Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

ReMida di Emanuela Bergonzoni

GIOCHI ALCHEMICI
nella stanza delle meraviglie

Minuscole e preziose, talvolta grandi e totemiche le sculture di Emanuela Bergonzoni giungono a noi dal cuore pulsante della Terra. Forme plastiche, morbide e avvolgenti, esaltano, con raffinatezza ed eleganza, la materia che ha segnato la storia della civiltà. Il metallo, materiale
prediletto dall’artista, abbandona l’identità fredda e tagliente che lo contraddistingue per acquisire un’anima calda intrisa di poesia. Sono il ferro, l’ottone, l’argento, il rame a dominare, ora forgiati ed assemblati per saldatura, ora incisi o cuciti, creando pieghe e curve, giochi di vuoti e pieni, intrecci, trame, frammenti che seducono l’occhio ed ingannano i sensi.
L’artista, inarrestabile esploratrice, indaga dentro e fuori la materia, trasformando l’atto creativo in un’esperienza estetica che diventa un viaggio introspettivo. La distanza tra l’osservatore e l’opera d’arte si annulla. Sculture da indossare, sculture che occupano lo spazio del quotidiano, intrise di memorie, ricordi, suggestioni animiche. I soggetti, i materiali e le tecniche utilizzate
rievocano il significato profondo di 再生 saisei, quella rinascita che segna il percorso artistico di Emanuela Bergonzoni. Opere dal potente valore simbolico, dove attraenti sono crepe, lacerazioni e corrosioni, dichiaratamente amate. Ferite, che l’artista, in qualità di autore e testimone, ripara
offrendo opportunità di nuove esistenze, nuove vite che rinascono sotto la ruggine del tempo. Punti di rottura, per andare oltre, attraverso l’atto creativo. Talvolta ci troviamo dinanzi a piccoli mondi sospesi tra sogno e realtà. Creazioni che ricordano le preziosità e rarità delle stanze delle meraviglie, micro Wunderkammer, dove reperti naturali, con forte dominanza di terra e fuoco, dialogano con oggetti d’arte, in un rapporto fluido tra immagini e concetti.
Piume, semi, ossa, gusci, minerali, radici, chele di granchio, perle e minerali dialogano con le forme e i colori dei metalli e di materiali inconsueti, come vecchie fotografie in bianco e nero, artefatti
industriali e del vivere quotidiano. Tutta la conoscenza, l’intero cosmo è qui per offrire una possibilità unica di assumere il controllo su un’esistenza apparentemente priva di significato in un cosmo caotico. Qui è la meraviglia che domina i sensi e che ci mostra il lato magico del mondo e
dell’esistenza. Emanuela Bergonzoni propone un nuovo ordine universale dettato da una forza
creatrice femminea, quella dell’artista che nel atto di ricreazione e di rigenerazione sfida la mortalità. L’artista indossa così gli abiti di Mida. A lei il dono di trasformare qualsiasi cosa in
oro splendente. Quell’oro, come nell’antica arte del Kintsugi, che tiene di nuovo insieme i pezzi
e dona una nuova forma, più ricca della precedente. E’ un gioco alchemico di cui solo l’artista ne
conosce i segreti.

Testo di Simona Negrini

Gallerie Civiche Di Palazzo Ducale Di Pavullo ( Mo)

Le Gallerie Civiche, con sede nell’Ottocentesco edificio voluto da Francesco IV d’Este come residenza estiva, sono luoghi d’arte prestigiosi, gestiti dall’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Pavullo. Le Gallerie, in particolare quella Contemporanea, ha accolto fin dagli anni ’80 mostre di artisti di fama nazionale ed internazionale. Tra le finalità della Galleria vi è la promozione e valorizzazione dell’arte e della cultura artistica contemporanea nelle sue molteplici forme; in particolare la Galleria dei Sotterranei è sede di eventi espositivi e culturali multidisciplinari e multimediali.


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