Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Le Jardin Rouge

“Le Jardin Rouge,” celebra il percorso parallelo di Francesca Piamonte e DuminDa Jayasuriya, la loro reciproca ammirazione ed il loro modo di avvicinarsi alla Natura per rappresentarla con delicatezza, semplicità e passione,

Francesca Piamonte, interprete e linguista di formazione, dopo una lunga e gratificante carriera istituzionale, scopre, con la fotografia, un altro idioma, per dialogare con realtà a noi vicine e familiari, foglie e cortecce, palpitanti di vita o sommessamente tristi.

Foto dell’essenziale, quindi emozionanti, che narrano stupore, la scoperta di un mondo parallelo, troppo spesso ignorato o disprezzato, rivisitato con un occhio di riguardo ed ammirazione.

Dal 25 maggio al 18 giugno, dalle 16:00 alle 20:00, vi sarà la proiezione d’immagini scelte per dialogare con le creazioni di DuminDa, sculture in carta, gesso e resina, PAPER MOODS e WALL JEWELS, opere sorprendenti e magiche nella loro semplicità..

Il 25 maggio, dalle 18:00 alle 21:00, si svolgerà il consueto “Drinks & Talks”, in presenza degli artisti.

Le foto di Francesca Piamonte possono essere stampate su carta, D-bond, tessuto, plexiglas.

SPAZIO I DuminDa I Art Studio

Nato nello Sri Lanka, a Balapitiya, in un villaggio lambito dal fiume Madu Ganga e dall'Oceano Indiano, cullato da energie ancestrali e da suggestive tradizioni, al cospetto di una Natura ancora sovrana, DuminDa, forte del suo percorso formativo e spirituale, inizia un lungo viaggio, ricco di coincidenze significative, cambiamenti di carriera, e piacevoli imprevisti, che lo porterà, a partire dal 1998, da Colombo a Seul, da Milano a Lussemburgo, da Parigi a Milano. Dopo una formazione accademica a Parigi con il Maestro Philippe Seené, preceduta da stages estivi presso la Kunstakademie, a Trevi e Beaux -Arts, elabora un suo stile ed affina sue tecniche particolari, come quella dei PAPER MOODS, realizzati con il découpage -collage, ritagli di giornale assemblati con una piacevolissima estetica, esaltata dall'esotismo dell'alfabeto cingalese, con il quale ricompone storie ed immagini, in una nuova logica ed armonia di segni, collezione, questa già iniziata da prima, in una versione più' stilizzata, "alla Giacometti"( scultore che scoprira' solo anni dopo). Come in un "tangram", l'artista scompone e ricostruisce frammenti di pensieri, pigmenti di colore, momenti di vita, presenti o passati, plasmando forme del suo immaginario e modelli reali, liberamente reinterpretati. Inconfondibili le sue opere in gesso, murali o auto-portanti/ totems, con patine stratificate e sovrapposte, lavorate con la tecnica del "froissé", pennellate d'oro, per una "texture"organica, a colata di lava, con effetti metallo/legno, una consistenza che confonde anche i conoscitori d'arte, "is this bronze?". Sbalzi materici e superfici torturate, per visi e corpi, straordinariamente umani. Affascinato dagli affreschi della rocca di Sigiriya( 400d.C.), magico sito archeologico dello Sri Lanka, DuminDa se ne ispira per sperimentare anche le tinture vegetali. Eclettico e creativo, poco incline alla comunicazione verbale, poeta del visivo, crea spontaneamente, senza malizia, fuori da ogni schema, moda o corrente, creando opere tridimensionali, ispirandosi a sentimenti e sensazioni, vibrazioni mistiche, sfumature e ricordi. "Swinging" tra Oriente ed Occidente, tra il magico ed il fiabesco, con stili sempre divers, DuminDa segue solo il suo istinto, il battito scandito dalla sua musica interiore, l'ispirazione del momento, i suoi stati d'animo, MOODS, per condividere un bene dello spirito, il mantra di una meditazione. Per DuminDa, Art is definitely a kind of meditation.


Numero Corrente

Libero pensiero

1 Marzo 2024

Rubriche

Occhio sul mondo

Uno sguardo sugli eventi internazionali

In Biennale

LA BIENNALE DI VENEZIA 2022 - I PROTAGONISTI


Richiedi informazioni

Le Jardin Rouge