Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Mapi – Frammenti di parole segrete

Mapi
Frammenti di parole segrete

Testo critico di Roberta Melasecca

Inaugurazione 11 marzo 2023 ore 11.30


SBA – Sporting Beach Arte

Lungomare A. Vespucci 6 – Ostia Lido, Roma


Fino al 2 aprile 2023

Sabato 11 marzo 2023 alle ore 11.30, SBA – Sporting Beach Arte, la giovane galleria dedicata all’arte contemporanea sulla spiaggia di Ostia, presenta la mostra personale Frammenti di parole segrete di Maria Pia Depollo, in arte Mapi, accompagnata da un testo critico di Roberta Melasecca.



“I paesaggi di Mapi, esposti negli spazi di SBA Sporting Beach Arte, sono frammenti di memorie che provengono da immagini di un mondo perduto, abbandonato nell’infanzia, del quale l’artista possiede ancora trame visive ed emotive. Mapi se ne prende cura, le trattiene dalla dimenticanza e dall’oblio, le reitera in infinite varianti coloristiche ed esse esibiscono la loro identità, la loro forza mnemonica di riattivazione. L’allontanamento dai luoghi africani amplifica la dimensione del ricordo e procede verso un sistema di ricostruzione dell’identità che oltrepassa i tempi remoti ed immaginari. Ogni paesaggio è un micro deposito di un passato vissuto che, mediante inedite forme di rigenerazione, si tramuta in attimi di presente alternativo, in occasioni, in opportunità, in nuovi processi di orientamento. L’artista non fa che generare “paesaggi materni” che interconnettono le culture che hanno attraversato la sua esistenza e, seguendo le orme di una dimensione spazio-temporale non lineare, rivela una identità non statica, dalla quale riesce ad entrare ed uscire in un flusso ininterrotto di esperienze. 


I paesaggi materni di Mapi riannodano così tradizioni e simboli, si sfaldano in fili e ricami, definiscono delle biografie territoriali che si fondano su microcosmi collettivi; narrano storie dell’oggi che affondano le radici nei luoghi delle coscienze, strette al grembo di una rinascenza culturale ed esistenziale. L’artista riconquista un passato comunitario disegnando e costruendo dispositivi di memoria che preludono ad un futuro di speranza, ad una riappropriazione di processi dinamici di selezione che trasformano e rinnovano la realtà. Abbandonandosi in rari momenti ad una delicata nostalgia, i paesaggi materni di Mapi accettano il perdersi e il ritrovarsi, affermano il fragile ricordo, impongono la totale dedizione del sentimento e un vivido attaccamento amoroso. Rimangono, permangono fermi e fluidi in flussi continui di segni e semi, di foglie e conchiglie, di sabbie e acque, intrisi della purezza degli spazi o della crudezza dei territori violati.

I paesaggi di Mapi sono un canto intimo, un inno forgiato dal colore: sorgono dalle origini della memoria e possono essere rimodellati dalla vita di ogni giorno, dalle appartenenze e dalle relazioni in un processo costruttivo e dinamico perchè, come afferma Bauman, “l’appartenenza e l’identità non sono scolpite nella roccia, non sono assicurate da una garanzia a vita”. Sono rappresentazioni in mutazione, aperte alla contaminazione culturale, agli scambi di pensieri e visioni, agli incontri.” (dal testo critico di Roberta Melasecca)

Mapi, nata in Africa doveva ha vissuto oltre 10 anni in un ambiente internazionale, approda a Roma dove completa i suoi studi in interior design. Lavora insieme suo padre, architetto, per le Ambasciate e le residenze di lusso dei Paesi Arabi. Lungo questo cammino si rivolge anche verso l’arte iniziando a realizzare oggetti di design ed opere in pasta di sale e stoffe provenzali che espone in seguito al Parco dei Principi di Roma. Dal 2012 la sua ricerca artistica si concentra sulla pittura frequentando corsi presso atelier di diversi artisti. Inizia anche la sua attività espositiva collaborando con varie associazioni culturali, quali il Circolo Artistico Lorenzo Viani e l’Associazione Interart. Nel 2015 viene premiata dal critico Giorgio Palumbi all’interno di un concorso dedicato al tema della violenza contro le donne. Tra le principali mostre: 2015 mostra personale Galleria Frammenti d’Arte Roma; collettiva Palazzo Comunale di Anzio; 2017 collettiva presso il Teatro del Verme a Milano; collettiva Spoleto Art Festival; dal 2018 personale Galleria Arte Contesa roma; partecipazione al Salone d’arte contemporanea di Parigi; collettiva Galleria Gall’art Roma; 2019 Cabine d’artista, SBA Sporting Beach Arte.



Fino al 2 aprile 2023

Orari: dal giovedì alla domenica 11.00 – 18.00

SBA – Sporting Beach Arte
tel 3402265769
www.sba-sportingbeacharte.it
www.facebook.com/sportingbeacharte/
Instagram: sba–sportingbeacharte

ROBERTA MELASECCA

Roberta Melasecca è architetto, curatrice indipendente ed esperta in comunicazione per l’arte e l’architettura. Ha diretto per cinque anni lo spazio Interno 14 a Roma, è titolare di un ufficio stampa per l’arte - Melasecca PressOffice - e di uno studio di mecenatismo interdisciplinare - Interno 14 next - con i quali cura e organizza mostre, eventi e premi. Segue il lavoro e le ricerche di numerosi artisti e promuove progetti curatoriali in Italia e all’estero, collaborando con diversificate realtà culturali. Dal 2019 con Interno 14 next è entrata a fare parte del progetto The Indipendent della Fondazione MAXXI, dedicato agli spazi indipendenti, ed è Ambasciatrice del Progetto Rebirth Terzo Paradiso di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto ONLUS. Opera da molti anni nell’ambito dell’arte partecipata, adottando un modello di lavoro orizzontale che coinvolge artisti, diversi operatori culturali e le comunità locali.


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