Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Cuore di latta

La relazione fra Amore e Potere come punto di vista privilegiato della nostra contemporaneità. È questa l’idea nata dall’incontro e dalla collaborazione fra Umberto Baccolo e Rossella Iorio. È questa la sfida che gli ideatori dell’evento Cuore di latta hanno lanciato agli artisti ed agli intellettuali, che ne hanno quindi permesso la concretizzazione. Il Festival che prevede differenti percorsi legati alla visività come canale di comunicazione e al corpo come strumento relazionale (mostra collettiva, video, performance, workshop teatrale) alle parole (dibattiti e poesie), al/ai suoni (workshop di djing, concerti live, produzioni elettroniche) invita chi deciderà di attraversare i luoghi e le giornate del Festival a procedere ad una biopsia microscopica della relazione Amore/Potere, delle sue espressioni, delle sue derive, delle sue possibili linee di fuga, consapevoli che l’invenzione di eterotopie (creazione di spazi mentali e concreti assolutamente altri) potrebbe rapp
resentare un piano di confronto diretto fra l’Amore come libertà e le pratiche tipiche del Potere.

La mostra collettiva si propone come percorso visivo e percettivo in cui il corpo dei visitatori possa immergersi, muoversi e riflettere catturato dagli input proposti dagli artisti, pensieri-immagini su Amore, Potere, Potenza.
L’esperienza visiva parla del continuo gioco dei limiti come condizione sociale e personale, del ruolo attivo dell’essere umano nella possibilità di creazione di vie di fuga che talvolta si realizza attraverso la possibilità di dire no (Michela Tobiolo). Parla di spazi stranianti che diventano specchio o addirittura simbolo di un Sempre Presente senza progettualità vitale (Flavio Sciolè). Anche questo, un gioco sul filo del rasoio, capace di rovesciare la sua prospettiva nello stesso istante in cui lo si coglie. Eterno presente o continuo sfuggire della propria identità? (ZoodiNebbia). Esiste tuttavia la possibilità di guardarsi come volontario prigioniero delle proprie sicurezze e convenzioni, provare l’esperienza di essere sia dentro che fuori, come se si osservasse il mondo da finestre senza maniglie ed una porta che si apre sull’ignoto (Giorgia Casadei). Consapevolezza personale quindi, come unica possibilità per poter progettare il cambiamento, un’analisi senza es
clusione di colpi che non permette più di individuare un’alterità assoluta e negativa: il ruolo della vittima e del carnefice non è più definibile, è parte integrante dei meccanismi capillari del potere che inevitabilmente ciascuno di noi ha appreso (AkaB). Sono gli eccessi e le illuminazioni subitanee che permettono l’incipit di una comprensione. E’ l’accettazione dell’essere ibrido o per dirla con Deleuze, del divenire-animale che permette di restare in agguato per rispondere a stimoli ed emettere segni (Darkam, Nicola Alessandrini). E’ la deterritorializione della visione che ne permette la ricerca verso nuove prospettive (VVVB). E’ un concetto che richiede l’intuizione di corpi pensanti per potersi concretizzare (HW_jr), che ci spinge fuori con forza, dal dentro del pensiero-immagine legandosi direttamente al fuori tracciando la prima linea di una possibile mappa, di una possibile cartografia del presente.
Ed altre linee sembrano comporsi nel viaggio in tre fasi di Jan Soldat, Flavio Sciolè e Umberto Baccolo secondo cui Amore e Potere sono declinati rispettivamente come espressione e negazione del Sè: forza motrice di idee e propulsione creativa; conformismo, sottomissione al controllo e paura di esprimere sentimenti, sessualità.
Il percorso artistico e visivo dei tre video-artisti attraversa le fasi di Declino, delle imposizioni social-normative, delle parole e del loro significato, delle regole (del cinema), delle paure; la loro Morte e necessità di sottoporsi ad un potere altro che si fa libera scelta e potenza che rinasce al Crepuscolo come ri-creazione di significanti, significati, idee.

Spazio OZ, Via Stalingrado 59
www.ozbologna.org
Centro soggetto a tesseramento AICS
Inaugurazione: Giovedì 12 Marzo ore 18:00; Venerdì 13 Marzo ore 15:00 – 23:00;
Sabato 14 Marzo ore 15:00 – 06:00
Giovedì e Venerdì ingresso gratuito
Sabato dalle ore 19:00 5 euro
Pagina FB evento: www.facebook.com/Cuore.latta?fref=ts

Per la cartella stampa ed il programma completo:
https://drive.google.com/file/d/0B7JwU_x1QYlqSFlTOEpWdy1FUnM/view?usp=sharing

Rossella Iorio

Sono fondatrice e attrice dal 2002 del collettivo Teatri OFFesi di Pescara. Ho vissuto per anni a Roma dove ho collaborato con gruppi teatrali legati ai circuiti indipendenti e dove nel 2007 ho intercettato l’esperienza della tournée di The Brig del Living Theatre. Da lì è iniziata una collaborazione biennale con lo storico collettivo, fatta di laboratori e spettacoli culminata nell’esperienza presso la sede del teatro a New York ed il viaggio del collettivo in Palestina ed Israele. La formazione nel teatro sociale e politico si è sempre mescolata a quella di storica dell’arte e curatrice per l’arte contemporanea. Negli ultimi anni l’elaborazione teorica e gli studi sul ruolo dell’arte (e del corpo) nella contemporaneità stanno raggiungendo finalmente una concretizzazione nel legame con il linguaggio performativo. She Did (2013) ne rappresenta una prima linea di arrivo da cui continuare a divenire. Il trasferimento all'inizio del 2014 a Bologna ha rappresentato un ulteriore spinta verso la ricerca di connessioni artistiche, indispensabile ingrediente umano per “fare l'arte”. La stessa spinta mi porterà subito dopo il Festival Cuore di latta verso la Francia.


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