Contemporary Art Magazine
Autorizzazione Tribunale di Roma
n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Andrea Panarelli @ Ventinovegiorni

Chi ha avuto un forte trauma personale e chi ha subito una catastrofe hanno un senso del tempo completamente differente rispetto la norma. Per loro il tempo si snoda in due direzioni opposte: dietro l’evento e dopo l’evento. Ciò determina delle conseguenze decisive. Prima c’è il sogno, la gioia; dopo si vive in una condizione di attesa della ripetizione dell’evento, così il tempo residuo sembra indebitamente conquistato, rubato, grattato attimo per attimo al tempo dopo, al tempo futuro. E’ un tempo di scampati, che si chiedono per quale merito misterioso siano stati graziati, mentre parenti e amici gli sono stati sottratti. Per chi rimane qualsiasi quantità di tempo diventa prezioso, così, nella ripresa del paradosso di Zenone, con una conta millimetrica prima della prossima volta, si vive un tempo omeopatico, sottratto e distillato attimo per attimo all’evento che è stato, in questo caso il terremoto dell’Aquila, ma potrebbe ripetersi.

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