Hogre, Lamberto Pignotti

IDENTIKIT Pignotti - Hogre

IDENTIKIT  Pignotti - Hogre
Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma.
Tipologia
Mostra bipersonale
Artisti
Generi
Incisione
Illustrazione
Mixed media
Ready-made
Periodo
09 Mag-06 Giu 2026
Vernissage
Sabato 09 Mag 2026 17:30-21:00
Location
Bianco Contemporaneo
Indirizzo
Via Reno 18/a - 00199 Roma [RM] Italia
dal giardino
Orari di apertura
martedì sabato 16.30 - 19.30
Ulteriori informazioni
Contatti
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Codice CNEEMI - ID 3824 - UM 2026-04-15 21:50:31

La galleria

Bianco Contemporaneo

Presenta la mostra

IDENTIKIT

di

Pignotti e Hogre

Testo critico di

Marco Giovenale

vernissage 9 maggio 2026 ore 17:30

Via Reno 18/a, Roma

La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30

 

Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

www.biancocontemporaneo.it

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