Wilmer Herrison, artista venezuelano ha scelto di esporre a Roma a seguito di un percorso di studio e approfondimento che lo ha portato nella capitale...
Duration
16 Mar-02 May 2015
Location
Address
via del Banco di S. Spirito, 56 - Roma - IT []
Author
Federica S.
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Codice evento KGSEMW - ID 3362
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Wilmer Herrison, artista venezuelano, vive tra Parigi e l'Italia, ha scelto di esporre a Roma a seguito di un percorso di studio e approfondimento che lo ha portato nella capitale. L'artista sviluppa una tecnica del tutto particolare con la quale trasferisce sulla tela la sua spiritualità e la sua ricerca di chi e che cosa muove il mondo che ci circonda. Edgar Gonzales suggerisce “nei quadri recenti la linea separa, incornicia, configura, costeggia tutto sulla tela, frammentandosi in strutture formali e cromatiche sequenziali, le quali, in funzione della prospettiva dello spettatore, danno vita a una profondità di piani infiniti”. Il forte credo cattolico spinge Wilmer Herrison a trasferire nei suoi dipinti una visione spirituale dove gli effetti ottici ci restituiscono infiniti piani prospettici. La scelta del luogo dell'esposizione è legata al desiderio di “incontro” che Wilmer Herrison sviluppa lungo tutto il suo percorso, di uomo e artista, incontrando e confrontandosi con culture diverse.
Wilmer Herrison, artista venezuelano, vive tra Parigi e l'Italia, ha scelto di esporre a Roma a seguito di un percorso di studio e approfondimento che lo ha portato nella capitale. L'artista sviluppa una tecnica del tutto particolare con la quale trasferisce sulla tela la sua spiritualità e la sua ricerca di chi e che cosa muove il mondo che ci circonda. Edgar Gonzales suggerisce “nei quadri recenti la linea separa, incornicia, configura, costeggia tutto sulla tela, frammentandosi in strutture formali e cromatiche sequenziali, le quali, in funzione della prospettiva dello spettatore, danno vita a una profondità di piani infiniti”. Il forte credo cattolico spinge Wilmer Herrison a trasferire nei suoi dipinti una visione spirituale dove gli effetti ottici ci restituiscono infiniti piani prospettici. La scelta del luogo dell'esposizione è legata al desiderio di “incontro” che Wilmer Herrison sviluppa lungo tutto il suo percorso, di uomo e artista, incontrando e confrontandosi con culture diverse.