, che accoglie l’evento nelle giornate comprese fra il 7 ed il 13 maggio 2022, in concomitanza con il mese della prevenzione dei tumori al seno. Per accedere dall’8 al 13 è necessario prenotare via email a rioneroma@gmail.com o chiamare il numero 3387043943.
L’iniziativa ha riscosso l’interesse della Commissione capitolina della Pari Opportunità ed ha invitato l’artista alla commissione tenutasi il 2 maggio 2022 a seguito della quale la Presidente Michela Cicculli ha dichiarato: “La Commissione delle Pari Opportunità di Roma Capitale sostiene fortemente l’iniziativa BuonVento Exhibstory che, accanto alle numerose altre iniziative dedicate in questo periodo alla sensibilizzazione sul tumore al seno, è occasione di riflessione su un’esperienza che riguarda ancora troppe donne, anche molto giovani, che non devono sentirsi sole. La Commissione della Pari Opportunità e l’Assemblea Capitolina si faranno promotrici degli atti necessari a diffondere le iniziative di informazione e prevenzione nella città di Roma e di quelli a supporto alle donne che si trovano ad attraversare questa esperienza. La corretta informazione, l’accesso alla prevenzione e alle cure e il sostegno sociale e istituzionale sono i tasselli che possono aiutare le donne ad affrontare e superare anche un’esperienza così difficile e a tornare ad una vita piena e soddisfacente.”
Anche la Regione Lazio sostiene BuonVento e la Consigliera e Segretaria Michela Di Biase dichiara: “Raccontare la malattia attraverso l’arte, dare forma al dolore, ai cambiamenti del proprio corpo e a quelli dell’anima e trasformare tutto in un “Buon vento” è quello che Federica ha realizzato attraverso un progetto artistico che ripercorre le tappe del suo tumore al seno: dalla scoperta, all’operazione e alla guarigione. L’istinto ci porta quasi sempre ad allontanare il dolore, a volte anche a nasconderlo, Federica, invece, lo ha mostrato al mondo, lanciando attraverso l’arte un messaggio diretto e potente che è quello della sfida, del coraggio e della vittoria. È attraverso questo racconto che Federica dà forza a tutte le donne che come lei sono colpite dal carcinoma al seno. Il tumore della mammella è ancora oggi la neoplasia più frequente in Italia ma è anche tra le più curabili e la diagnosi precoce riveste un ruolo cruciale nella lotta al tumore al seno. La Regione Lazio ogni anno offre screening gratuiti alle donne tra i 45 e i 49 anni. Inoltre, abbiamo stanziato fondi per contribuire all’acquisto della parrucca e istituito banche della parrucca in tutte le Asl regionali, oltre a prevedere un unico intervento per la mastectomia demolitiva e la ricostruzione contestuale della mammella.”
L’Associazione Controcorrente, che si è fatta promotrice del progetto, persegue fini di solidarietà sociale, civile, umani e culturali nei confronti di tutte le persone senza distinzione di genere o di provenienza, ed è senza scopo di lucro. Lo scopo dell’Associazione è la promozione sociale, il benessere della persona e del suo ambiente sociale di vita e pertanto ha deciso di sostenere questo progetto espositivo che sarà itinerante nella città di Roma nei prossimi mesi. Il progetto è realizzato con il sostegno di Cristalbra “zerodolore”. il primo reggiseno bustino-bendaggio, ideato per accompagnare ogni persona nei giorni successivi all’intervento necessario in caso di eliminazione di neoplasia o in caso di mastoplastica ma anche in un decorso post operatorio di altro genere che interessi la zona. Le sue caratteristiche uniche gli hanno permesso di acquisire, sia il brevetto italiano che quello statunitense, essi certificano la sua specificità rispetto a qualunque altro reggiseno simile esistente, per le sue caratteristiche tecniche di assoluta innovazione e originalità.
Anche la cooperativa di Taxi Samarcanda ha deciso di sostenere il progetto in questo mese in cui festeggia i suoi 30 anni di attività ed ha deciso di celebrarli all’insegna della solidarietà, implementando le già corpose attività del Taxi Solidale, con un’iniziativa in sostegno delle donne che devono recarsi in ospedale per controlli e/o operazioni. Ogni donna, che nel mese di maggio si avvarrà del servizio usufruirà di uno sconto del 10% sia sul trasporto verso la struttura medica – clinica – ospedaliera che dalla stessa verso casa; il codice abbinato all’iniziativa è 0310 “Convenzione Buon Vento. Samarcanda è da sempre vicina alle problematiche sociali e sostiene periodicamente diverse campagne di solidarietà.
Il progetto è sostenuto anche dall’Associazione Salute Donna Onlus, attiva in 7 regioni italiane tra cui: Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Sardegna, Sicilia. Nata nel 1994 all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (attuale sede legale ed operativa), dedica le proprie energie alla promozione dell’educazione alla salute, alle attività di prevenzione delle malattie oncologiche, alla informazione sull’importanza dei principi che sono alla base dei corretti stili di vita, al sostegno dei pazienti oncologici nel percorso di cura, al supporto della ricerca scientifica e alla tutela dei diritti dei pazienti anche attraverso un’importante azione Istituzionale.

Federica Anna Molfese

Federica Anna Molfese è nata a Roma nel 1988, dove vive e lavora. Artista, fotografa, pittrice e scultrice. Dopo aver terminato il percorso intrapreso alla Sapienza, con la laurea in Scienza Politiche decide di studiare fotografia diplomandosi nel 2016 alla Scuola Romana di Fotografia e Cinema. In seguito, approfondisce sviluppo della pellicola e fotografia nello studio con Tiziano Toma e lavora per lui come assistente come anche per Stefano Compagnucci, inoltre fa la fotografa per l’Outdoor Festival in via Giudo Reni e per la Galleria Parione9. La sua ricerca artistica si è incentra sul tema del tumore al seno. Tema a lei molto vicino in quanto proprio in quel periodo aveva scoperto di averne uno e si è sottoposta a una mastectomia ed a cicli di chemio e radioterapia. Le terapie, i cambiamenti fisici ed emotivi che inevitabilmente quest’esperienza porta con sé, sono entrati con lei, e insieme a lei, nei suoi progetti fotografici con una produzione artistica che privilegiava la pellicola in bianco e nero per esprimere al meglio la presa di consapevolezza dei momenti più importanti del suo presente. Tra le principali esposizioni c’è quella alla dodicesima edizione di Paratissima a Torino, dove ha presentato il progetto “(Co(incidenze)” riflessione sul rapporto con la madre, un’unione ritrovata nella comune battaglia contro il tumore al seno. In seguito, ha esposto al Dodici Pose Art Gallery di Roma con il progetto “Divisione” riflessione sulla contrapposizione di due concetti di bellezza femminile. La prima classica dolce e la seconda spoglia priva di filtri, primordiale data dalla chemioterapia. Ha presentato sempre al Dodici Pose “Intrinseco” tentativo attraverso le fotografie di allargare il tempo e lo spazio per fermare l’attenzione sul momento presente guardandolo nella sua totalità in intima armonia con la natura. Inoltre partecipa esponendo le sue foto alla festa della musica di Roma nella Biblioteca G. Mameli. Ha continuato a studiare partecipando a Fine Art Nude Masterclass con i fotografi internazionali Lukas Dvorak e Marius Budu per approfondire la fotografia di nudo e la fotografia di ritratto. Il passaggio dalla fotografia alla pittura ed alla scultura si è evoluto insieme alla sua malattia, infatti con la scoperta delle metastasi ai polmoni decide di voler ancora una volta regalare un pezzo di se stessa ed allo stesso tempo lasciare andare una parte di quest’esperienza, trasformandola in arte aprendo nuove frontiere, la pittura acrilica su legno. Di fatti ritrova in essa, nella sua crudità e durezza, l’espressione perfetta di quello che sentiva per poi sperimentare sulla tela come anche su diversi materiali, soprattutto di riciclo (vecchi scaffali, cartone, plastica) ed esplorando di volta in volta tecniche differenti come la pittura per sovrapposizione, assemblage. Queste ricerche sono confluite in una serie di esposizioni tra le principali all’Open Market alle Fonderie dell’Arte, al Caffè Bohemien, alla Galleria Monti ed alle due edizioni del Festival Visionaria a Subiaco ed a Velletri. In seguito, ha esposto al Fax Factory Art Gallery “27” progetto pittorico incentrato sulla figura femminile e su soggetti naturali corpi di donna, fiori, campi di grano per rappresentare la forza e lo spirito dolce dell’essere femminile nella sua più profonda interiorità. Al NVMEN Art Gallery espone il progetto “Donne” di cui hanno scritto: “La figura femminile, sottratta agli stereotipi imposti dalla società e dalla cultura, viene rappresentata nella sua più nuda e pura essenza grazie all’uso di un linguaggio crudo e lirico allo stesso tempo, che unisce la potenza semplice ed evocativa del colore alla lucida essenzialità delle forme.” Il suo ultimo progetto è “{S[he(art)]}”, l’arte di lei, il cuore di lei, il corpo di donna connessi armoniosamente con la natura esposto fino al 10 ottobre al Warmthotel. Un progetto suddiviso in due parti la prima dedicata all’empowerment della donna come libertà di definire e ridefinire se stessa aldilà di “archetipi” e la seconda dedicata al rapporto tra donne rappresentato tramite un trittico di statue sul Coming out ripercorrendo le sfide celate nella scelta. Prima fra tutte l’apertura degli occhi sulla possibilità di essere altro, la seconda riferita a tutti quei piccoli gesti che definiscono la coppia racchiusi nel bacio, un gesto che in pubblico tra persone dello stesso sesso è spesso negato da loro stessi. L’intimità come scoperta del proprio corpo attraverso quello del proprio partner. Per terminare ha voluto rappresentare anche la dimensione del noi, bellezza ed espressione tipica della specie umana espressa in particolar modo dal quadro con la figura centrale metà donna e metà uomo perché ognuno di noi ha una parte maschile ed una femminile più o meno pronunciata.


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