Contemporary Art Magazine
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n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Stefania Di Filippo – PLASMARE MONDI

Domenica 18 febbraio alle 11.30, la SBA Sporting Beach Arte, la piccola galleria dedicata all’arte contemporanea sulla spiaggia di Ostia, ospita nei suoi insoliti ambienti la personale di Stefania Di Filippo PLASMARE MONDI, a cura di Alberto Dambruoso.
Le 30 opere esposte, caratterizzate tutte da delicate colorazioni pastello, sono papiers découpés realizzati con fotografie scattate dalla stessa artista durante un’esperienza di volo in mongolfiera sulla Cappadocia, a volte combinate con acquerelli su carte lavortate a mano e che forniscono l’humus per le sculture in ceramica, per la prima volta presentate al pubblico. Di Filippo manifesta la sua “libertà immaginativa che porta a delle epifanie oniriche.
La condizione del viaggio mentale associato a quello fisico è sempre stata una prerogativa nella ricerca dell’artista, ma in questa serie di sculture si nota come un’accelerazione, uno scarto significativo volto alla rappresentazione dei significanti di natura ancestrale e archetipale. Sogni, desideri, mondi remoti o immaginari, figure mitologiche tendono a fondersi tra di loro generando immagini potenti e mitopoietiche allo stesso tempo.
Leggendo i titoli delle sue sculture lo spettatore non farà fatica a visualizzarne l’immagine, per quanto questa non sia mai esplicita, tendendo piuttosto… all’astrazione”.

SBA Sporting Beach Arte

SBA Sporting Beach Arte è più che una galleria d’arte all’interno di uno stabilimento balneare ad Ostia: è un luogo, emblematico sotto vari aspetti, dedicato ad accogliere una comunità vitale e produttiva di bellezza, generatrice di pensieri e riflessioni sulla sostenibilità delle nostre azioni e sulle conseguenze che esse hanno nei confronti del luogo che abitiamo, sia esso quartiere, città o intero pianeta. All’origine sta la considerazione che l’erosione prodotta dal mare ai danni delle nostre coste fortemente antropizzate, è la metafora di un’erosione che riguarda anche il capitale umano e sociale del territorio, mettendone a nudo la fragilità e richiedendo la definizione di azioni di contrasto e di cura, parola chiave su cui poggia l’intero progetto SBA. Nella convinzione che con l’arte e la cultura si possa restituire ad un luogo la consapevolezza della propria identità, SBA lavora su un progetto continuativo di eventi e mostre dedicati all’arte contemporanea, avvicinando al pubblico della periferia lavori di artisti di rilievo in campo nazionale e internazionale e nel contempo creando opportunità di visibilità e confronto per giovani talenti e realtà artistiche del luogo. SBA Sporting Beach Arte è una emanazione dello Sporting Beach e della visione allargata di chi lo dirige. Rinomato stabilimento balneare e impianto di notevole pregio estetico nell’ambito dell’architettura balneare del XX secolo tipicamente italiana. Costruito alla fine degli anni ‘50 in occasione delle Olimpiadi a Roma, è stato set d’elezione per numerose pellicole che raccontavano con leggerezza i rapidi cambiamenti di costumi (!) nella società italiana di quegli anni. Cabine d’artista Tra le numerose mostre personali, collettive ed eventi che SBA ha prodotto o ospitato dal 2016, anno della sua nascita, ricordiamo in particolare una performance del Terzo Paradiso del M.o Michelangelo Pistoletto sulla spiaggia con l’intervento di studenti dei licei del quartiere, la residenza d’artista di Oreste Casalini, o le cabine d’artista. Quest’ultimo consiste in un format espositivo originale, che dopo la prima edizione nel 2019 con la partecipazione di 43 artisti curata da Paola Pallotta (storica dell’ arte contemporanea che ha collaborato a lungo con SBA), ha avuto ancora due successive edizioni con la cura di Giacomo Guidi: nel 2022 (colletttiva, Bagni Misteriosi) e 2023 (personale di Leonardo Crudi, Casotto). La trasformazione dello spazio limitato e fortemente caratterizzato della cabina balneare in un contenitore improvvisato, impudente, irridente e irriverente, un luogo fuori luogo dove esporre o creare delle opere d’arte, la reiterazione modulare e poi l’insieme del gruppo di cabine che circoscrivono una porzione di arenile divenendo comunità, la presenza condizionante del mare, della sabbia e degli elementi atmosferici e climatici, sono tutti elementi fondamentali del format con cui artisti e curatori si trovano a cimentarsi, sia dal punto di vista ambientale che concettuale. Cabine d’artista è dunque la concretizzazione dell’idea fondatrice di SBA: è una scommessa culturale, dunque sociale e politica.


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1 Marzo 2024

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