Maurizio Sacchini

Maurizio Sacchini - Simbolo, Visione, Realta'

A cura di Luciano Carini
Maurizio Sacchini - Simbolo, Visione, Realta\'
Il nostro artista ha saputo trarre un linguaggio ed un alfabeto pittorico completamente autonomo e personale, una cifra stilistica che è solo ed esclusivamente sua, ha saputo affrancarsi da tutto e da tutti per essere solo e soltanto se stesso
Tipologia
Mostra personale
Artisti
Curatori
Generi
Pittura
Periodo
23 Mag-10 Giu 2026
Vernissage
Sabato 23 Mag 2026 18:00-20:00
Location
Galleria d'arte contemporanea Studio C
Indirizzo
Via Giovanni Campesio ,39 - 29121 Piacenza [PC] Italia
Locale a pianterreno
Accessibilità
Location accessibile ai disabili
Orari di apertura
Feriali e festivi dalle 16,30 alle 19,30 Lunedì chiuso
Contatti
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Codice CKSENU - ID 3887 - UM 2026-05-30 08:42:50

 

Galleria d’Arte Contemporanea

STUDIO C”

via Giovanni Campesio, 39

29121 Piacenza

cell: 348-8703060

e mail: studio.c.immagine@gmail.com

 

 

MOSTRA PERSONALE DI MAURIZIO SACCHINI

 

SIMBOLO, VISIONE, REALTA’

 

23 MAGGIO – 10 GIUGNO 2026

 

Alla galleria d'Arte Contemporanea “STUDIO C” di Piacenza, in via Giovanni Campesio 39, si inaugura sabato 23 maggio, alle ore 18, la mostra personale di Maurizio Sacchini dal titolo “Simbolo, Visione, Realtà”. Questo di Maurizio Sacchini è un gradito ritorno a Piacenza dopo la sua bellissima e coinvolgente mostra personale qui tenuta alcuni anni fa dove le sue opere avevano particolarmente colpito e interessato collezionisti e visitatori. Nato ad Ancarano, in provincia di Teramo, dove anche oggi vive e lavora, Maurizio Sacchini è pittore, grafico e fotografo. Dopo aver frequentato l'Istituto d'Arte di Ascoli Piceno, ha da subito iniziato un lungo lavoro di studio e ricerca all'interno delle forme, dei colori e dei materiali partecipando poi a svariate manifestazioni artistiche di rilievo nazionale e internazionale. Ampio e variegato, dunque, il suo curriculum artistico e di rilievo anche il suo bagaglio critico che si avvale di numerosi interventi firmati da nomi prestigiosi e autorevoli. Ciò nonostante, Maurizio Sacchini è personaggio discreto e riservato, lontano dai facili clamori e dalle facili ostentazioni così diffuse nel mondo dell'arte di ieri e di oggi. Riservato per scelta, dunque, per cercare una condizione ottimale di lavoro, per seguire in assoluta libertà e indipendenza i suoi sogni e la sue riflessioni, per evitare condizionamenti di ogni tipo ed essere fino in fondo se stesso.

Espressione intensa e sentita, questa di Maurizio Sacchini, sostenuta sempre da grande rigore e grande cultura, che trova linfa e nutrimento nelle pieghe complesse della nostra contemporaneità ma che si sviluppa e realizza attraverso la conoscenza e l'approfondimento di importanti e fondamentali Movimenti Artistici e il mio pensiero va immediatamente all’Espressionismo Lirico, all’Astrattismo, al Surrealismo, alla Metafisica e all’Informale. Ebbene, da tutto questo prezioso bagaglio culturale, il nostro artista ha saputo trarre un linguaggio ed un alfabeto pittorico completamente autonomo e personale, una cifra stilistica che è solo ed esclusivamente sua, ha saputo affrancarsi da tutto e da tutti per essere solo e soltanto se stesso. Affascinato dall'arte e dai suoi linguaggi, ha sempre proceduto, e ancora procede, con metodo e rigore quasi scientifici affrontando varie tematiche, analizzando argomenti, entrando direttamente, con coraggio e intelligenza, nelle più svariate problematiche del nostro tempo: l’alienazione, il disastro ecologico, la solitudine, la guerra. Procede dunque per “cicli” Maurizio Sacchini, (l'isola non trovata, la guerra, Flash, la mia strada ecc.) seguendo sempre il suo stile, il suo linguaggio, il suo modo di intendere e concepire la comunicazione artistica. Prende vita, in questo modo, un'espressione intensa e personale, un mondo complesso e variegato dove il colore si unisce a cose, oggetti e materiali facendosi forma e percorso, pensiero e fantasia, calando tutto quanto in atmosfere raffinate, delicate e sospese, al di fuori del tempo e dello spazio. Ci sono poi, nell'espressione di questo bravissimo artista, straordinarie ed intriganti evanescenze, lente e graduali dissolvenze delle immagini, diafane e rarefatte trasparenze che non sono per nulla casuali o involontarie, ma che rappresentano, invece, la ferma e precisa volontà dell'artista di essere e stare sempre dalla parte della pittura, di viverla e praticarla in ogni attimo e in ogni momento seguendone fasi e mutamenti. Così, sulle luminose pareti della galleria sfilano, una ad una, le immagini di Maurizio Sacchini e sono scenografiche visioni, campiture cromatiche e libere costruzioni della mente dove la realtà si confonde con il sogno e la fantasia, con il pensiero e la riflessione. Una ricerca prolungata e continua del segno, del colore e del gesto che, nel tempo, è giunta ad una maturità piena e che si manifesta chiaramente nella potenza della scala cromatica, nella leggerezza e delicatezza dei tracciati, nell'eleganza delle forme adottate. Dai dipinti di Maurizio Sacchini si dipartono vere e proprie esplosioni di colore, improvvise aperture e squarci di profondità che aprono a mondi sconfinati e sconosciuti che diventano simbolo e metafora dell'ignoto e dell'inconscio. Sono paesaggi interiori, visioni dell'anima, emozioni intense e sentite espresse con rapidità e immediatezza seguendo il libero istinto, l'esperienza, la pura creatività, l'ispirazione del momento. In ogni opera di questo nostro artista si rivela sempre, con grande spontaneità e naturalezza, il rapporto tra l'esterno e l'interno, tra il dentro e il fuori, tra l'essere e l'apparire. Ma soprattutto, a ben guardare, esse rimandano la nostra attenzione e il nostro pensiero a quel vuoto persistente e misterioso che la velocità e la frenesia dei nostri giorni non riescono più a colmare. Pittura forte e potente, fatta di cuore, sentimento e ragione che ultimamente si è fatta ancora più intima e psicologica, più rivolta al sociale e all’interiorità. Ora più che mai le sue opere si sono fatte messaggio urgente e pressante per uscire dalla generale omologazione, dalla superficialità dell’odierna comunicazione e dalle mode dilaganti che propongono modelli e stili di vita. Con le sue opere il nostro artista ci invita dunque a ritrovare in pieno la nostra autonomia e personalità, la nostra vera ed autentica libertà per esprimere fino in fondo il nostro pensiero e le nostre riflessioni.

 

La Rassegna, che sarà introdotta dal gallerista e critico d’arte Luciano Carini, chiuderà il 10 giugno

 

ORARI: feriali e festivi dalle 16,30 alle 19,30

Lunedì, giorno di chiusura

 

 

 

 

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