Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

PUNTO A CAPO 1946 – 1976 – 2016 / AMNISTIA – OBLIO – CENSURA – UN PERCORSO PER TRE INSTALLAZIONI

Inaugura il 25 aprile il percorso espositivo Punto a Capo, risultato del lungo lavoro di educazione permanente portato avanti da MAMbo, Istituto Parri E-R, Accademia di Belle Arti di Bologna, Teatro del Pratello, Università Primo Levi e il Conservatorio G.B. Martini attraverso il Progetto Voci, che pone al centro l’incontro tra generazioni, tra anziani e adolescenti, studenti dell’Accademia e di Istituti Superiori e giovani sottoposti a procedimento penale, coinvolti in un percorso comune di espressione e creazione attraverso la scrittura, l’arte, la narrazione, il teatro.

Quest’anno i contenuti del progetto, giunto ormai alla sua terza edizione e ideato da Paolo Billi, Luca Alessandrini, Veronica Ceruti e Daniele Campagnoli, riguardano alcuni temi fondamentali della storia del ‘900, che hanno ispirato le tre installazioni che compongono la mostra diffusa per realizzare percorsi partecipati “di fare memoria attiva” per uscire dalle retoriche, che tendono a ossificare, banalizzare, finalizzare la memoria, ispirandosi a cinque parole chiave: Dimenticare – Rimuovere – Censurare – Amnistiare – Pacificare

Il percorso espositivo si articola tra Accademia di Belle Arti di Bologna, MAMbo e Istituto per la storia e le memorie del novecento PARRI E-R, in tre “Stazioni” distinte corrispondenti ad altrettante date di riferimento, tre direzioni di senso che hanno ispirato le riflessioni e le azioni condotte dai protagonisti del progetto: Amnistia Togliatti (1946); Oblio che segue la morte di Franco (1976); Censura contemporanea (2016).

I tre allestimenti interattivi, ospitati dall’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti, dalle sale espositive del MAMbo e dai locali dell’Istituto Parri, saranno visitabili fino al 29 aprile 2016 (solo il MAMbo fino al 1 maggio), andando a comporre una mostra diffusa per ripercorrere la storia, per guardare, ascoltare, interpretare insieme le dinamiche, le ragioni e i processi del Dimenticare individuale e collettivo. Ogni installazione avrà temi e titoli specifici e sarà caratterizzata da un elemento particolare: la parola, il visivo, il performativo.

Il progetto si è sviluppato, infatti, attraverso molteplici attività che hanno visto coinvolte adolescenze e generazioni diverse: un gruppo di ragazzi della Comunità Pubblica per Minori, studenti del Liceo delle Scienze Umane L. Bassi, studenti dell’Accademia di Belle Arti, senior dell’Università Primo Levi.

Nei cinque giorni di apertura al pubblico, ciascuna installazione avrà un particolare calendario di attività, in quanto sono previste azioni performative, letture dal vivo, interventi musicali diversi.

L’ingresso alle installazioni è libero e gratuito, e tutti i giorni alle ore 16 sarà possibile per il pubblico partecipare a una visita guidata che, partendo dall’Accademia di Belle Arti, si sposterà poi al MAMbo e infine all’Istituto Parri, dove in tale orario l’installazione sarà animata dalle performance realizzate da Paolo Billi con i ragazzi della Comunità Pubblica per Minori e i Senior dell’Università Primo Levi. Un ulteriore valore aggiunto, dunque, quello rappresentato dalle visite guidate, che permette di essere accompagnati lungo il percorso di lettura e interpretazione di alcuni dei momenti più significativi della storia d’Italia.

INAUGURAZIONE: 25 aprile ore 16.00, presso Accademia di Belle Arti.

DATE E ORARI DI APERTURA:
25 aprile – 29 aprile con ingresso libero tutti i giorni dalle ore 14.00 alle 18.00
*al MAMbo mostra aperta anche il 30 aprile e il 1° maggio

VISITE GUIDATE POMERIDIANE PER IL PUBBLICO (SENZA PRENOTAZIONE):
Tutti i giorni alle ore 16.00 con partenza dall’Accademia di Belle Arti

Apertura speciale al mattino per scuole e gruppi organizzati con visita guidata gratuita su prenotazione:. mamboedu@comune.bologna.it – tel. 051 6496626

Ufficio Stampa Culturalia


Rubriche

Occhio sul mondo

Uno sguardo sugli eventi internazionali

In Biennale

LA BIENNALE DI VENEZIA 2022 - I PROTAGONISTI