Gonzalo Borondo

Gonzalo Borondo. On dusk

Curated by Cesare Biasini Selvaggi
Gonzalo Borondo. On dusk
From September 18, 2026 to January 22, 2027, 21Art Treviso presents Sull'imbrunire, a solo exhibition by Gonzalo Borondo curated by Cesare Biasini Selvaggi.
Type
Solo Exhibition
Artists
Curators
Duration
18 Set 2026-22 Gen 2027
Location
21Art
Address
Viale della Repubblica, 3 - Villorba [TV] Italia
Opening hours
da lunedì a venerdì 10.00-13.30 e 14.30-18.30; chiuso per le festività dal 21 dicembre 2026 all’11 gennaio 2027
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Author
CSArt
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Codice CODEMT - ID 4047 - UM 2026-09-16 11:21:05
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Dal 18 settembre 2026 al 22 gennaio 2027, 21Art Treviso presenta Sull’imbrunire, mostra personale di Gonzalo Borondo a cura di Cesare Biasini Selvaggi.

L’artista, rappresentato da 21Art e già protagonista di una personale nella sede di Padova, espone negli spazi di Treviso (viale della Repubblica 3, Villorba) la sua produzione più recente. Qui il buio e la notte si fanno specchio della condizione umana, in un’intensa tensione tra forma e dissoluzione.

«Nel panorama odierno di un’arte troppo spesso ridotta a intrattenimento o a mero esercizio concettuale, il nuovo ciclo pittorico di Borondo si impone come una meditazione esigente sulla natura stessa della pittura», dichiara il curatore Cesare Biasini Selvaggi. «Nata nell’ombra interiore e dal rifiuto della distrazione mondana, questa serie rappresenta una discesa negli abissi della figura e della materia, laddove l’atto di dipingere torna a farsi rito, catarsi e memento mori: una soglia su cui il gesto visivo si fa testimone del tempo e dell’umana nostalgia d’eterno».

Avvalendosi di una tecnica ormai consolidata, che prevede l’uso di lastre di vetro come superficie pittorica e la stesura del colore sul verso dell’opera, Borondo accoglie l’incidente e l’imprevisto, rinunciando al controllo assoluto sull’immagine finale. Gli strati di materia – stesi direttamente con le mani o con panni di stoffa – sono solcati da laceranti bagliori in foglia d’oro e d’argento.

Nei grandi agglomerati figurativi come Trittico della Discesa, Frangia e Babel, le anatomie umane si stipano e si sfaldano: a uno sguardo ravvicinato il corpo si disintegra nell’astrazione, richiamando le visioni crepuscolari della carne. Altrove, in composizioni di più cruda essenzialità come Cavallo, Eclisse o Uomo Luce, l’immagine riaffiora con la solennità di una lastra fotografica di inizio Novecento o di una reliquia dimenticata.

In continuità con la lezione dei grandi maestri – da Goya a Rembrandt, dalle icone bizantine alle opacità del Barocco –, Borondo restituisce alla pittura il suo ruolo di ponte tra il quotidiano e l’inconoscibile, mettendo in scena le crisi e i conflitti del nostro presente.

21Art Treviso è aperta al pubblico nei seguenti giorni e orari: da lunedì a venerdì 10.00-13.30 e 14.30-18.30; chiuso per le festività dal 21 dicembre 2026 all’11 gennaio 2027. Ingresso gratuito. Per informazioni: T. +39 393 1830983, treviso@21art.it.

Il programma completo delle mostre e delle attività promosse da 21Art, società benefit fondata da Alessandro Benetton su un progetto dell’imprenditore Davide Vanin, è disponibile sul sito https://twentyoneart.com/.

Gonzalo Borondo (Valladolid, Spagna, 1989) è un artista multimediale che vive tra Spagna e Italia. Si concentra sull’esplorazione del valore della memoria, enfatizzando le caratteristiche storiche e relazionali degli spazi. Dal 2010 collabora con diverse istituzioni e spazi in tutto il mondo, presentando le proprie installazioni in vari musei, come l’Urban Nation Museum (Berlino), il MACRO (Roma) e il Museo de Arte Contemporáneo Esteban Vicente (Segovia). Ha tenuto mostre personali a Londra, Parigi, Madrid e Milano. L’opera Merci fa parte della collezione permanente del Museo CAPC (Bordeaux). Dal 2023 è membro effettivo della Reale Accademia di Storia e Arte di San Quirce. Nel 2025-2026, 21Art ha presentato la mostra Porta l’acqua un fuoco fermo, a cura di Cesare Biasini Selvaggi, presso la sede di Padova. Nel mese di ottobre 2026 si inaugurerà la grande mostra personale site-specific dal titolo Mater al Museo Villa Stuck di Monaco di Baviera.

21Art è una società benefit fondata da Alessandro Benetton su un progetto dell’imprenditore Davide Vanin. Le gallerie che fanno capo a 21Art sono attualmente cinque e hanno sede a Treviso, Padova, Roma, Jesolo e Montecarlo; nel 2027 sono previste le aperture di Milano e Cortina d’Ampezzo. Ogni galleria crea la propria identità attraverso un intenso programma espositivo che prevede approfondimenti dedicati ad artisti emergenti e ad autori consolidati apprezzati a livello internazionale. Ad ogni sede di 21Art è affiancato un Club – 21Art Club – ovvero un’innovativa community di collezionisti, artisti e operatori di settore. La diffusione delle gallerie di 21Art sul territorio, unita alla presenza di una solida e fidelizzata community di collezionisti, consente di condividere un sostegno strutturato e duraturo agli artisti. Questo modello favorisce un dialogo virtuoso tra artista, collezionista e territorio, rafforzando nel tempo un ecosistema culturale dinamico e condiviso. Le sedi di 21Art sono state oggetto di interventi di ristrutturazione o riallestimento da parte del collettivo Fosbury Architecture, curatore del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2023.

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