Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Incantazioni – Anatomie dello spirito Rops+Mannelli

Una mostra dedicata all’opera di due grandi maestri del disegno e del segno grafico, Félicien Rops e Riccardo Mannelli. Occasione di un incontro ideale che oltrepassa la distanza storica tra gli artisti, l’esposizione consente di ammirare insieme oltre cinquanta opere di Rops – tra cui molte delle sue incisioni più famose – e venti lavori di Mannelli, alcuni dei quali di grandi dimensioni.
Riferimento fondamentale dell’illustrazione libraria e satirica ottocentesca il primo, protagonista assoluto della satira italiana il secondo, Rops e Mannelli condividono una dimensione figurativa dal potente impianto simbolista dove una fantasmagoria di visioni allucinate, spesso accese da un vitale erotismo, si alterna a dolenti quanto delicate meditazioni esistenziali, così svelando una condivisa attenzione per la natura umana che, mentre cattura appieno l’impressione psicologica e il carattere dei tempi, trascende le rispettive epoche, le loro cronache, i nostri vizi e le nostre virtù. Il corpo, reso con un’attenzione maniacale per il mezzo espressivo che ha portato i due artisti anche a sviluppare nuove tecniche esecutive, è l’assoluto protagonista visivo delle rispettive opere: un corpo mostrato in una fisicità spesso perturbante, che Mannelli e Rops impiegano magistralmente per disporre l’osservatore come alle soglie di una dissezione materiale nel corso della quale, solo a fissare meglio lo sguardo, quanto infine risulta è l’anatomia dello spirito in atto. Superato l’atrio della galleria dove campeggiano due lavori iconici di Rops e Mannelli, nella sala espositiva centrale il visitatore viene travolto dall’intensità dell’opera complessiva degli artisti, alternati tra loro al fine di rendere evidente l’affinità esistente tra le rispettive poetiche. La mostra prosegue quindi in una peculiare camera oscura dove l’atmosfera di un antico gabinetto di stampe si fonde con quella di un locale underground, per svilupparsi ulteriormente lungo le pareti della Libreria Philobiblon in un dialogo sorprendente con alcuni tesori bibliografici selezionati appositamente per l’occasione, tra cui una preziosa copia di quel Compendium Maleficarum che, in maniera più o meno evidente, viene citato in diverse opere esposte.

Félicien Rops (Namur, 1833 – Essonnes, 1898) è considerato tra i più importanti artisti dell’Ottocento. Pittore, incisore, disegnatore, a Parigi entra in contatto con letterati del calibro di Charles Baudelaire, Stéphane Mallarmé, Barbey d’Aurevilly, dei quali illustra molte opere, divenendo un punto di riferimento del movimento simbolista: di lui, oltre agli autori appena citati, scrive in maniera entusiasta Joris Karl Huysmans. I lavori di Rops sono stati esposti in tutto il mondo, spesso in combinazione con quelli di artisti come Edvard Munch, James Ensor, Oskar Kokoschka, oltre a risultare raccolti presso il museo dedicatogli dalla città natale Namur. Link d’interesse: Musée Félicien Rops, Namur (http://www.museerops.be/index.en.html)

Riccardo Mannelli (Pistoia, 1955 – vive a Roma) è tra i protagonisti della satira e dell’illustrazione italiana sin da quando, negli anni Settanta, partecipò alla fondazione del Male. Tagliente commentatore visivo sulle prime pagine dei principali giornali nazionali, da Repubblica a Il Fatto quotidiano, Mannelli ha sviluppato una forma di disegno sontuosa, combinata al colore con inattese profondità. Nell’intensa attività espositiva dell’artista si segnalano più di recente la partecipazione alla 54° Biennale di Venezia, una personale al Festival dei Due Mondi di Spoleto per la cura di Vittorio Sgarbi, la doppia personale con Jan Saudek presso il castello angioino di Monopoli. Link d’interesse: Canale Rai Cultura, Ritratti d’artista. Riccardo Mannelli (http:// www.arte.rai.it/articoli/ritratti-dartista-riccardo-mannelli/16709/ default.aspx)

Incantazioni – Anatomie dello spirito. Rops+Mannelli
a cura di Luca Arnaudo e Matteo Ghirighini
Philobiblon Gallery, via Antonio Bertoloni, 45 (zona Parioli), 00197 Roma – Italia
20 febbraio – 20 marzo 2015
Inaugurazione venerdì 20 febbraio 2015, dalle ore 18. Orario: lun-ven 10-13 e 15-18
Ingresso Libero
contatti tel +39.06.45555970 fax +39.0645555991 matteo@philobiblon.org – laura@philobiblon.org
http://www.philobiblon.org
https://www.facebook.com/Philobiblonsrl

Philobiblon Gallery

La Libreria Philobiblon viene fondata da Filippo Rotundo nel 2000 a Roma, trovando la sua prima sede nel cuore della città, in via Santa Maria dell’Anima, ed esordendo sul mercato librario con la presentazione, in occasione della Mostra del Libro Antico di Milano del 2001, del catalogo monografico dedicato al tipografo veneziano Aldo Manuzio. La collezione aldina ivi descritta trovò un importante estimatore, il collezionista svedese Percy Nils Barnevik, che decise di acquisirla in blocco decretando l’ascesa della libreria nel panorama italiano e internazionale. La cura dedicata alla redazione di cataloghi monografici caratterizza anche gli anni successivi all’inaugurazione della sede milanese di piazza San Simpliciano a Brera (2004), come testimoniano il catalogo dedicato ai libri di architettura e alle fonti di storia dell’arte «Arché - Techné» (2004), la raccolta di edizioni dantesche «Sieti raccomandato il mio Tesoro» (2005), quella di volumi ebraici e il catalogo dedicato al calcio fiorentino «Movi ad alto desio» (2006). Nel 2008 Philobiblon lascia la libreria di Santa Maria dell’Anima per inaugurare un nuovo studio bibliografico romano tra le prestigiose mura di Palazzo Massimo, la dimora che si ritiene abbia dato i natali alla stampa italiana con l’arrivo dei prototipografi Sweynheym e Pannartz nel 1467. Lo studio trovò ubicazione proprio negli spazi che un tempo accoglievano la Biblioteca dei Principi Massimo e per questa occasione venne pubblicato un catalogo di incunaboli romani impressi tra il 1465 e il 1477, dal titolo «In domo Petri de Maximo». Il catalogo descrive alcuni tra i più preziosi e celebri incunaboli italiani, quali il famoso Lattanzio del 1465, il primo libro italiano datato, la prima edizione di Apuleio (1469) e uno splendido esemplare della prima edizione dell’Adversus Calumniatorem Platonis di Bessarione, posseduto e fatto miniare dallo stesso Cardinale (1469). L’interesse bibliografico e filologico già caratterizzante questi cataloghi trova la sua massima espressione nella prima delle pubblicazioni del progetto Myriobiblon (2010), dedicato alle opere grammatiche, letterarie e liturgiche impresse in caratteri greci. Sin dal 2002 la Libreria Philobiblon ha partecipato a tutte le fiere nazionali e internazionali, quali Milano, Parigi, Roma, Los Angeles e New York: grazie a queste manifestazioni sono stati instaurati importanti rapporti che hanno portato Philobiblon a curare le più prestigiose collezioni italiane e le pubblicazioni ad esse connesse, nonchè a collaborare con i più importanti studi bibliografici europei e americani. La speciale collaborazione con la Libreria Pregliasco di Torino può essere ricostruita ricordando alcuni tra i cataloghi redatti insieme, quali «The battle of the books», la raccolta di libri di fortuna e di ventura alla quale venne dedicato un CD-Rom con la simulazione del gioco descritto nel Libro della Sorte di Lorenzo Spirito e lo studio monografico sui Tarocchi di Mantegna, opera che Philobiblon e Pregliasco posseggono in un rarissimo esemplare completo e ancora preservato in book-form. Nel 2012 Philobiblon e Pregliasco costituiscono la società americana PrPh Books LLC e ne istituiscono la sede a New York, nell’ Upper East Side, da tempo consacrata quale la zona di galleristi e librai, e più precisamente al secondo piano della tanhouse situata a 26 E 64th Street. Il 2013 ha offerto un ulteriore stimolo a Philobiblon, che è divenuta franchisee italiana della casa d’aste londonise Bloomsbury, la cui sede principale si trova nel quartiere Mayfair di Londra, al numero 24 di Maddox Street. Questa opportunità ha portato Philobiblon a cambiare sede, e trasferirsi in via Bertoloni, nel cuore dei Parioli, dove una splendida villa nobiliare ospiterà lo studio bibliografico, i dipartimenti di libri, incisioni antiche e moderne e opere d’arte della casa d'Aste che opererà sotto il marchio Bloomsbury Philobiblon e la nuova Philobiblon Gallery, un nuovo progetto fortemente voluto e progettato da Filippo Rotundo e Matteo Ghirighini: una Galleria d'Arte sperimentale che organizza un calendario denso di mostre, eventi e incontri fra Via Bertoloni e l'Upper East Side, proponendo i grandi capolavori della tradizione grafica antica e moderna e le opere di giovani artisti contemporanei, nell'ottica di diventare un punto di incontro per curiosi, collezionisti ed entusiasti dell'Arte.


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