Contemporary Art Magazine
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n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Vola a Seoul, in Corea del Sud, l’arte di Francesco Patanè

L’artista romano Francesco Patanè è uno dei protagonisti dell’esposizione collettiva “Existence: A New Space for Thought” che sarà in mostra dal 19 gennaio al 29 febbraio 2024 alla Horton Gallery di Seoul, in Corea del Sud.
Francesco Patanè è, infatti uno dei cinque artisti scelti dalla galleria di Seoul per la collettiva che vede protagoniste, oltre le opere dell’artista italiano, quelle dell’icona della pop art americana Robert Indiana, del maestro del mondo dell’arte coreano Lee Ufan, di Jung Hanuk, vincitore del German Diploma Award e le opere di Kim Seung-hyun.
Francesco Patanè, esordiente a Seoul, porterà in mostra opere di formati differenti, che hanno come comune denominatore il segno rappresentativo della sua opera “materica”, il suo “imperfection is beauty”, rappresentato dalla colatura dell’asfalto su juta, tela, arricchito dai colori dell’acrilico.
Quattro opere, di formati che partono dal piccolo, come Ómorfos ántras La bellezza e la libertà di “essere”, asfalto su tela, formato 37×38, ad Assenza, asfalto su juta, formato 50×70, per passare a He…The perfect woman! Asfalto e acrilico su juta, formato 60×65, per terminare con la monumentale “Vestimi” My Miriam, asfalto e acrilico su juta, formato 150×150.

“Existence: A New Space for Thought” è una mostra innovativa che esplora i mutevoli ruoli sociali e valori dell’arte, dimostrando che l’arte può servire non solo come mezzo per l’espressione creativa, ma anche come catalizzatore per il dialogo e il pensiero sociale. Attraverso opere d’arte che riflettono varie questioni della società moderna e delle esperienze personali e sociali, la mostra propone nuovi modi di pensare, offrendo l’opportunità di vedere la propria esistenza e il mondo circostante da una nuova prospettiva e di immergersi in una profonda contemplazione.
“Existence: A New Space for Thought” è un’importante mostra che esplora l’impatto positivo che l’arte può avere sugli individui e sulla società, una vera e propria piattaforma per avviare nuove conversazioni all’intersezione tra arte e società. Essenzialmente, è un viaggio verso la ricerca del proprio vero sé, trascendendo i valori della vita mondana e riesaminando il vero significato dell’arte che cerchiamo.

Breve Bio Francesco Patanè:
Francesco Patanè, romano, classe 1986, si forma al “Corso di paesaggistica” presso la Facoltà di Architettura L. Quaroni de La Sapienza, ma ben presto sviluppa uno stile originale che lo porta, piuttosto che a progettare, a dipingere, discostandosi nettamente dalle tecniche pittoriche consuete.
La ricerca della perfezione nell’imperfezione, il contrasto di corpi e figure appena abbozzate che sembrano emergere dalla juta, la forza materica dell’asfalto, l’uso di materiali inconsueti e non convenzionali, un accenno di astrattismo con riferimenti neoespressionismo di Jean Michel Basquiat, queste sono le caratteristiche pittoriche di Francesco Patanè. Secondo Patanè l’arte deve riprodurre, evocare ed emozionare l’osservatore ma, cosa più importante, è nell’artista che l’opera d’arte deve riuscire a trasmettere quell’emozione.
Ha un curriculum già denso di mostre e premi, tra i quali evidenziamo Grafica Campioli Roma 2015, Scuderie Estensi Tivoli 2017, Palazzo Ferrajoli Roma 2018, Ferrara Buskers Festival 2019, Unahotel Expo Fiera Milano 2019, Parigi Carrousel du Louvre 2019, WhiteSpaceChelsea New York city 2021, Arte Padova 2021, Museo storico dell’arte sanitaria Roma 2021, Museo Delle Civiltà MuCiv Eur Roma 2022, Personale Spazio SinergieSolidali 2022, Galleria Patrizia Anastasi Roma 2022, Bi-personale ArtSharing Roma 2023..
Tra le pubblicazioni più importanti, può vantare articoli in Italia, Inghilterra, Russia, USA e Francia.

“Existence: A New Space for Thought” – 19 gennaio-29 febbraio 2024
Horton Gallery 1st Floor, 32 Hoenamun-ro, Yongsan-gu, Seoul, South Korea
Phone: 02-973-9249
Sito web: www.galleryhorton.com
Instagram: www.instagram.com/gallery_horton

Stefania Vaghi Comunicazione


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Nello stato solido i costituenti della materia sono legati da forze molto intense che consentono soltanto moti di vibrazione attorno a posizioni di equilibrio; Dalle avanguardie del novecento ad oggi il pensiero creativo ha trasformato la materia in un elemento magico,, talvolta disturbante, ma sempre adatto per una visione sensibile del mondo, che sia reale o immaginario.

15 Settembre 2022

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