Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

L’istinto acido di Paolo Greco

Acido che irrompe nella materia. Acido che scarta, avanza, fonde. È
forza, istinto che domina la pelle dello pneumatico. Lo tritura, assembla camere d’aria,
radici metalliche, gomma.Gli scarti si mescolano, compongono una nuova sfera della
realtà. Come in un paesaggio post bellico, si annuvolano lussuosi dopo un setaccio ad
alta frequenza. È il sogno concreto di Paolo Greco: la materia smunta, spezzettata, si
riassetta convertita in aspri canestri informali, fluorescenti installazioni, brillanti opere
murali.
“Acid Instinct”, titolo della personale dell’artista siciliano, che sarà inaugurata il 3
aprile alle ore 18.30 nel nuovo spazio espositivo della Beniamin Art in via Giacinto
Pulvirenti 8 a Catania, parla del viaggio del corpo materico. Dalla strada al muro,
l’oggetto comune diventa articolo di design, pastiche da trasporto nell’omocroma
pochette. Ritorna al quotidiano, rivive, dunque si reinventa. Le tinte fluo da passerella
richiamano un mood spaziale anni Ottanta. Sono acidi ma anche psichedelici,
rimandano a un’idea derealizzante e ipnotica dell’esistenza. I riferimenti sono urbani,
suburbani, dritto e rovescio di un universo culturale molto amato da Paolo Greco: la
modern urban, l’acid jazz, il minimalismo letterario di Raymond Carver, lo spettro
patinato di “Less than zero” di Bret Easton Ellis, i thriller psicologici anni Novanta.
“Tutto può diventare oggetto di indagine e di sperimentazione – spiega l’artista – ogni
materiale ha delle potenzialità espressive dentro infinite possibilità, in cui si dà valore
non all’invenzione in sé ma al metodo di trasformazione che nasce dall’interpretazione
e dal contatto psichico e vitale delle cose del mondo”. Un pensiero che va ad allinearsi
con quanto scritto da Ornella Fazzina, docente di storia dell’arte all’Accademia di Belle
Arti di Catania: “Frammenti del quotidiano, brandelli di vita, lacerti di possibilità
esistenziali hanno trovato una diversa organizzazione e dal sommerso sono emersi
sotto nuova veste, enfatizzando una società dell’usa e getta. Questa operazione di
assemblage è la maglia segnica che connota l’arte di Greco e che costituisce l’esito di
un incessante lavorio di ricognizione di materiali in vista della produzione estetica”.
La mostra resterà aperta al pubblico dal 4 al 21 aprile tutti i giorni tranne il lunedì, dalle
ore 18 alle ore 21.

Daniela Frisone


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