Alessandra Dragoni, Cesare Ballardini, Cesare Fabbri, Davide Baldrati, Francesca Gardini, Francesco Neri, Francesco Raffaelli, Gianluca Liverani, Giovanni Zaffagnini, Guido Guidi, Luca Gambi, Luca Nostri, Marcello Galvani, Michele Buda, Nicola Baldazzi, Veronica Lanconelli

In ponta d’pi. Officina romagnola

In ponta d’pi. Officina romagnola
The Civic Museum of the Capuchins of Bagnacavallo (Ra) presents, from 24 September 2026 to 10 January 2027, In ponta d'pi. Officina romagnola, a photographic exhibition curated by Davide Caroli and Silvia Loddo.
Type
Group Exhibition
Artists
Genres
Photography
Duration
24 Set 2026-10 Gen 2027
Vernissage
Thursday 24 Set 2026 18:00-20:00
Location
Museo Civico delle Cappuccine
Address
via Vittorio Veneto, 1/a - Bagnacavallo [RA] Italia
Opening hours
martedì e mercoledì 14.30-18.00, giovedì 10.00-12.30 e 14.30-18.00, venerdì, sabato e domenica 10.00-12.30 e 14.30-19.00.
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CSArt
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Codice COPEMO - ID 4044 - UM 2026-09-14 18:39:55
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Il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo (Ra) presenta, dal 24 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, In ponta d’pi. Officina romagnola, mostra fotografica a cura di Davide Caroli e Silvia Loddo con opere di Nicola Baldazzi/Veronica Lanconelli, Davide Baldrati, Cesare Ballardini, Michele Buda, Alessandra Dragoni, Cesare Fabbri, Marcello Galvani, Luca Gambi, Francesca Gardini, Guido Guidi, Gianluca Liverani, Francesco Neri, Luca Nostri, Francesco Raffaelli, Giovanni Zaffagnini.

In ponta d’pi è il verso di una poesia di Nevio Spadoni scelto come titolo dell’esposizione perché rispecchia un atteggiamento comune ai quindici autori coinvolti, tutti in qualche modo appartenenti a quella che si può definire una scuola di fotografia romagnola, che ha raggiunto esiti straordinari grazie alla ricerca di autori di generazioni diverse.

Maestro e soprattutto compagno di strada è stato per tutti Guido Guidi, ormai riconosciuto come uno dei fotografi più importanti a livello internazionale sia per la sua instancabile ricerca che per l’attività didattica portata avanti soprattutto tra Ravenna e Venezia.

La mostra propone inoltre un focus su alcuni progetti fotografici nati in area romagnola a partire dal 1986 per provare a fare un primo punto su una delle esperienze più interessanti di ricerca fotografica che ha coinvolto e coinvolge non solo numerosi fotografi e fotografe, riconosciuti a livello nazionale e internazionale, ma anche importanti esperienze corali, dai Figli del deserto nati a Fusignano nel 1986 alla recentissima esperienza della Scuola elementare di fotografia creata a Ravenna nel 2023.

Da decenni la Romagna è un’officina fotografica molto attiva. Un’officina – come recita il sottotitolo della mostra, che fa riferimento al saggio di Roberto Longhi sulla pittura ferrarese del Quattrocento – che si caratterizza dunque sia per la presenza di singoli autori e autrici di grande valore che per una chiara tendenza alla progettazione collettiva, nel migliore spirito della tradizione cooperativa del territorio.

Un’officina dove si è formato uno sguardo che alla curatrice Silvia Loddo piace definire dialettale, nel senso più alto del termine, come riferimento a una lingua che ha nutrito sia straordinari poeti che altrettanto straordinari fotografi, accomunati dalla capacità di registrare in punta di piedi la bellezza dell’ordinario. Un modo di guardare e di pensare che ha inevitabilmente a che fare con un modo di parlare, con il paesaggio che si presenta agli occhi e i suoni che qui registra l’udito.

La mostra è curata dal direttore del Museo delle Cappuccine Davide Caroli e da Silvia Loddo, storica dell’arte e studiosa di fotografia, attualmente direttrice della Pinacoteca Carlo Contini a Oristano, che si è formata tra Bologna, Ravenna, Parigi e Siena e per molti anni ha seguito da vicino le vicende della fotografia romagnola curando i progetti di osservatorio fotografico.

Promossa dal Comune di Bagnacavallo e organizzata dal Museo Civico delle Cappuccine, l’esposizione è realizzata con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e il contributo di Snam. L'identità visiva del progetto è curata da Emilio Macchia.

Il Museo Civico delle Cappuccine è aperto al pubblico nei seguenti giorni e orari: martedì e mercoledì 14.30-18.00, giovedì 10.00-12.30 e 14.30-18.00, venerdì, sabato e domenica 10.00-12.30 e 14.30-19.00, dal 25 al 29 settembre, in occasione della Festa di San Michele, ore 10.00-12.30 e 14.30-23.00, 27 settembre ore 10.00-23.00, 8 dicembre, 26 dicembre e 6 gennaio aperto ore 10.00-12.30 e 14.30-19.00, chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il 1° gennaio. Ingresso gratuito. Catalogo edito dal Comune di Bagnacavallo. Per informazioni e approfondimenti: www.museocivicobagnacavallo.it.

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