Mostra personale di Luce Resinanti presso Zen Sushi Restaurant
Duration
07 Mar-11 Apr 2015
Location
Address
Corso di Porta Romana ang. Via Maddalena, 1 -20122 Milano - Milano []
Author
exfabbricadellebambole
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Codice evento KBSEMY - ID 3387
Translation not available, Italian version shown
Luce Resinanti è figlia d’arte, suo padre con il nome di Bruno Resina fu un artista attivo fra gli anni ‘60 e ‘90 a Milano e le consente la sua prima formazione. Dopo aver indagato tecniche e stili diversi ha messo a frutto una ricerca che, attraverso materiali poveri come stagnole, corde, nastri, carte luccicanti di cioccolatini, coniuga con la sua formazione musicale un’impronta poetico-estetica immediatamente riconoscibile. Luce dice “l’idea di donare nuova vita a imballaggi e materiali destinati alla discarica, apre nuove stimolanti prospettive evidenziando la mia etica che denomino ‘riciclo rivitalizzato’”. Luce, attraverso il suo background artistico e musicale, fa sorgere dalle sue mani opere con un’estetica che sembra estrapolata dalla radice calligrafica cinese e in specifico della cultura del teatro dell’opera cantonese (Cina meridionale) la cui particolarità si realizza attraverso luce e trasparenze che, appartenendo all’artista, si traducono come fossero coreografie contemporanee occidentali.
Luce Resinanti è figlia d’arte, suo padre con il nome di Bruno Resina fu un artista attivo fra gli anni ‘60 e ‘90 a Milano e le consente la sua prima formazione. Dopo aver indagato tecniche e stili diversi ha messo a frutto una ricerca che, attraverso materiali poveri come stagnole, corde, nastri, carte luccicanti di cioccolatini, coniuga con la sua formazione musicale un’impronta poetico-estetica immediatamente riconoscibile. Luce dice “l’idea di donare nuova vita a imballaggi e materiali destinati alla discarica, apre nuove stimolanti prospettive evidenziando la mia etica che denomino ‘riciclo rivitalizzato’”. Luce, attraverso il suo background artistico e musicale, fa sorgere dalle sue mani opere con un’estetica che sembra estrapolata dalla radice calligrafica cinese e in specifico della cultura del teatro dell’opera cantonese (Cina meridionale) la cui particolarità si realizza attraverso luce e trasparenze che, appartenendo all’artista, si traducono come fossero coreografie contemporanee occidentali.