Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Giovanna Rigattieri – Pittoriche Contemplazioni

Venezia, Febbraio 2024 Spazio Thetis presenta la nuova mostra di Giovanna Rigattieri, PITTORICHE CONTEMPLAZIONI, visitabile dal 16 febbraio al 3 aprile 2024, con inaugurazione venerdì 16 alle ore 17.30.

Giovanna Rigattieri è un’artista che asseconda il linguaggio che le è più congeniale, quello della pittura. Una pittura che non ha limiti temporali o geografici e che si contamina soprattutto con i linguaggi del disegno e della fotografia. In tal senso si addentra in una ricerca alchemica in sintonia con la sua tradizione più ortodossa, ma anche con la sperimentazione che la accompagna in un continuo divenire.
La tecnica è mista, si va dal segno-disegno, idea primigenia supportata da una predisposizione innata, alla pittura a olio o ad acrilico, al collage che equilibra la composizione seguita dalle opportune e corrette giustapposizioni cromatiche. Tra tradizione e innovazione viene accantonata l’ormai anacronistica dicotomia tra astratto e figurativo. Non può che restare un’altrettanto valida reciprocità e complementarietà di questi assunti in una ricomposta armonia, riferimenti presenti nella storia dell’arte di tutti i tempi e luoghi.
Forte nell’artista è l’interesse per la poesia Ut pictura poesis, la pittura è una poesia muta, la poesia è una pittura parlante, elemento comune tra poesia e pittura è proprio l’immagine che funge da grammatica compositiva, permettendo di tracciare un’armoniosa complementarietà tra queste due innate forme espressive.

L’effetto caleidoscopico tipico del surrealismo alimenta il fàntasma, la pulsione creativa che può assumere sfumature erotiche, mai volgari, ma piuttosto biologiche e vitali. Tuttavia, in questa esplorazione si evitano eccessi psicoanalitici freudiani o di altre scuole, e il complesso edipico, con tutte le sue implicazioni drammatiche, è definitivamente superato. Le connotazioni creative e gli esiti pittorici si manifestano come sedimentazioni iconografiche che si fondono nella composizione, simili alle stratificazioni dei palinsesti nelle rappresentazioni storiche. Questo continuum sottolinea l’inesauribile valore del linguaggio pittorico, rendendolo sempre attuale e contemporaneo.
La sua pittura diventa totalizzante e declinabile nelle varie attività collaterali che la coinvolgono e la relativizzano a partire dall’insegnamento, lo studio, le letture, il quotidiano, le relazioni sociali e amicali. In tal senso la pittura diviene benefica, una sorta di terapeutica psicologia naturale che la collega ai valori della ricerca del sé e delle proprie origini. In tale valenza va ricondotto anche l’accostamento alle tradizioni e culture orientali dell’artista, oltre al senso e al valore della meditazione e della pratica yogica alla quale si dedica con assiduità da qualche anno.
La sua proposta ci cattura in un’accezione più completa e intrigante, coinvolgendoci nelle molteplici letture delle sue opere.

Spazio Thetis rappresenta la parte culturale e artistica di Thetis spa, società di ingegneria che sviluppa progetti e applicazioni tecnologiche per l’ambiente e il territorio e che vanta un’importante collezione permanente di arte contemporanea, che annovera installazioni come “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto, “L’uomo che misura le nuvole” di Jean Fabre, “Le Sentinelle” di Beverly Pepper, solo per citarne alcune. L’attività artistica di Spazio Thetis si concentra su alcune tematiche: land art, arte ambientale, arte e scienza promuovendo e sostenendo l’arte contemporanea attraverso diverse iniziative presso la propria sede nell’antico Arsenale veneziano con il lussureggiante parco giardino. In tanti anni di attività ha collaborato con importanti istituzioni come musei, gallerie e fondazioni per la realizzazione di mostre temporanee, eventi collaterali Biennale e Padiglioni nazionali, ma anche in qualità di promotore e organizzatore esso stesso.

CRISTINA GATTI PRESS & P.R. | Venezia


Numero Corrente

Materia Solida

Nello stato solido i costituenti della materia sono legati da forze molto intense che consentono soltanto moti di vibrazione attorno a posizioni di equilibrio; Dalle avanguardie del novecento ad oggi il pensiero creativo ha trasformato la materia in un elemento magico,, talvolta disturbante, ma sempre adatto per una visione sensibile del mondo, che sia reale o immaginario.

15 Settembre 2022

Rubriche

Occhio sul mondo

Uno sguardo sugli eventi internazionali

In Biennale

LA BIENNALE DI VENEZIA 2022 - I PROTAGONISTI