Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Corpologie III

Artisti: Alyona Baranoff, Trevor Coopersmith, Martin Del Carpio, Werther Germondari, Nikola Gocic, Çağıl Harmandar, Rodrigo Pardo, Christian Spoto.

Terza mostra sul tema del corpo, all’interno della serie delle (S)exhibitions. Un corpo analizzato ancora una volta nelle sue infinite possibilità di interazione sociali, psicologiche e naturalmente estetiche, attraverso le opere di otto artisti, provenienti come sempre dalla Collezione OGA.

Inaugurazione: Lunedì 7 Febbraio 2022, h17.30 (fino h20). Ingressi consentiti solo nel rispetto delle normative anti–Covid

Alyona Baranoff (Mosca, Russia, 2003), al momento si sta trasferendo dalla sua casa di Berlino a Londra. Il suo progetto esplora la sessualità come performance, come un modo di giocare, di trasformarsi in un oggetto. La sensualità a occhi aperti che ci è mancata nell’ultimo anno – incontri sudati in discoteca, tenerezze nonsense da sballo e connessioni momentanee: “Ho un’ossessione per l’iconografia, sia essa religiosa o della cultura pop: la capacità di un’immagine di diventare simbolica, essere riconosciuta, essere parte di un grande contesto di altre immagini” (A.B.).

Trevor Coopersmith (San Diego, USA, 1994). Nel corso della sua carriera artistica ha sperimentato tecniche pittoriche non tradizionali e ha prodotto simboli di contemplazione estetica e sociale. La sua pratica pittorica si è incentrata sulla rappresentazione del linguaggio artistico, sugli spazi effimeri, sulla documentazione delle esperienze individuali e sulla traduzione della coesistenza sulla tela. “Body X Landscape trova giustapposizioni tra il mondo naturale e noi stessi. La sessualità e gli aspetti crudi dell’umanità sono ritratti usando vernice spray e pastello a olio su varie tele”.

Martin Del Carpio (???????, Venezuela, 1975). Cresciuto a New York, dove attualmente vive, è un artista interessato alla sperimentazione, alla ricerca di nuovi concetti, suoni e immagini, al fascino delle immagini e del viaggio che l’arte ci fa fare. Il desiderio di Martin di piegare le regole ed esplorare raggiunge l’apice negli ultimi anni con le sue opere creative. Oltre alla musica, Martin ha lavorato a numerosi progetti cinematografici sperimentali come Auricular Confession, Mother’s Milk, I…dreaming e LOS.

Werther Germondari (Rimini, 1963) Artista visivo, performer e filmmaker. Attento a dinamiche innovative sperimentali neo-concettuali che si caratterizzano per un gusto ironico e surreale, svolge dai primi anni ottanta una ricerca attraverso numerosi media espressivi. Ha partecipato a esposizioni in gallerie private e spazi sperimentali internazionali, alternando installazioni d’ambiente, videowork e atti performativi, focalizzando l’attenzione su elementi nascosti, attinenti a una visione reale, sociale e politica. Nel 2013 ha ideato l’Ospizio Giovani Artisti.

Nikola Gocic (Nis, Serbia, 1980) è architetto, critico cinematografico, scrittore, fumettista e collagista digitale per passione. Come collagista, a partire dal 2018, ha creato numerosi poster di cortometraggi e copertine di singoli brani musicali per l’artista underground Martin Del Carpio. Ha creato i visuals per cinque cortometraggi, due dei quali basati sulle idee di Martin Del Carpio. Nella sua pratica artistica, fonde varie e spesso incongruenti influenze, che vanno dall’arte antica ai film sperimentali ai cartoni animati del sabato mattina degli anni ’80, nella sua mitologia esoterica.

Rodrigo Pardo (???????, Argentina, 1971) coreografo/performer e video artista, Pardo si è laureato presso Dasarts-Advanced Studies in Performing Arts (Amsterdam), alla Scuola di Teatro di Bahía Blanca (Argentina) e alla Scuola di danza contemporanea del Teatro General San Martín (Buenos Aires, Argentina). Il suo lavoro artistico spazia da pezzi di danza, video e musica, a progetti site-specific con l’utilizzo di vari media. Nel video in mostra una classica canzone degli anni ‘30 intitolata ‘Tormenta’ è perfetta per questa coppia che danza su un lago salato in Argentina.

Christian Spoto (São Carlos, Brasile, 1966). Regista e fotografo specializzato in nudo femminile e danza, ha lavorato in agenzie e produzione di film pubblicitari, documentari naturalistici e studi fotografici. Attualmente dedica sempre più tempo a progetti d’autore di fotografia di nudo femminile, video danza e cortometraggi sia in animazione che in live-action. Sulla fotografia di nudo femminile dice: “Cerco di pensare al corpo come una scultura e, contemporaneamente, cerco immagini che non siano ovvie”.

Çağıl Harmandar (Istanbul, Turchia, 1992) vive a Yokohama, Giappone. Ha conseguito un BFA in Studio Art al SMFA di Tufts, Boston, e attualmente sta studiando animazione all’Università delle Arti di Tokyo. Çağıl realizza disegni e animazioni sul corpo umano e sulle esperienze che ‘risuonano’ nel corpo. Il suo video in mostra parla di come adattarsi e affrontare i propri pensieri ripetitivi. Un pezzo di abbigliamento sembra coprire la testa del nostro personaggio mentre cerca di controllarla. Non riusciamo a vedere cosa c’è dentro la stoffa, ma solo il suo corpo che convive con questa cosa.

Ospizio Giovani Artisti

L'OGA nasce provocatoriamente per 'ospitare' solo artisti che hanno superato i 35 anni di età, limite utilizzato spesso anche istituzionalmente per definire un giovane artista. Ad onor del vero tale regola all'OGA viene ormai spesso trasgredita, ma cercando sempre di non snaturare troppo l'ideale originario dello spazio espositivo. Le opere delle numerose mostre collettive e personali che vengono realizzate ogni anno provengono esclusivamente dalla collezione dell'Ospizio Giovani Artisti. Sono gli artisti stessi e donare i propri lavori, per poter continuare anche in futuro a realizzare mostre a tema, che si pongono come una continua riflessione sul ruolo di coinvolgimento dell'arte contemporanea e moderna nella società odierna.


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