Duration
24 Feb-01 Apr 2017
Vernissage
Friday 24 Feb 2017 18:00
Location
Address
- []
Artists
Author
Costantini Art Gallery
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Codice evento LIPEMI - ID 2294
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A distanza di tre anni, la Costantini Art Gallery presenta una nuova mostra personale dello scultore Franco Zazzeri. Classe 1938, Zazzeri è stato un fervente esponente della scena artistica milanese fin dai primi anni ’70, con esposizioni al Palazzo della Permanente e al Castello Sforzesco, successivamente ricordiamo - fra le altre - le presenze al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, alla Quadriennale d’Arte di Roma e alla XLII Biennale di Venezia. In esposizione una selezione di opere appartenenti al ciclo del “Vomere” in cui il tema del tempo, ricorrente nelle ricerche artistiche dell’autore, è affrontato attraverso l’arcaica figura di un aratro primordiale. Tutte sculture in bronzo, ma rigorosamente fuse in esemplare unico, in cui il vomere è raffigurato nell’atto di arare il terreno per portare in superficie la morbida terra rimasta al caldo nel sottosuolo durante il freddo inverno; l’eterno gesto di solcare i campi è usato quale sinonimo del tempo che inesorabilmente passa, ma che si rigenera come il susseguirsi delle stagioni. Vomere per determinare un atto voluto, quale simbolo del ciclo della vita forgiata dal volere dell’uomo. “… quello che è presente in un attimo è passato: il vomere inesorabilmente è come il tempo, la nuova terra prende il posto della vecchia…” Franco Zazzeri
A distanza di tre anni, la Costantini Art Gallery presenta una nuova mostra personale dello scultore Franco Zazzeri. Classe 1938, Zazzeri è stato un fervente esponente della scena artistica milanese fin dai primi anni ’70, con esposizioni al Palazzo della Permanente e al Castello Sforzesco, successivamente ricordiamo - fra le altre - le presenze al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, alla Quadriennale d’Arte di Roma e alla XLII Biennale di Venezia. In esposizione una selezione di opere appartenenti al ciclo del “Vomere” in cui il tema del tempo, ricorrente nelle ricerche artistiche dell’autore, è affrontato attraverso l’arcaica figura di un aratro primordiale. Tutte sculture in bronzo, ma rigorosamente fuse in esemplare unico, in cui il vomere è raffigurato nell’atto di arare il terreno per portare in superficie la morbida terra rimasta al caldo nel sottosuolo durante il freddo inverno; l’eterno gesto di solcare i campi è usato quale sinonimo del tempo che inesorabilmente passa, ma che si rigenera come il susseguirsi delle stagioni. Vomere per determinare un atto voluto, quale simbolo del ciclo della vita forgiata dal volere dell’uomo. “… quello che è presente in un attimo è passato: il vomere inesorabilmente è come il tempo, la nuova terra prende il posto della vecchia…” Franco Zazzeri