Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Chiare, fresche e dolci acque

“La pittura di Marilena La Mantia è un percorso intimo per ritrovare se stessi. Osservando le sue opere, lo spettatore
percepisce la sensazione di sollievo e consolazione che si prova nell’essere finalmente soli e immersi nella natura.
Proiettato in una dimensione parallela, costituita principalmente da paesaggi acquatici e bucolici, il fruitore può rilassarsi e
concentrarsi sui suoi pensieri. Se al di fuori del perimetro della tela l’assordante caos di problematiche ci assale
quotidianamente, tra le pennellate colorate dell’artista invece si ha la possibilità di trovare un momento di pace anche
attraverso le meno frequenti immagini urbane di gazometri, città nordafricane e strade agresti. Ogni traccia di pigmento è
un gesto che spazza via il peso della riflessione angosciante, degli sforzi intellettivi e delle sofferenze sentimentali. Eremo
e luogo ameno, il paesaggio disegnato da Marilena La Mantia è la rappresentazione di un’Arcadia interiore dove l’altro è
totalmente assente. Luogo esclusivamente privato, visto in soggettiva, si manifesta in diversi formati ed è raffigurato su
supporti eterogenei (tele, carta, tavole di legno o di mdf, juta, plexiglass) e con molteplici tecniche (olio, acrilico,
acquarello). Ritratto en plein air o lontano dalla fonte d’ispirazione, spesso la sua composizione si rivela come il frutto
della fantasia dell’artista che accanto a elementi reali inserisce quelli immaginati creando uno spazio nuovo e personale. I
colori accesi – principalmente blu, verdi, rossi e arancioni – delle visioni marine, delle acque chete e di soggetti campestri
invitano l’osservatore a fantasticare sui suoni della natura ritratta. Il fruscio delle foglie in Se guardo su, il rumore del
riflusso delle onde in Marittima, il canto degli uccelli di Acque lentiche o del Giardino del lago sono alcune tracce
acustiche che fanno da colonna sonora a queste immagini. Catapultato nel ritmo lento e monotono di una cantilena o di
una ninnananna naturale e rasserenante, l’osservatore ha l’opportunità di liberarsi dalle responsabilità e rifugiarsi per un
attimo in un metaforico grembo materno, capace di ricreare una dimensione di serenità. E sono proprio i piccoli lavori
dalla forma ridotta e quadrata a svolgere la funzione di piccoli horti conclusi; atmosfere mediterranee, dove i contrasti
nell’immagine sono ridotti da una stesura effetto “flou” (cifra stilistica dell’autrice), mostrano al pubblico un puzzle di
visioni, pensieri, punti di vista nel quale è possibile specchiarsi. L’occhio per cogliere al meglio gli elementi disegnati e per
confondersi tra le pennellate ha necessità di avvicinarsi all’opera per poterne cogliere le caratteristiche e, in fondo, per
caderci dentro e vivere un momento di tranquillità tra le chiare, fresche e dolci acque.” (Noemi Pittaluga)
Marilena La Mantia nata a Vittoria (RG), vive e lavora a Roma. Dopo essersi formata con Luciano Santoro e presso lo
Studio di Barbara Duran seguendo vari corsi di disegno dal vivo, di acquarello, pittura e studio del nudo, sviluppa un suo
personale linguaggio principalmente incentrato nel ritrarre paesaggi mediterranei. Ha partecipato a diversi premi
ottenendo la Menzione di Merito nell’Esposizione Premio Sulmona (Sulmona, 2021) e arrivando finalista al Malamegi Lab
(Venezia, 2021) e al Premio Marchionni (Villacidro, 2021). Ha esposto in numerose collettive (come la
Biennale Mediterraneus I ars liber presso il Museo del Mar Santa Pola di Alicante – 2021; la Tiny Biennale presso la
Temple University di Roma – edizioni 2017, 2018, 2019, 2020; la mostra Solo Acquarelli presso la Galleria della Tartaruga
di Roma – 2018) e le sue opere sono presenti in diverse collezioni private.
Info: www.facebook.com/noemipittaluga, noemi.pittaluga@gmail.com, www.noemipittaluga.com, www.facebook/marilenalamantia,

Marilena La Mantia


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