kiya è un negozio di oggettistica, arredamento e modernariato giapponese, sito in via Manzoni a Treviso, vicino alla piazza del mercato.
Qual è lo scopo di Ikiya? Vuole essere una “finestra sul Giappone”, offrire a chi entra la possibilità di assaporare la tradizione giapponese espressa negli oggetti di artigianato locale e di design contemporaneo.
Sono a disposizione diversi tipi di prodotti: kimono e abbigliamento tradizionale, borse realizzate a mano con i meravigliosi tessuti nipponici, le migliori porcellane e ceramiche, complementi d’arredo in legno laccato (“urushi”), la bellissima carta giapponese (“washi”) dai molteplici usi, vasi in bambù, mobili antichi, lampade e tanto altro. Ognuno di questi oggetti ha una sua storia, un suo modo di essere realizzato e interpretato.
Ma cosa significa Ikiya? E’ un nome composto da due ideogrammi, iki e ya. Ya è un suffisso e vuole dire semplicemente “negozio”; viene spesso utilizzato in Giappone per indicare appunto le attività commerciali. Iki invece è uno dei concetti dell’estetica giapponese più belli e di più difficile definizione. Entrò in uso nel 1600, e il suo significato fu inizialmente molto generico, per poi assumere una connotazione più specifica verso la fine del secolo. Indica un comportamento, un modo di vivere raffinato; connota fascino, charme, qualcosa capace di incantare, ma anche di trascendere l’individualità.
E’ la bellezza, la seduzione, l’energia spirituale.
Il nostro scopo è trasmettere questo tipo di filosofia attraverso gli oggetti di artigianato e design, i quali, nonostante l’industrializzazione, riescono ancora a mantenere quelle caratteristiche del Giappone tradizionale.
Qual è lo scopo di Ikiya? Vuole essere una “finestra sul Giappone”, offrire a chi entra la possibilità di assaporare la tradizione giapponese espressa negli oggetti di artigianato locale e di design contemporaneo.
Sono a disposizione diversi tipi di prodotti: kimono e abbigliamento tradizionale, borse realizzate a mano con i meravigliosi tessuti nipponici, le migliori porcellane e ceramiche, complementi d’arredo in legno laccato (“urushi”), la bellissima carta giapponese (“washi”) dai molteplici usi, vasi in bambù, mobili antichi, lampade e tanto altro. Ognuno di questi oggetti ha una sua storia, un suo modo di essere realizzato e interpretato.
Ma cosa significa Ikiya? E’ un nome composto da due ideogrammi, iki e ya. Ya è un suffisso e vuole dire semplicemente “negozio”; viene spesso utilizzato in Giappone per indicare appunto le attività commerciali. Iki invece è uno dei concetti dell’estetica giapponese più belli e di più difficile definizione. Entrò in uso nel 1600, e il suo significato fu inizialmente molto generico, per poi assumere una connotazione più specifica verso la fine del secolo. Indica un comportamento, un modo di vivere raffinato; connota fascino, charme, qualcosa capace di incantare, ma anche di trascendere l’individualità.
E’ la bellezza, la seduzione, l’energia spirituale.
Il nostro scopo è trasmettere questo tipo di filosofia attraverso gli oggetti di artigianato e design, i quali, nonostante l’industrializzazione, riescono ancora a mantenere quelle caratteristiche del Giappone tradizionale.
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2014
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