Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

TRANSFORMER_ FROM WASHINGTON D.C. to ROME

Sala 1, attiva dal 1967 nel promuove nuovi talenti, è lieta di presentare per la prima volta in Italia Transformer, un’organizzazione non profit che unisce e promuove artisti emergenti a livello nazionale ed internazionale nel panorama di Washington D.C.

La missione di Transformer ritrova gli stessi obiettivi programmatici di Sala 1 nel promuovere una piattaforma coerente, solidale e professionale per artisti che esplorano e presentano concetti artistici “sperimentali”.
Il Washington Post la descrive in questo modo “ ha fatto il suo marchio sulla scena artistica di D.C…. l’enfasi è sul cambiamento e la libertà, voci diverse e nuovi mezzi artistici per l’espressione.” L’organizzazione affronta la sua missione sperimentando e provando con il suo gruppo di giovani artisti innovative esibizioni, proponendosi quindi come punto di riferimento per le nuove espressioni artistiche nel campo della visual art.

Sala1 e Transformer presenteranno una proiezione di alcune delle maggiori opere di artisti come Amy Hughes Braden, Jessica Cebra, Adam Dwight Griffiths and YOUNGPAYNE.
L’iniziativa gode del patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia.
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Per informazione:
Sala 1 06-700 8691. www.salauno.com
Transformer www.transformerdc.org

Sala 1 - Centro Internazionale d'Arte Contemporanea

Sala 1 è un’associazione culturale fondata nel 1970 dallo scultore Tito Amodei, é impegnata nella ricerca sperimentale dell’arte contemporanea, dell’architettura, del teatro e della musica. E’ uno spazio storicamente noto nel panorama artistico romano non solo per la sua intensa attività, ma anche per la sua suggestiva collocazione nel complesso del Santuario Pontificio della Scala Santa a San Giovanni. Diretta da Mary Angela Schroth, oltre ad un’équipe di specialisti del settore, la Sala 1 opera per la promozione e la divulgazione dell’arte contemporanea sperimentale e si è distinta per la programmazione orientata ad accogliere progetti nazionali e internazionali inediti in Italia. Accanto all’attività espositiva, si propone come luogo attivo per manifestazioni di elevato livello professionale: riunioni, seminari, laboratori e conferenze stampa. In questa prospettiva, la programmazione culturale, oltre all’ambito plastico-figurativo, ha ampliato i propri confini verso altri settori, come la musica, il cinema, il teatro, la videoarte la performance e l’architettura.


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