Duration
24 Jan-28 Feb 2026
Vernissage
Saturday 24 Jan 2026 18:00
Location
Galleria 291 Est
Address
viale dello scalo san lorenzo 45 - Roma [RM]
Author
Galleria 291 Est/Inc.
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Codice evento LEMN - ID 3
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1 . 1 . 2 . 3 . 5 . 8 . 13 – Al di là del difetto di Silvia Faieta A cura di Vania Caruso Galleria 291 Est – Spazio Espositivo Dal 24 gennaio al 28 febbraio 2026 ROMA - La Galleria 291 Est presenta 1.1.2.3.5.8.13 – Al di là del difetto, mostra personale di Silvia Faieta a cura di Vania Caruso. Il progetto espositivo 1.1.2.3.5.8.13 – Al di là del difetto prende forma da una ricerca avviata durante il periodo del lockdown, quando Silvia Faieta si è trovata a operare in una condizione di limitazione produttiva che l’ha condotta a riconsiderare materiali tradizionalmente marginali - scarti, superfici compromesse, elementi imperfetti - trasformandoli nel nuovo punto di origine della propria pratica artistica. Abituata a una metodologia fondata sulla purezza del manufatto e sulla precisione formale, l’artista sovverte la propria consuetudine tecnica e concettuale, assumendo l’imperfezione come principio generativo. Questo slittamento si configura al contempo come processo di trasformazione interiore e come rieducazione dello sguardo, in cui il limite diventa condizione di possibilità e il difetto matrice di nuove forme. Ed è così che la mostra si sviluppa attorno alla sequenza di Fibonacci, assunta non come semplice riferimento estetico, ma come struttura ontologica: un principio in grado di regolare tanto i processi di crescita naturale quanto l’equilibrio tra ordine e caos. Cresciuta tra matematica e ingegneria, l’artista riconosce nel numero un linguaggio simbolico capace di disvelare la trama nascosta della realtà; ogni cifra reca con sé una vibrazione specifica, una qualità energetica che si traduce in forma. Le dodici sculture in mostra - ciascuna intitolata Luogo seguito dal numero progressivo di realizzazione - incarnano i valori numerologici che le strutturano, configurandosi come microcosmi nei quali si intrecciano rigore geometrico, visione immaginifica e tensione metafisica. Lo spazio espositivo si trasforma così in una geografia interiore da attraversare, in cui la contrapposizione tra bianco e nero diventa il principio di ricomposizione degli opposti, infondendo all’allestimento una valenza quasi cosmologica. Ogni opera è inoltre accompagnata da una poesia originale e da una sonorizzazione appositamente composta da Stefano Bertoli, contribuendo alla costruzione di un ambiente multisensoriale che invita il pubblico a una fruizione immersiva. La stessa manualità che caratterizza ogni elemento dell’allestimento ne accentua la dimensione performativa, trasformando la fruizione del pubblico in un’esperienza in costante divenire. 1.1.2.3.5.8.13 – Al di là del difetto riflette dunque sul potenziale trasformativo dell’imperfezione e sul limite inteso come principio generativo: una proposta poetica e teorica in cui la forma si configura come processo evolutivo, aperto a nuove possibilità e a inediti orizzonti percettivi. Informazioni mostra Titolo: 1 . 1 . 2 . 3 . 5 . 8 . 13 – Al di là del difetto Di Silvia Faieta A cura di Vania Caruso Date: 24 gennaio – 28 febbraio 2026 Luogo: Galleria 291 Est – Spazio Espositivo – viale dello Scalo San Lorenzo 45, Roma Suono: Stefano Bertoli Poesie: Francesca Del Moro, Olivia Balzar, Angela Botta, Ksenja Laginja, Ilaria Palomba, Annamaria Giannini Grafica: Andrea Scavone Allestimenti: Mostarda Design
1 . 1 . 2 . 3 . 5 . 8 . 13 – Al di là del difetto di Silvia Faieta A cura di Vania Caruso Galleria 291 Est – Spazio Espositivo Dal 24 gennaio al 28 febbraio 2026 ROMA - La Galleria 291 Est presenta 1.1.2.3.5.8.13 – Al di là del difetto, mostra personale di Silvia Faieta a cura di Vania Caruso. Il progetto espositivo 1.1.2.3.5.8.13 – Al di là del difetto prende forma da una ricerca avviata durante il periodo del lockdown, quando Silvia Faieta si è trovata a operare in una condizione di limitazione produttiva che l’ha condotta a riconsiderare materiali tradizionalmente marginali - scarti, superfici compromesse, elementi imperfetti - trasformandoli nel nuovo punto di origine della propria pratica artistica. Abituata a una metodologia fondata sulla purezza del manufatto e sulla precisione formale, l’artista sovverte la propria consuetudine tecnica e concettuale, assumendo l’imperfezione come principio generativo. Questo slittamento si configura al contempo come processo di trasformazione interiore e come rieducazione dello sguardo, in cui il limite diventa condizione di possibilità e il difetto matrice di nuove forme. Ed è così che la mostra si sviluppa attorno alla sequenza di Fibonacci, assunta non come semplice riferimento estetico, ma come struttura ontologica: un principio in grado di regolare tanto i processi di crescita naturale quanto l’equilibrio tra ordine e caos. Cresciuta tra matematica e ingegneria, l’artista riconosce nel numero un linguaggio simbolico capace di disvelare la trama nascosta della realtà; ogni cifra reca con sé una vibrazione specifica, una qualità energetica che si traduce in forma. Le dodici sculture in mostra - ciascuna intitolata Luogo seguito dal numero progressivo di realizzazione - incarnano i valori numerologici che le strutturano, configurandosi come microcosmi nei quali si intrecciano rigore geometrico, visione immaginifica e tensione metafisica. Lo spazio espositivo si trasforma così in una geografia interiore da attraversare, in cui la contrapposizione tra bianco e nero diventa il principio di ricomposizione degli opposti, infondendo all’allestimento una valenza quasi cosmologica. Ogni opera è inoltre accompagnata da una poesia originale e da una sonorizzazione appositamente composta da Stefano Bertoli, contribuendo alla costruzione di un ambiente multisensoriale che invita il pubblico a una fruizione immersiva. La stessa manualità che caratterizza ogni elemento dell’allestimento ne accentua la dimensione performativa, trasformando la fruizione del pubblico in un’esperienza in costante divenire. 1.1.2.3.5.8.13 – Al di là del difetto riflette dunque sul potenziale trasformativo dell’imperfezione e sul limite inteso come principio generativo: una proposta poetica e teorica in cui la forma si configura come processo evolutivo, aperto a nuove possibilità e a inediti orizzonti percettivi. Informazioni mostra Titolo: 1 . 1 . 2 . 3 . 5 . 8 . 13 – Al di là del difetto Di Silvia Faieta A cura di Vania Caruso Date: 24 gennaio – 28 febbraio 2026 Luogo: Galleria 291 Est – Spazio Espositivo – viale dello Scalo San Lorenzo 45, Roma Suono: Stefano Bertoli Poesie: Francesca Del Moro, Olivia Balzar, Angela Botta, Ksenja Laginja, Ilaria Palomba, Annamaria Giannini Grafica: Andrea Scavone Allestimenti: Mostarda Design