FOLLOW E-ZINE ON INSTAGRAM

Umberto Dante

Umberto Dante - A giochi fatti

Curated by Emiliano Dante
Umberto Dante - A giochi fatti
Starting November 14, 2026, in L’Aquila, the exhibition A giochi fatti, curated by Emiliano Dante, offers a journey through images, photographs, documents, and painterly interventions, in which private memory intertwines wit
Type
Solo Exhibition
Artists
Curators
Genres
Illustration
Photography
Painting
Duration
14-28 Nov 2026
Vernissage
Saturday 14 Nov 2026 18:00-21:00
Location
Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d'Ocre
Address
Corso Vittorio Emanuele II, 23 - L'Aquila [AQ] Italia
Accessibility
Disability accessible location
Further information
Contact
Press release
The events included in E-Zine are the sole responsibility of the organizers themselves. E-zine assumes no responsibility for the accuracy of the information relating to the events, for compliance with copyright or any other regulations, or for obtaining the necessary authorizations for the events to take place. Furthermore, E-zine and, consequently, Menexa Srl are not liable for any moral or material damage that may be caused to visitors during their participation in such events.
Codice CJBEMJ - ID 4185 - UM 2026-11-03 08:40:36
Translation not available, Italian version shown

Umberto Dante
A giochi fatti
A cura di Emiliano Dante

Inaugurazione 14 novembre 2026 ore 18.00
Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre
Corso Vittorio Emanuele II, 23 – L’Aquila

Fino al 28 novembre 2026

Il giorno 14 novembre 2026 alle ore 18.00, la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d'Ocre è lieta di presentare la mostra A giochi fatti di Umberto Dante a cura di Emiliano Dante.

La mostra nasce dal desiderio, ad un anno dalla morte di Umberto Dante, di rendere omaggio a uno dei protagonisti del dibattito culturale cittadino e regionale degli ultimi quarant’anni, attraverso un aspetto meno noto della produzione, eppure in qualche modo perfettamente congruente con la dimensione saggistica, sia come storico “puro”, sia come storico dei media, dell'arte e del cinema.

Di fatto, Umberto Dante è stato una delle figure più attive del panorama culturale aquilano tra i decenni finali del Novecento e quelli iniziali del Duemila, non solo perché, come storico, ha insegnato a lungo all'Università dell'Aquila e diretto l'Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell'Italia Contemporanea, ma anche perché ha saputo coniugare il rigore scientifico con una tendenza intellettuale profondamente multidisciplinare, dando vita a festival cinematografici, multimediateche e redazioni di riviste.

In questo contesto, che lo ha visto in primissimo luogo operatore culturale, Dante ha inserito una produzione artistica propria, che è diventata pubblica solo negli ultimi decenni della sua vita. Ad un anno dalla sua morte, A Giochi Fatti intende proporre al pubblico proprio dei lavori visivi caratterizzati da un tema fortemente storico e storicizzante, ma anche di una dimensione fortemente autobiografica, per cui la storia nazionale, la storia familiare e la storia personale si intrecciano inestricabilmente nell'uso della fotografia e del documento d'epoca, del collage di elementi del reale e elementi dipinti, nel richiamo continuo alla grande storia del Novecento e alla piccola storia della sua famiglia.

L'idea di documentazione, di destino collettivo e di espressione personale in queste opere si fondono, andando a sovrapporsi in una texture fatta di interventi pittorici di sapore informale, di ricerca fotografica storica, di lavori sull'oggetto già pronto di memoria dadaista, in un insieme che tende ad unire opposti, per finire a essere simultaneamente elegiaco ed ironico, solenne e anti-retorico, intellettuale e infantile, estremamente strutturato eppure leggero, talvolta episodico. 

In questa dimensione che unisce costantemente storia collettiva e storia familiare, diviene particolarmente significativo che la mostra sia curata dal figlio maggiore di Umberto Dante, Emiliano, storico dell'arte e filmmaker, che ha già curato per la Fondazione de Marchis numerose mostre.

BIOGRAFIE

Umberto Dante (1948-2025) nasce a Roma il 19 agosto del 1948. Dopo un'infanzia passata in varie città d'Italia, frequenta il Liceo Classico a Fermo, dove fonda il Cineforum Antares. L'attività nell'associazionismo cinematografico prosegue presso la Cineteca Sarda di Cagliari per poi portarlo alla vicepresidenza nazionale della Federazione Italiana dei Circoli del Cinema. A Cagliari frequenta la Facoltà di Lettere, dove si laurea con il massimo dei voti con una tesi su Sergio Corazzini. Trasferitosi a L'Aquila, fonda il circolo cinematografico Charlie Chaplin e inizia a lavorare all'università. Diviene ricercatore di Storia moderna, per poi insegnare anche Storia contemporanea, Storia del cinema e Storia delle comunicazioni di massa all'Università dell'Aquila e alla Sapienza di Roma. Nel corso degli anni ha percorso un continuo ampliamento di orizzonti disciplinari. A libri fondamentalmente incentrati sulla storia dell'arte, come Il verosimile nelle arti visive (Textus) e L'Utopia del Vero (Meltemi), alterna saggi incentrati sulla storia della comunicazione come L'età delle Comunicazioni di Massa (1997), La Con-presenza (2004) e Le Bandiere e i Canti (2013); a brevi saggi sulla storia del cinema, come La seduzione Americana (1991) e Il successo nel cinema (2002) alterna saggi dedicati al Meridione in generale e all'Abruzzo in particolare, da Insorgenza ed Anarchia (1980) a L'Italia dentro L'Italia (2003) ai libri di interviste Le ragioni dell'Abruzzo (a D'Alfonso, 2010) e L'Italia di Mezzo (a Colapietra, 2018). In qualità di storico, ha presieduto l'Istituto abruzzese per la Storia della Resistenza e dell'Italia Contemporanea e ha diretto la rivista Abruzzo contemporaneo. La sua produzione non saggistica è stata solo parzialmente pubblicata negli ultimi anni della sua vita con il testo Novis (2016, in cui è autore anche dei disegni) e l'autobiografico Via Cascina 20 (2017). La sua produzione visiva è stata precedentemente esposta al MUSPAC dell'Aquila nella mostra Veder-Ci: proposta-mostra di Umberto D. nel dicembre 2015.

La Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre viene istituita a L’Aquila nel 2004 allo scopo di conservare, tutelare e valorizzare il patrimonio documentario e librario raccolto dal professor Giorgio de Marchis nel corso della sua carriera di storico dell’arte. Manifesti, locandine, inviti e brossure sono solo alcuni esempi delle tipologie documentarie che caratterizzano l’archivio composto da quasi 200.000 pezzi. Cataloghi di mostre, monografie e saggi, che popolano la biblioteca, contribuiscono a restituire l’immagine di un periodo denso di cambiamenti non solo a livello sociale ma anche storico-artistico, quale gli anni Sessanta e Settanta in Europa. Dal 2018 abita gli spazi del primo piano del Palazzo Cappa Cappelli che apre costantemente per eventi, mostre e collaborazioni con artisti ed enti.

INFO

Umberto Dante
A giochi fatti
A cura di Emiliano Dante

Inaugurazione 14 novembre 2026 ore 18.00
Fino al 28 novembre 2026
Orari: martedì e giovedì 11.00 - 19.30; domenica 15 novembre 11.00-13.00 / 17.00-19.30; sabato 21 novembre 17.00-19.30; finissage 28 novembre ore 18.00 (mostra visitabile dalle 17.00). Ingresso libero

Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre
Corso Vittorio Emanuele II, 23 - L’Aquila (AQ)
www.fondazionedemarchis.it

Contatti
Diana Di Berardino - Direttrice Fondazione tel. 3384581985
Barbara Olivieri tel. 3498832591
fondazione.demarchis@gmail.com
Staff: Alessandro Mortari, Alessia Panone
Valentina Equizi
Graphic designer e social media manager
valentina.equizi88@gmail.com - tel. 3497500772

 

Ufficio stampa
Roberta Melasecca_associazione blowart
roberta.melasecca@gmail.com - info@melaseccapressoffice.it
tel. 3494945612
cartella stampa su www.melaseccapressoffice.it

Broadcast this event
Automatically generates image and text for social posts
GENERATE POSTS
Automatically generates images for social network stories and statuses
GENERATE STORIES/STATUS
Automatically generates codes for WhatsApp messages or send directly
GENERATE CODES