Duration
18 Aug-03 Sep 2016
Vernissage
Thursday 18 Aug 2016 19:00
Location
Address
- []
Artists
Author
XXS aperto al contemporaneo
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Codice evento ALAEMD - ID 2579
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La XXS Aperto al contemporaneo inaugura giovedì 18 agosto 2016 la mostra personale di Yuri Olegovic dal titolo “la Lira pesante”, con una serie di opere raffiguranti le ultime lire da conio. Le monete, desacralizzate dal loro potere economico, diventano opere d’arte, in cui dimensioni e colori, sono stati scelti appositamente per renderle icone pop; vera alterazione atta a dare nuova vita ad una valuta non più rivalutabile, ma oramai, valutabile solo dal punto di vista artistico. Oggetti/scultura che interpretano il nostro passato, per indurre l’astante ad analizzare e riflettere sul presente, spunto per un’analisi economica del passato, presente e, magari, anche di quella futura. Le monete sono frutto di una scelta artistica ben precisa, perché a differenza della valuta cartacea circolano con maggior frequenza ed è per questo che sono più riconoscibili, e rendendole in grandi dimensioni, Olegovic ne enfatizza la forza, caratterizzata anche dal solo utilizzo di colori primari quale sinonimo di origine. Immagine pop per esaltare una vecchia gloria che si trasforma in opera d’arte, cercando una nuova fonte di speculazione e investimento. “…Yuri Olegovic non introduce il denaro in opere d'arte: la moneta è l'opera. Anzi: la memoria delle monete fuori corso - colorate e ingigantite con la stessa rutilante vivacità di un tabellone pubblicitario – costituisce la premessa del racconto. La nostalgia (etimologicamente dolore del ritorno) dei tempi passati, nei quali il denaro nostrano corrente si chiamava Lira è la leva che disseppellisce una montagna di emozioni. …” (tratto da Yuri Olegovic di Francesco Tadini) Evento in collaborazione con Costantini Art Gallery, Milano e Pizzo&Pizzo, Palermo
La XXS Aperto al contemporaneo inaugura giovedì 18 agosto 2016 la mostra personale di Yuri Olegovic dal titolo “la Lira pesante”, con una serie di opere raffiguranti le ultime lire da conio. Le monete, desacralizzate dal loro potere economico, diventano opere d’arte, in cui dimensioni e colori, sono stati scelti appositamente per renderle icone pop; vera alterazione atta a dare nuova vita ad una valuta non più rivalutabile, ma oramai, valutabile solo dal punto di vista artistico. Oggetti/scultura che interpretano il nostro passato, per indurre l’astante ad analizzare e riflettere sul presente, spunto per un’analisi economica del passato, presente e, magari, anche di quella futura. Le monete sono frutto di una scelta artistica ben precisa, perché a differenza della valuta cartacea circolano con maggior frequenza ed è per questo che sono più riconoscibili, e rendendole in grandi dimensioni, Olegovic ne enfatizza la forza, caratterizzata anche dal solo utilizzo di colori primari quale sinonimo di origine. Immagine pop per esaltare una vecchia gloria che si trasforma in opera d’arte, cercando una nuova fonte di speculazione e investimento. “…Yuri Olegovic non introduce il denaro in opere d'arte: la moneta è l'opera. Anzi: la memoria delle monete fuori corso - colorate e ingigantite con la stessa rutilante vivacità di un tabellone pubblicitario – costituisce la premessa del racconto. La nostalgia (etimologicamente dolore del ritorno) dei tempi passati, nei quali il denaro nostrano corrente si chiamava Lira è la leva che disseppellisce una montagna di emozioni. …” (tratto da Yuri Olegovic di Francesco Tadini) Evento in collaborazione con Costantini Art Gallery, Milano e Pizzo&Pizzo, Palermo