Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Diversamente Concettuali II

OSPIZIO GIOVANI ARTISTI

COMUNICATO STAMPA

Mostra: DIVERSAMENTE CONCETTUALI II

Artisti: Claudio Beorchia, Nicholas Bertini, Werther Germondari, Eduardo Herrera, Juan Ibañez, Morgan Menegazzo, Mariachiara Pernisa, Sangwon Lee, Oona Taper.

Luogo: Ospizio Giovani Artisti – via Cernaia 15 – Roma
Inaugurazione: Venerdì 28 ottobre 2022, h17.30 (fino h20) – Rome Art Week 2022
Periodo: 28 Ottobre – 15 Dicembre 2022
Orario: solo su appuntamento, scrivendo a wgermondari@mac.com

A più di sei anni di distanza dalla prima mostra realizzata con lo stesso ironico titolo, l’Ospizio Giovani Artisti presenta le opere di nove artisti della collezione OGA che nei loro percorsi di ricerca hanno, appunto, ‘sviluppato il concetto’.

Claudio Beorchia (Vercelli, 1987) è affascinato e incuriosito dalle complessità del mondo circostante, soprattutto quando influenzano la società, fanno sentire gli esseri umani i più vulnerabili e impotenti, oppure sono prodotti dagli stessi esseri umani sotto l’illusione di poterne approfittare o controllare loro. Cerca di attirare l’attenzione su questi aspetti usando molteplici media per creare opere e processi che siano il più eloquenti e significativi possibili, in una continua ricerca di sintesi formale ed efficacia, al fine di ottenere un coinvolgimento profondo e diretto dell’osservatore.

Nicholas Bertini (Verona, 1987) Fin dal 2008 lavora in studi di graphic design e collabora con agenzie di comunicazione. Durante questi anni si avvicina all’animazione passando dalla motion graphics a tecniche tradizionali. Attualmente lavora in modo indipendente collaborando con produzioni video. In parallelo porta avanti la ricerca e lo sviluppo di corti animati sperimentali, attraverso una costante ricerca visiva, sperimentando e intersecando diversi processi d’animazione e prediligendo un approccio visivo minimale ottenuto con metodi di produzione interdisciplinari.

Werther Germondari (Rimini, 1963), attento a dinamiche innovative sperimentali neo-concettuali e situazioniste, che si caratterizzano per un gusto ironico e surreale, svolge da trent’anni una ricerca attraverso numerosi media espressivi. Ha partecipato a esposizioni in gallerie private e spazi sperimentali, alternando installazioni d’ambiente, videowork e atti performativi, e focalizzando l’attenzione su elementi nascosti, attinenti a una visione reale, sociale e politica.

Eduardo Herrera (Buenos Aires, Argentina, 1977) ha studiato scultura all’Accademia di Belle Arti di Roma e Arti Visive presso l’istituto Antonio Berni (Buenos Aires). Si è Perfezionato nell’arte della ceramica all’Istituto G.Ballardini di Faenza e ha seguito un Corso di ceramica olistica e tecniche sciamaniche all’Istituto Condorhuasi di Buenos Aires. ‘Upload’, il video in mostra, cerca di descrivere la forza che possiamo sentire di abitare in certi luoghi sacri come Antequera Dolmens in Andalusia, così come la nostra presenza interiore che ci permette di essere ‘qui e ora’.

Juan Ibañez (Huelva, Spagna, 1955) La sua carriera professionale lo ha portato a lavorare in molteplici discipline, come la pittura e la scultura, diverse tecniche di stampa come l’incisione e la serigrafia, il disegno e l’illustrazione. Questo tour ha significato un processo di apprendimento molto importante e una costante ricerca dell’eccellenza nel suo lavoro di graphic designer e animatore 2D. Ha sviluppato progetti di corporate identity, arti grafiche, design editoriale, pubblicità audiovisiva, packaging o animazione per diversi clienti istituzionali e nel campo delle imprese private.

Morgan Menegazzo (Lendinara, 1976). Regista, autore e coordinatore editoriale. La sua indagine si focalizza principalmente sul rapporto tra medium e linguaggio e sul ruolo della luce nella definizione della realtà visiva. Dopo gli studi in Cinematografia compiuti al D.A.M.S. di Bologna, consegue il diploma in regia presso la Nuova Università del Cinema e Televisione (NUCT) in Cinecittà. Dal 2001 collabora con Mariachiara Pernisa ed insieme creano Hankgefmobility, un progetto multidisciplinare indipendente che comprende opere video, film e documentari.

Mariachiara Pernisa (Lugo, 1981). Autrice e montatrice. Si occupa di immagini, al confine tra fotografia, cinema e videoarte. La sua ricerca indaga la capacità illusoria, propria dei media audiovisivi, di trattenere l’inarrestabile, facendosi forma. Dopo la laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, consegue il diploma specialistico in montaggio e fotografia presso l’Accademia di Cinema e Televisione Griffith di Roma. Le opere realizzate insieme a Morgan Megegazzo sono state distribuite in sala e trasmesse da emittenti televisive e network satellitari.

Sangwon Lee (Seoul, Corea del Sud, 1985) è graphic designer, media artist. Si è laureato nel 2016 in MA Communication Design presso Central Saint Martins, Londra, Regno Unito. A Lee è interessato alle relazioni straordinarie tra i media e l’immagine, soprattutto quella umana. Esplora approcci concettuali in materia e contesto con linguaggi sperimentali di comunicazione visiva. Al momento sta realizzando una vasta gamma di progetti in collaborazione con artisti, designer, creatori e pensatori di tutto il mondo.

Oona Taper (Bozeman, USA, 1993) è un artista multimediale e un’animatrice sperimentale con una pratica artistica che comprende opere bidimensionali, video ed installazioni Il suo stile è sia ‘capriccioso’ che caotico, utilizzando figure distorte ma riconoscibili, un forte uso del suono e un approccio misto ai media per affrontare i temi dell’intimità, della tecnologia, dello spazio fisico e delle esperienze soggettive. I suoi cortometraggi sono stati proiettati in molti festival internazionali e le sue installazioni video e le sue opere su carta sono state esposte nelle gallerie di Boston e Filadelfia.

Ospizio Giovani Artisti

L'OGA nasce provocatoriamente per 'ospitare' solo artisti che hanno superato i 35 anni di età, limite utilizzato spesso anche istituzionalmente per definire un giovane artista. Ad onor del vero tale regola all'OGA viene ormai spesso trasgredita, ma cercando sempre di non snaturare troppo l'ideale originario dello spazio espositivo. Le opere delle numerose mostre collettive e personali che vengono realizzate ogni anno provengono esclusivamente dalla collezione dell'Ospizio Giovani Artisti. Sono gli artisti stessi e donare i propri lavori, per poter continuare anche in futuro a realizzare mostre a tema, che si pongono come una continua riflessione sul ruolo di coinvolgimento dell'arte contemporanea e moderna nella società odierna.


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