Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Dia-logo

Il progetto espositivo dia-logo presenta le opere fotografiche di Renata Petti e Ljdia Musso, due donne, due artiste che si confrontano sia in termini di linguaggio che quelli generazionali e di formazione. La scelta del titolo frazionato in dia-logo presuppone un dialogo e un attraversamento della psiche femminile e della rappresentazione esteriore del sentirsi donna.
Due approcci diversi alla forma fotografica, sia in termini di scelta che di rappresentazione.

La Petti sperimenta il rapporto con l’identità profonda, l’io subconscio e la dimensione dell’energia sempre in movimento, dove la forma è in divenire costante nello spazio e nella luce. La sua riflessione sulla condizione dell’età e del nostro vivere, con la stessa forza espressiva e creativa della gioventù, si esprime in sperimentazione continua, memore delle esperienze sia formali degli anni ottanta e novanta, e allo stesso tempo, della ricerca sempre in difesa della natura e dell’ambiente nel percorso nella land art con il gruppo Laloba. Nelle sue opere in mostra, non è importante la riconoscibilità personale o solo femminile; è invece la forma – non forma, l’ energia pura traslata in immagini.
Ljdia Musso sceglie la rappresentazione esteriore, carica di espressionismo, inondata di luce. dove gli elementi completativi come il velo o altro, non sono che l’effetto per raggiungere lo scopo rappresentativo e dove, anche una sfera di luce, serve ad aumentare la rappresentazione dell’io esteriore che si offre agli altri come catarsi personale. Opere che si immergono nella luce diffusa, rendendo l’azione performativa dell’artista momento e memento di un attimo irripetibile. La foto dunque come still dell’azione, si trasforma in documento, un frammento di tempo vissuto del quale, l’artista ne offre resoconto attraverso la bellezza e la luce. Certamente c’è l’io, c’è la riconoscibilità dell’artista che in prima persona è l’opera stessa.

artgyz

Ideatore e curatore dell'artperformingfestival, unico al mondo a proporre 15 giorni continui di performance. Si è svolto per le prime due edizioni a Napoli. Critico d'arte e curatore di arti visive e incentrate sulla sperimentazione.


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