Aron Demetz

Racconti brevi

A cura di Claudio Libero Pisano
Racconti brevi
Galleria Anna Marra presenta Racconti brevi, personale di Aron Demetz a cura di Claudio Libero Pisano. Opere inedite in legno di sequoia segnano una sintesi verso l’astrazione, dove la materia si fa narrazione pura del tempo, della natura e della mem
Tipologia
Mostra personale
Artisti
Curatori
Generi
Scultura
Periodo
04 Mag-18 Lug 2026
Vernissage
Lunedì 04 Mag 2026 19:00-21:00
Location
Galleria Anna Marra
Indirizzo
Via Sant'Angelo in Pescheria 32 - 00186 Roma [RM] Italia
Orari di apertura
da lunedì a venerdì ore 15:30 - 19:30, sabato ore 10:00 - 14:00
Ulteriori informazioni
Contatti
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Codice CKEENL - ID 3899 - UM 2026-05-22 17:01:24

Galleria Anna Marra è lieta di presentare "Racconti brevi", mostra personale di Aron Demetz, curata da Claudio Libero Pisano. L’esposizione raccoglie un corpo di opere inedite, per la maggior parte di dimensioni contenute, che segnano un momento di profonda sintesi nella ricerca dell’artista altoatesino: un passaggio verso l’astrazione dove la materia, privata della figura umana, si fa narrazione pura del tempo e dei cicli naturali.

Il titolo della mostra istituisce un parallelismo con la letteratura di Raymond Carver. Come lo scrittore americano scava nella quotidianità dei suoi personaggi eliminando ogni orpello lirico per arrivare alla nuda verità della "short story", così Demetz opera sul legno una cesellatura millimetrica.

L’artista non si limita a scolpire, ma interroga la materia per portarne alla luce l’essenza: gli anelli di accrescimento. In queste sculture, la riduzione formale è il risultato di una raffinata ricerca concettuale. Demetz separa gli anelli primaverili da quelli invernali, lavora sulle venature e sulle trasparenze, trasformando il legno in un calendario senza tempo. Ogni opera diventa un frammento di memoria, una storia breve che racchiude in pochi centimetri la potenza di un intero universo creativo.

Protagonista della mostra è il legno di sequoia, albero monumentale originario del Nord America ma da oltre un secolo parte integrante del paesaggio italiano. L’uso di questo materiale specifico nasce da un evento etico e naturale: la disponibilità del ciclo di vita degli alberi. Demetz utilizza legni di esemplari colpiti dalla Xylella, la malattia che li sta portando alla scomparsa, ricorrendo a ciò che la natura gli offre spontaneamente.

Il legno resta il filo conduttore indissociabile della sua poetica, una scelta identitaria legata alle radici dell'artista in Val Gardena. Attraverso lo studio del "Libro" - lo strato interno della corteccia che trasporta la linfa - Demetz ci ricorda la funzione vitale della conoscenza: come la linfa alimenta la crescita della pianta, così l'arte e la cultura alimentano l'emancipazione umana. In questo cerchio perfetto, la fine corrisponde all'inizio, e la scultura diventa il tramite tra l'azione della Natura e il linguaggio dell'Arte.

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