Contemporary Art Magazine
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n.630/99 del 24 Dicembre 1999

Alfredo Pirri – All’Orizzonte _ a cura di Arabella Natalini

La Galleria Eduardo Secci Contemporary è lieta di annunciare la nuova personale di Alfredo Pirri, secondo appuntamento del progetto All’Orizzonte.

La mostra, che aprirà il 24 settembre negli spazi di Via Maggio 51R, segue l’esposizione tenutasi nella nostra sede di Pietrasanta e precede la personale alla galleria Il Ponte del 15 Gennaio 2016, che chiuderà il ciclo espositivo. In questa occasione verrà presentato il catalogo che documenterà le diverse fasi del progetto.

A partire dall’11 settembre inoltre, grazie anche al contributo delle gallerie Eduardo Secci Contemporary e Il Ponte, sarà visitabile in città la grande installazione Passi Museo Nove- cento 2015, realizzata dall’artista – in collaborazione col musicista Alvin Curran – apposita- mente per il cortile del Museo Novecento in occasione del Festival “Firenze suona contemporanea”.

Nella sede fiorentina di Eduardo Secci, Alfredo Pirri presenta opere difformi per cronologia e dimensioni: accomunate dal costante interesse dell’artista per lo spazio di confine tra arte e architettura, dall’attenzione ai materiali, al colore, alla luce e alla sua rifrazione, il loro insieme “riconfigura” la galleria in un luogo onirico in continuo slittamento.

Apre la mostra l’installazione che dà il titolo al progetto, All’Orizzonte: sette grandi teche che raccolgono al loro interno stratificazioni di “cartone museale” lacerato e illuminato da forme circolari specchianti; la sua composizione, ulteriormente segnata dalla rifrazione luminosa delle vernici acriliche retrostanti, rievoca paesaggi sospesi, “campioni lunari” venati di cromatismo sfuggente.

Nella stanza successiva, due Arie accennano a una narrazione elusiva. Realizzate su un supporto di plexiglas colorato in pasta, su cui vengono applicate piume spolverate con pigmenti in polvere e, successivamente, dipinte sul retro con colore acrilico, il loro paziente processo di esecuzione genera “un fluire cromatico e materiale indistinto, come portato dal vento”.

Nella stessa sala, un’opera della recente serie Kindertotenlieder; poggiata su un piccolo tavolino, la lastra in cristallo, con i suoi fori cromatici e germinativi, crea un’ulteriore superficie astratta popolata da forme biomorfiche, possibili nascite che si contrappongono alla morte evocata dal titolo mahleriano.
Se la superficie viene assiduamente trattata da Pirri come elemento prettamente spaziale, i lavori tridimensionali hanno sempre una forte matrice pittorica, anche quando, come accade in Canto n.1. Progetto per un film – l’installazione esposta al piano inferiore della galleria – l’elemento di partenza è una pellicola cinematografica. Una teca trasparente racchiude il calco conico della pellicola originaria, con il vertice rivolto verso il basso. Illuminata da sotto, la sua forma si irradia e si sdoppia, divenendo “l’immagine di una proiezione luminosa nello spazio e anche di un’espansione all’infinito della sua matrice originale”.

La sensibilità pittorica dell’artista si sviluppa spesso in una creazione di architetture – reali o immaginifiche – dando vita a spazi accomunati da una continua dialettica tra fisicità e immaterialità, tra visione ed esperienza, tra raccoglimento e condivisione.L’architettura, per Alfredo Pirri, è infatti da intendersi “come spazio, ma anche luogo di relazione archetipale”, votata da sempre a una funzione pubblica e, allo stesso tempo, tesa a favorire momenti di riflessione personale che concorrano ad alimentare il pensiero e ogni forma di attività creativa.

Press Office
Ottavia Sartini E. os@eduardosecci.com

Alfredo Pirri (Cosenza, 1957) è uno dei più noti artisti attivi a Roma. Pittore e scultore, ha esposto i suoi lavori in numerose mostre nazionali e internazionali, tra cui: Museo Novecento, Firenze (2015), Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (2013), Palazzo Te, Mantova (2013) e Project Biennial D-0 ARK Underground Konjic in Bosnia Herzegovina (2013), dove la sua istallazione Passi è in esposizione permanente; Museo Archeologico Nazionale Reggio Calabria, con l’opera permanente Piazza (2011); Come in Terra così in Cielo, Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro (2007); Un été italien, Mai- son Européenne de la Photographie, Parigi (2006); Biennale dell’Avana (2001); La Ville / Le Jardin / La Mémoire, Accademia di Francia a Roma -Villa Medici (2000); Minimalia, MoMa PS1, New York (1999); Korrespondenzen, Walter Gropius Bau, Berlino (1992); Biennale d’Arte di Venezia (1988). Recentemente ha lavorato con architetti quali: Nicola di Battista, ABDR, Efisio Pitzalis, Studio Labics, Studio PROAP Lisbona. Ha insegnato alla Bezalel Academy of Arts and Design di Gerusalemme, all’Università La Sapienza d Roma, all’Accademia di Belle Arti di Urbino, e attualmente insegna Pittura all’Accademia di Belle Arti di Palermo.

Eduardo Secci Contemporary


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