Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

La Natura Morta ed.2017

La Natura Morta : Ieri ed oggi ed. 2017

_________________________________________________________________________

Inagurazione Sabato 22 Aprile 2017 ore 18,00

dal 22 Aprile al 3 Maggio 2017

In collaborazione con la Collezione “Archivio d’Arte” GAMeC Pisa

Sede : GAMeC CentroArteModerna – Lungarno Mediceo, 26 Pisa – www.centroartemoderna.com – tel. +39 3393961536

a cura di Massimiliano Sbrana

Artisti presenti : Ada Bertasi, Alberto Berti, Alberto Martini, Alessandro Volpi, Antonio Barberi, Carlo Lapucci, Claude Lafoy, Claudio Bernardeschi, Curzio Marchi, Diva Severin, Enesto Faraoni, Ettore Magni, Ferruccio Pizzanelli, Fidio Bartalini, Franco Banti, Giuseppe Viviani, Guido Morelli, Luciano Borin, Marco Dolfi, Paola di Girolamo, Paolo dell’Aiuto, Piergiorgio Pistelli, Piero Ceragioli, Renato Guttuso, Renzo Mezzacapo, Renzo Sbolci, Sergio Frascari, Silvana Girardi, Stefano Ballantini, Uliano Martini.

Promosso da: GAMeC CENTROARTEMODERNA di PISA

_________________________________________________________________________

La Natura Morta : Ieri ed oggi ed. 2017

Si inaugura Sabato 22 Aprile 2017 alle ore 18,00 presso il GAMeC CentroArteModerna di Pisa (Lungarno Mediceo n.26) curata da Massimiliano Sbrana, la mostra “La Natura Morta” edizione 2017.

Il termine “natura morta” coniato nel tardo Rinascimento, è presente con traduzioni sostanzialmente affini nel significato in molte lingue europee, per gli inglesi si dice “still-life” (vita ferma) , in Germania “stil leben”, in Spagna “naturaliza muerta”, per gli antichi greci le nature morte si definivano “xenia”, letteralmente “doni ospitali”, dal vocabolo xenos, ospite.
Sul piano concettuale, rappresentare una natura morta ha un significato fortemente innovativo, vuol dire passare dal primitivo rapporto dell’uomo con le cose viste secondo la funzione che l’uomo stesso ha loro convenzionalmente attribuito, subordinandole a sé in quanto oggetti inanimati, ad una considerazione delle cose di per sé stesse portatrici di significati e di valori estetici autonomi ed in un certo senso poste sullo stesso piano della figura umana.

L’arrivo della modernità vede l’ascesa della natura morta dall’ultimo gradino della gerarchia accademica. Il genere, proprio per il fatto di mostrare oggetti inanimati, è poco considerato dalla critica ufficiale, mentre diventa una specie di bandiera per i realisti di fine Ottocento, convinti che sarebbe venuto il giorno in cui una carota avrebbe significato una rivoluzione.

Il Cubismo, influenzato da Cezanne, sceglie la rappresentazione degli oggetti come luogo ideale per le proprie sperimentazioni pittoriche. Il genere si presta infatti alle indagini su spazi e volumi perché, come sostiene Braque, la natura morta offre uno “spazio tattile”, una realtà che può essere manipolata.

Un altro tipo di scomposizione dell’immagine è quella praticata dal Futurismo, in cui la disgregazione della realtà è resa nella sua componente dinamica e non in quella statica tipica del cubismo. Completa il quadro complesso delle vicende artistiche del secondo dopoguerra la convivenza di correnti figurative e non figurative, le prime rappresentate, tra gli altri, da Giorgio Morandi, che sceglie di muoversi su un terreno al confine tra rappresentazione di oggetti reali e istanze simboliche.

A partire poi dagli anni ‘50 del Novecento nascono le contaminazioni, le integrazioni. Le iconografie, di solito separate, per esempio il nudo e la natura morta, si uniscono. Andy Warhol, negli anni del boom economico, prende ispirazione dallo sterminato inventario di immagini dei mass media, trasformando gli stilemi con cui l’artista si è sempre rivolto alla rappresentazione dell’oggetto.

Pop Art, Azionismo e Arte Povera ridefiniscono le possibilità della natura morta, filtrando i riferimenti al passato attraverso una sperimentazione tecnica spesso estrema e testimoniando inequivocabilmente che la natura morta, nell’arte moderna e contemporanea, pur avendo subito una metamorfosi, è tutt’altro che scomparsa.

Ecco gli artisti presenti a questa edizione: Ada Bertasi, Alberto Berti, Alberto Martini, Alessandro Volpi, Antonio Barberi, Carlo Lapucci, Claude Lafoy, Claudio Bernardeschi, Curzio Marchi, Diva Severin, Enesto Faraoni, Ettore Magni, Ferruccio Pizzanelli, Fidio Bartalini, Franco Banti, Giuseppe Viviani, Guido Morelli, Luciano Borin, Marco Dolfi, Paola di Girolamo, Paolo dell’Aiuto, Piergiorgio Pistelli, Piero Ceragioli, Renato Guttuso, Renzo Mezzacapo, Renzo Sbolci, Sergio Frascari, Silvana Girardi, Stefano Ballantini, Uliano Martini,

La mostra è organizzata in collaborazione con la Collezione “Archivio d’Arte” del GAMeC di Pisa.

Altre informazioni disponibili al più presto sul sito: www.Centroartemoderna.com ; Per appuntamenti tel +39 3393961536 o email: mostre@centroartemoderna.com

La mostra proseguirà fino al 3 Maggio 2017. (ingresso libero).

Orari: 10-12,30/16,30-19,00 (feriali); Domenica 23 Aprile 2017 17,00-19,00 (festivi telefonare) ; chiuso lunedì.

Ufficio stampa:
Massimiliano Sbrana
mobile +39 3393961536
e-mail mostre@centroartemoderna.com
____________________________________________________________________________

Si autorizza la pubblicare testi e immagini relativi alla mostra IN OGGETTO. Si dichiara che per le immagini e per i testi contenuti nel predetto comunicato non esistono VINCOLI SIAE NE’ VINCOLI DI ALCUN TIPO.
________________________________________________________________________________

Il contenuto di questa email è strettamente riservato e non divulgabile a terzi se non previa autorizzazione scritta, dal GAMeC CentroArteModerna di Pisa , in caso si riscontrassero usi impropri dei contenuti, divulgazione a terzi ed in particolare manipolazioni della stessa, saremo autorizzati a procedere per vie legali.
In ottemperanza alla Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, art. 13 si dichiara che i dati raccolti, verranno trattati per il solo scopo di invio mail promozionali (altre info sono reperibili sul sito www.CentroArteModerna.com ). Secondo quanto previsto dal DLs, è possibile modificare o cancellare i dati in qualsiasi momento in modo del tutto gratuito e autonomo. Una non risposta, invece, varrà come consenso alla spedizione dei nostri inviti. Se non hai richiesto questa email, ce ne scusiamo. Per contattare il titolare della newsletter
Questa newsletter ha un indirizzo fisico che puoi usare contro eventuali abusi

GAMeC CentroArteModerna
Dal 1976 a Pisa
Lungarno Mediceo,26 – 56127 Pisa
MobilePhone +39 3393961536

Web

Youtube

Facebook

Twitter

@GAMeCPisa

Copyright 1976 – 2015 GAMeC CentroArteModerna Pisa
___________________________________________

Before printing, think about ENVIRONMENTAL responsibility

GAMeC CentroArteModerna


Numero Corrente

Libero pensiero

1 Marzo 2024

Rubriche

Occhio sul mondo

Uno sguardo sugli eventi internazionali

In Biennale

LA BIENNALE DI VENEZIA 2022 - I PROTAGONISTI


Richiedi informazioni

La Natura Morta ed.2017