Contemporary Art Magazine
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n.630/99 del 24 Dicembre 1999

“I’ m ready to live” di Giorgio Bevignani. Solo exhibition presso Andipa Gallery di Londra

L’artista Giorgio Bevignani con l’opera “I’m ready to live” è il vincitore del premio Spotlight 2015. 
Il premio, giunto alla sua terza edizione, viene assegnato dalla Royal British Society of Sculptors – RBS – in collaborazione con Andipa Gallery. Ogni anno all’artista vincitore viene offerta l’opportunità di esporre presso l’Andipa Gallery per un periodo di quattro settimane, come parte integrante del programma stesso della galleria.
Dal 10 dicembre 2015 fino al 9 Gennaio 2016 l’opera vincitrice di Bevignani sarà esposta presso la galleria londinese in una solo exhibition.

Il lavoro premiato ha ottenuto l’attenzione della giuria per la drammatica realtà contemporanea che descrive: ‘I’m ready to live’ risuona come un grido disperato per fuggire da un presente, che non permette di vivere, alla ricerca di un possibile futuro.
Il lavoro premiato ha ottenuto l’attenzione della giuria per la drammatica realtà contemporanea che descrive: ‘I’m ready to live’ risuona come un grido disperato per fuggire da un presente, che non permette di vivere, alla ricerca di un possibile futuro.

“I’m ready to live” nasce dopo aver letto il libro di Elémire Zolla: “La nube del telaio”, prendendo forma dall’analisi di due parole fondamentali: Sertum e Exordior, parole collegate tra loro al nichilismo, al nulla e all’annientamento di ogni forma di vita.

Sertum è il punto primo di partenza, il principio da cui l’artista trae ispirazione. È l’intreccio, che si concretizza nella creazione di una grande rete da pesca, da utilizzare in mare o nel deserto, quel luogo bivalente in cui tutto può nascere o tutto può morire. Deserto che nell’opera di Bevignani rappresenta il luogo in cui ogni serto si disfa, un posto da cui fuggire, spesso per conquistare un più fortunato futuro o semplicemente per cominciare a vivere. 

Dal Sertum si giunge all’Exordior, momento conclusivo dell’opera, ma anche punto per una nuova partenza. Esordio, unione di ordito e trama, l’inizio della tessitura che, attraverso la sua spoletta, guida la folla dei disperati che fuggono, intrecciando fili colorati verso una nuova rinascita. 

Ripercorrendo i lavori dell’artista Giorgio Bevignani è evidente la sua evoluzione a livello sia materiale che concettuale.
L’esplorazione della pittura astratta precede l’approdo di Giorgio Bevignani alle installazioni scultoree. In questo primo periodo emerge la sua propensione per i colori, che in agglomerati cromatici, diventano vere e proprie pietre, elemento fondamentale delle sue future opere. Ma mentre nelle sue tele si riflette la ricerca costante di verità rispetto alla natura delle cose, il suo sguardo muta nelle prime installazioni. Le sue pietre danzanti sospese tra il buio e la luce, rispondono all’esigenza di riprodurre l’origine dell’universo in un totale equilibrio di forze. Nei lavori più recenti invece, è evidente notare come lo sguardo di Bevignani, prima rivolto all’universo, ora si addentri nelle profondità del suo riflesso, senza distaccarsi totalmente dalle opere precedenti.
I suoi lavori rimangono sempre caratterizzati da un forte uso dei colori e la modularità non è lasciata al caso. Infatti, se nelle installazioni passate i moduli erano sospesi nel vuoto a creare disegni nello spazio, ora questi si agglomerano e si addensano, fino a creare un unico ammasso. Ciò che caratterizza le nuove opere di Bevignani non è solo la loro creazione, ma anche la loro esecuzione,la loro generazione, momenti non più discernibili.
È la loro stessa realizzazione che ci permette di comprendere l’essenza di queste sculture, nate da attese e insicurezze, pause, riprese, abbandoni, nuovi inizi.
Giorgio Bevignani crea una sua Natura, sospende distillati di stati emotivi in spazi che richiamano intimi silenzi di riflessione.

Andipa Gallery dal 1967 è una delle principali gallerie contemporanee di Londra. Situata nel cuore di Knightsbridge, comprende dipinti, disegni, stampe di maestri come Matisse e Picasso, di artisti pop come Warhol e Lichtenstein Hockney, e di artisti contemporanei come Banksy e Damien Hirst. 

Ufficio Stampa Culturalia


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