Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Mostra Fotografica di Stefano Seoni

Per poter comprendere appieno un popolo diverso dal nostro è indispensabile approfondirne la cultura in ogni sua manifestazione.
L’arte è, senza dubbio, una delle principali espressioni culturali ed è per questo motivo che il progetto IKIYA, il centro polifunzionale che “parla” giapponese a Treviso, in collaborazione con l’Associazione culturale Nipponbashi presenta il primo degli appuntamenti mensili dedicati all’arte, un ciclo di mostre per far conoscere le opere di artisti italiani e giapponesi in grado di creare suggestioni e farci avvicinare alla cultura del Sol Levante.
Il primo incontro con l’artista è fissato per questo
SABATO 18 Ottobre a partire dalle 18
e a presentare le sue opere sarà STEFANO SEONI, giovane fotografo che osserva il mondo dietro il suo obiettivo, quasi fosse una sorta di riparo. Ma prima ancora, Stefano è un amante del Giappone, dei suoi colori, della sua gente e della sua cultura.
Attraverso le sue fotografie Seoni vuole mostrare come il suo cuore interpreta il meraviglioso paese del Sol Levante, un viaggio virtuale in quella terra capace di regalare ogni volta fantastiche emozioni.
Le fotografie esposte saranno in totale 22 e si divideranno tra colore e bianco e nero. La mostra durerà fino al 18 Novembre, ma solo il sabato dell’inaugurazione oltre al rinfresco inaugurale verrà servito un menù speciale ideato esclusivamente per l’occasione “artistica”, fino alle 23.
Da Ikiya anche l’arte omaggia il Giappone, venite a rifarvi gli occhi a Treviso in Via Manzoni 52.

Ikiya

kiya è un negozio di oggettistica, arredamento e modernariato giapponese, sito in via Manzoni a Treviso, vicino alla piazza del mercato. Qual è lo scopo di Ikiya? Vuole essere una “finestra sul Giappone”, offrire a chi entra la possibilità di assaporare la tradizione giapponese espressa negli oggetti di artigianato locale e di design contemporaneo. Sono a disposizione diversi tipi di prodotti: kimono e abbigliamento tradizionale, borse realizzate a mano con i meravigliosi tessuti nipponici, le migliori porcellane e ceramiche, complementi d’arredo in legno laccato (“urushi”), la bellissima carta giapponese (“washi”) dai molteplici usi, vasi in bambù, mobili antichi, lampade e tanto altro. Ognuno di questi oggetti ha una sua storia, un suo modo di essere realizzato e interpretato. Ma cosa significa Ikiya? E’ un nome composto da due ideogrammi, iki e ya. Ya è un suffisso e vuole dire semplicemente “negozio”; viene spesso utilizzato in Giappone per indicare appunto le attività commerciali. Iki invece è uno dei concetti dell’estetica giapponese più belli e di più difficile definizione. Entrò in uso nel 1600, e il suo significato fu inizialmente molto generico, per poi assumere una connotazione più specifica verso la fine del secolo. Indica un comportamento, un modo di vivere raffinato; connota fascino, charme, qualcosa capace di incantare, ma anche di trascendere l’individualità. E’ la bellezza, la seduzione, l’energia spirituale. Il nostro scopo è trasmettere questo tipo di filosofia attraverso gli oggetti di artigianato e design, i quali, nonostante l’industrializzazione, riescono ancora a mantenere quelle caratteristiche del Giappone tradizionale.


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