Contemporary Art Magazine
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n.630/99 del 24 Dicembre 1999

JILL HÖJEBERG | HUMANIZED FORMS

Vernissage: GIOVEDÌ 9 GIUGNO 2022, dalle ore 17 alle 20
Periodo: 9 Giugno – 30 Luglio 2022
Luogo: PUNTO SULL’ARTE, Viale Sant’Antonio 59/61, Varese
0332 320990 I info@puntosullarte.it
www.puntosullarte.com
Orari: Martedì – Sabato: h 9.30-17.00
Testo: Alessia Baranzini

La scultrice americana residente in Svezia JILL HÖJEBERG, esponente dell’astrattismo scultoreo contemporaneo, torna da PUNTO SULL’ARTE per la sua nuova mostra personale dal titolo “Humanized Forms”, allestita nella Project Room al piano terra della sede principale in Viale Sant’Antonio, 59/61 della galleria varesina.

Il Vernissage della mostra si terrà GIOVEDÌ 9 GIUGNO dalle 17 alle 20 e l’Artista sarà presente.

Formatasi negli Stati Uniti e da diversi anni residente in Svezia, a Stoccolma, JILL HÖJEBERG è in realtà un’artista profondamente legata al nostro Paese, dove si reca periodicamente per lavorare alla sorgente di alcuni dei suoi materiali di vocazione, primi fra tutti il marmo bianco di Carrara. Ripartendo dalla grande attenzione per l’uomo della tradizione marmorea classica e rinascimentale, Höjeberg ne trasforma e rinnova completamente le forme e gli intenti, alla luce di uno sguardo pienamente contemporaneo. L’artista abbandona l’antropomorfismo dell’opera e ricerca l’essenzialità dell’umano all’interno di geometrie e movimenti della materia totalmente emotivi. Non più soggetti statuari, distanti e impassibili ma forme empatiche, femminili e pensate per il contatto con lo spettatore. Difficile non avvertire una consonanza emotiva con le sue opere: sono intrecci, con pieni e vuoti, per contenere i sentimenti di chi si avvicina loro; abbracci non più fatti di muscoli e di braccia tese, ma di movimenti morbidi e sinestetici.

Insieme alle più recenti opere in marmo bianco di Carrara, sono presenti in mostra alcune nuovissime creazioni in ghisa, la cui potenza espressiva non appare minimamente intaccata dalla durezza e ruvidità del materiale: allo stesso modo delle sculture in marmo, sono opere capaci di catalizzare i sensi di chi le osserva, spingendolo al contatto anche fisico con esse.
Le opere di Höjeberg sono infatti creazioni verso cui è possibile, se non persino necessario, allungare la mano per avere riscontro tattile delle proprie sensazioni. Altrove, non sarebbe permesso toccare delle sculture, per il timore arcano che un tocco possa togliere loro qualcosa. Di fronte alle opere di quest’artista, invece, vale l’atteggiamento contrario: non potremmo goderne la potenza emotiva se non potessimo sentirle col palmo delle mani. Sono opere create proprio con l’obiettivo che lo spettatore si metta in contatto con esse, in una relazione reciproca di dare-avere tra corpi sensibili.

JILL HÖJEBERG nasce a Norwalk, Connecticut (Stati Uniti) nel 1949. Nel 1967 si iscrive alla George Washington University e nel 1996 si specializza in scultura presso l’Art Students League di New York. Spinta da una costante ricerca di armonia e bellezza, Jill Höjeberg realizza forme astratte che racchiudono l’essenza della femminilità. Opere armoniche e sinuose, sculture in marmo e ghisa che colpiscono per il loro senso di elasticità, energia e forza. Negli ultimi anni ha lavorato periodicamente in centro Italia, in alcuni dei luoghi più famosi al mondo per l’estrazione del marmo. Ha realizzato mostre personali e collettive e ha partecipato a fiere di settore nei paesi scandinavi e in Italia. Sue opere pubbliche si trovano nell’Ufficio d’Arte di Stoccolma, nel Comune di Sigtuna, nel Consiglio della Contea di Dalarna e nel Comune di Borlänge. Vive e lavora a Stoccolma (Svezia).

Galleria PUNTO SULL'ARTE

Fondata a Varese nel 2011 da Sofia Macchi, la galleria PUNTO SULL'ARTE in pochi anni è diventata punto di riferimento centrale per i collezionisti. La sua eccellenza è stata premiata da riconoscimenti importanti: nel 2013 è già membro dell’Associazione Nazionale Gallerie D’Arte Moderna e Contemporanea, mentre nel gennaio del 2016 esordisce ad Artefiera Bologna. La filosofia di PUNTO SULL’ARTE è quella di sostenere pittori e scultori italiani e internazionali di impostazione tradizionale, ma dalla sensibilità contemporanea, accomunati sempre dall’altissima qualità, che per la galleria è imprescindibile. È con questo criterio che Sofia Macchi ha scelto di promuovere artisti come Matteo Massagrande, Alex Pinna o Annalù, dalla poetica profondamente italiana e oggi di rilevanza internazionale. Proprio l’anima internazionale della galleria è una delle chiavi del suo successo. La curiosità nei confronti di ciò che si muove nel mondo è di stimolo, infatti, per proficui rapporti di collaborazione con gallerie nazionali ed estere (dal Nord Europa agli Stati Uniti) alla ricerca delle voci più nuove e interessanti. Come nel caso di Federico Infante, giovane artista cileno molto apprezzato a New York e approdato alla galleria varesina per il suo debutto in Europa. Fondamentale per i rapporti con artisti, operatori e collezionisti italiani e stranieri è l’assidua partecipazione della galleria alle principali fiere di settore, dalla già citata Artefiera, a Bologna, ad ArtVerona fino alla partecipazione ad alcune fiere all’estero. Situato in una palazzina Liberty non lontana dal centro della città, lo spazio di 300 m2 della galleria è distribuito su due piani. Le sale espositive a livello strada sono abitualmente adibite alle mostre in corso, mentre al piano superiore, con un allestimento attentamente studiato e in continua trasformazione, sono esposti in una collettiva permanente tutti gli artisti della galleria.


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