Collettiva ideata da Nunzio ed a cura di Marcello Smarrelli, realizzata nell’ambito delle iniziative volte a celebrare i 10 anni di attività della Fondazione.
Duration
19 Oct-07 Jan 2015
Location
Address
Via degli Ausoni 7 - Roma []
Author
Fondazione Pastificio Cerere
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Codice evento AVPENU - ID 2969
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Lunedì 19 ottobre 2015 alle ore 19 inaugura la mostra collettiva 519 + 40 - ideata da Nunzio, a cura di Marcello Smarrelli - realizzata nell’ambito delle iniziative volte a celebrare i 10 anni di attività della Fondazione Pastificio Cerere e i 110 anni dalla costruzione dell’edificio dove ha sede. La mostra sarà aperta al pubblico dal 20 ottobre 2015 al 7 gennaio 2016. A dieci anni dalla sua nascita la Fondazione rende omaggio - con un ciclo di sei mostre - ai protagonisti del fermento culturale e creativo che anima la vita dell’ex pastificio: Ceccobelli, Dessì, Gallo, Nunzio, Pizzi Cannella e Tirelli, noti anche come “Gruppo di San Lorenzo”. Gli artisti per primi hanno riconosciuto le potenzialità di questo spazio industriale dismesso, decidendo di trasferirvi i propri studi fin dagli anni Settanta. La loro storia testimonia come, pur legandosi a un luogo per diversi anni, sia possibile entrare a far parte della grande comunità artistica internazionale. Nella progettazione delle mostre non è stata indicata agli artisti alcuna traccia precisa, lasciando a ognuno la libertà di inventare e costruire un percorso all’interno della loro lunga e articolata storia, un viaggio nell’immaginario, nelle fonti di ispirazione e nell’universo dei propri segni. Per la sua mostra Nunzio - nello spirito di condivisione che lo caratterizza da sempre - ha scelto di presentare il suo lavoro insieme a quello di alcuni artisti amici con i quali ha collaborato nel corso degli anni: José Angelino, Micol Assaël, Elisabetta Benassi, Fabio Di Camillo, Francesco Landolfi, NPN, Jorge Peris, Calixto Ramirez, Manuela Savioli, Carmine Tornincasa, Adrian Tranquilli e Francesco Stocchi, che per l’occasione presenterà un racconto inedito. In questo luogo hanno transitato tantissime persone e si sono intrecciate tante storie. Mi piaceva – afferma Nunzio – l'idea di essere affiancato da molte delle persone con cui ho condiviso e quotidianamente condivido la mia esperienza di artista, ma anche e soprattutto la mia vita.
Lunedì 19 ottobre 2015 alle ore 19 inaugura la mostra collettiva 519 + 40 - ideata da Nunzio, a cura di Marcello Smarrelli - realizzata nell’ambito delle iniziative volte a celebrare i 10 anni di attività della Fondazione Pastificio Cerere e i 110 anni dalla costruzione dell’edificio dove ha sede. La mostra sarà aperta al pubblico dal 20 ottobre 2015 al 7 gennaio 2016. A dieci anni dalla sua nascita la Fondazione rende omaggio - con un ciclo di sei mostre - ai protagonisti del fermento culturale e creativo che anima la vita dell’ex pastificio: Ceccobelli, Dessì, Gallo, Nunzio, Pizzi Cannella e Tirelli, noti anche come “Gruppo di San Lorenzo”. Gli artisti per primi hanno riconosciuto le potenzialità di questo spazio industriale dismesso, decidendo di trasferirvi i propri studi fin dagli anni Settanta. La loro storia testimonia come, pur legandosi a un luogo per diversi anni, sia possibile entrare a far parte della grande comunità artistica internazionale. Nella progettazione delle mostre non è stata indicata agli artisti alcuna traccia precisa, lasciando a ognuno la libertà di inventare e costruire un percorso all’interno della loro lunga e articolata storia, un viaggio nell’immaginario, nelle fonti di ispirazione e nell’universo dei propri segni. Per la sua mostra Nunzio - nello spirito di condivisione che lo caratterizza da sempre - ha scelto di presentare il suo lavoro insieme a quello di alcuni artisti amici con i quali ha collaborato nel corso degli anni: José Angelino, Micol Assaël, Elisabetta Benassi, Fabio Di Camillo, Francesco Landolfi, NPN, Jorge Peris, Calixto Ramirez, Manuela Savioli, Carmine Tornincasa, Adrian Tranquilli e Francesco Stocchi, che per l’occasione presenterà un racconto inedito. In questo luogo hanno transitato tantissime persone e si sono intrecciate tante storie. Mi piaceva – afferma Nunzio – l'idea di essere affiancato da molte delle persone con cui ho condiviso e quotidianamente condivido la mia esperienza di artista, ma anche e soprattutto la mia vita.