Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Empire of Things | Alberto Magnani

Accanto ai suoi lavori più conosciuti – le teorie di camicie appese nell’armadio, i grovigli di cravatte – l’artista rivela qui al pubblico l’ultima evoluzione della sua pittura. Senza mai tradire la predilezione per le tinte sature, piene, sgargianti e per l’altissima definizione del dettaglio, Magnani inserisce oggi una serie di nuovi soggetti che vanno dai caschi per le biciclette o per le moto alle maschere, sia quelle africane che quelle legate al Carnevale di Venezia. Posati uno accanto all’altro, gli oggetti suscitano nello spettatore uno spaesamento dato dal cortocircuito tra l’assurdità dell’associazione – di sapore prettamente surrealista – e la pulitissima resa pittorica. Costruite in composizioni più geometriche e rigorose rispetto a quelle dei capi d’abbigliamento, in realtà queste opere vanno a completare un percorso limpidamente coerente sul vuoto. Dall’abbigliamento svuotato del proprio possessore – ma per certi versi incredibilmente vivo – attraverso la serie delle cornici senza quadro, l’artista arriva ora a questi nuovi contenitori che solo l’immaginazione dello spettatore può riempire. Un gioco sottilmente concettuale (ancorché condotto secondo le regole del figurativo) che va complicandosi e stratificandosi in nuovi significati nel momento in cui si coglie la doppia anima della maschera, deputata da un lato a celare, ma anche, dall’altro, in virtù dell’anonimato, a mostrare la natura più profonda di chi la indossa.
ALBERTO MAGNANI nasce nel 1945 ad Arborea (Oristano). Si diploma al Liceo Artistico di Brera a Milano nel 1965 e nel 1974 visita per la prima volta gli Stati Uniti. A partire dal 1970 realizza numerose mostre personali e collettive in Italia, Europa e Stati Uniti e contribuisce a progetti di grafica editoriale. Negli anni Ottanta alterna lunghe permanenze di lavoro a New York con frequenti soste nella sua casa studio di Induno Olona. Le sue opere sono fortemente condizionate dalle sue esperienze oltreoceano e soprattutto dalla Pop Art americana e dall’Iperrealismo. Attraverso la resa fotografica ma estremamente caratterizzante cerca di restituire vitalità e personalità agli oggetti. La sua produzione vede coinvolti abiti maschili, cravatte dai colori sgargianti, serie di camicie eleganti ma anche cornici, maschere africane e oggetti umili della quotidianità come sacchetti di carta. Vive e lavora a Varese.

PUNTO SULL’ARTE
Viale Sant’Antonio 59/61, Varese
0332 320990 | info@puntosullarte.it
Martedì – Sabato: h 10-13 e 15-19
Domenica 9 e 16 Settembre h 15-19.

Galleria PUNTO SULL'ARTE

Fondata a Varese nel 2011 da Sofia Macchi, la galleria PUNTO SULL'ARTE in pochi anni è diventata punto di riferimento centrale per i collezionisti. La sua eccellenza è stata premiata da riconoscimenti importanti: nel 2013 è già membro dell’Associazione Nazionale Gallerie D’Arte Moderna e Contemporanea, mentre nel gennaio del 2016 esordisce ad Artefiera Bologna. La filosofia di PUNTO SULL’ARTE è quella di sostenere pittori e scultori italiani e internazionali di impostazione tradizionale, ma dalla sensibilità contemporanea, accomunati sempre dall’altissima qualità, che per la galleria è imprescindibile. È con questo criterio che Sofia Macchi ha scelto di promuovere artisti come Matteo Massagrande, Alex Pinna o Annalù, dalla poetica profondamente italiana e oggi di rilevanza internazionale. Proprio l’anima internazionale della galleria è una delle chiavi del suo successo. La curiosità nei confronti di ciò che si muove nel mondo è di stimolo, infatti, per proficui rapporti di collaborazione con gallerie nazionali ed estere (dal Nord Europa agli Stati Uniti) alla ricerca delle voci più nuove e interessanti. Come nel caso di Federico Infante, giovane artista cileno molto apprezzato a New York e approdato alla galleria varesina per il suo debutto in Europa. Fondamentale per i rapporti con artisti, operatori e collezionisti italiani e stranieri è l’assidua partecipazione della galleria alle principali fiere di settore, dalla già citata Artefiera, a Bologna, ad ArtVerona fino alla partecipazione ad alcune fiere all’estero. Situato in una palazzina Liberty non lontana dal centro della città, lo spazio di 300 m2 della galleria è distribuito su due piani. Le sale espositive a livello strada sono abitualmente adibite alle mostre in corso, mentre al piano superiore, con un allestimento attentamente studiato e in continua trasformazione, sono esposti in una collettiva permanente tutti gli artisti della galleria.


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