Simone Garofalo, Vittoria Notarbartolo Di Villarosa

Terra-Cielo

Terra-Cielo
Terra-Cielo, come mani nella terra, nella materia, che da sempre segnano l’immaginario dell’individuo che disegna prima il mondo e poi sé stesso; giungendo fino al cielo, in un viaggio d’elevazione mentale che sprigiona la luce interiore.
Tipologia
Artisti
Periodo
25 Giu-22 Lug 2026
Vernissage
Giovedì 25 Giu 2026 19:00-21:00
Location
Galleria Borghini Arte Contemporanea
Indirizzo
via Belsiana, 92 - 00187 Roma [RM] Italia
Contatti
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Codice CKFEMH - ID 3883 - UM 2026-05-29 13:15:40

Busti di animali, sguardi fulgidi, colori brillanti, nascondono e celano caratteristiche umane nelle quali immedesimarsi. Neon luminosi, nuvole eteree, personaggi mitologici, si fanno portavoce della frammentarietà della contemporaneità, nelle sue infinite contraddizioni, manifesto della volontà di lasciare il segno. “Terra-Cielo”, come mani nella terra, nella materia, che da sempre segnano l’immaginario dell’individuo che disegna prima il mondo e poi sé stesso; giungendo fino al cielo, in un viaggio d’elevazione mentale che sprigiona la luce interiore. In un mondo in cui il linguaggio verbale può risultare contorto e precario, simboli e figure animalesche diventano così riflessi dell’essere umano: creature che, attraversando l’ombra dell’ambiguità, cercano nella chiarezza una verità più essenziale, istintiva e autentica di sé.

 Simone Garofalo dopo aver intrapreso un percorso di studi in fashion design e diversi anni come designer di moda bambino sente la necessità di fare qualcosa di suo e personale attraverso il lavoro manuale e sperimentale. La ricerca di Simone Garofalo rielabora la tradizione classica per fondarla in un nuovo linguaggio contemporaneo e internazionale. Le sue opere sono "scatole luminose" dove l’estetica del passato incontra la tecnologia contemporanea. Se un tempo erano Dedalo e Icaro a incarnare la sfida al limite umano, oggi queste figure appaiono come archetipi del cinema moderno. Le sue installazioni non sono solo oggetti, ma scenografie di un racconto in divenire: Il neon LED (anima della metropoli sci-fi) si fonde con la foglia oro e il plexiglass, creando un ponte tra l'epica classica e il grande schermo; Il "mito" diventa la parabola dell'antieroe moderno, una riflessione sulla velocità e sull'inevitabile scorrere del tempo. Per ogni artista, creare è un bisogno impellente. La Luce non è un semplice ornamento, ma il direttore d'orchestra che guida lo spettatore. È una sinfonia visiva che trasforma l’opera classica in un set cinematografico intimo, un luogo sospeso dove fermarsi, guardare e, finalmente, ascoltare e sentirsi parte di questa realtà.

Vittoria Notarbartolo di Villarosa è un’artista romana, nata nel 1995, la cui evoluzione creativa è un viaggio affascinante tra le arti visive e l’artigianato. In un’epoca in cui il digitale prevale, Vittoria ha scelto di concentrare il suo talento sulla tridimensionalità, esplorando la bellezza intrinseca del dettaglio e la profondità espressiva dei materiali. Il suo approccio manuale si pone come un’alternativa consapevole all’ impersonalità della produzione contemporanea, restituendo alla scultura una dimensione umana e autentica. Durante la pandemia, ha iniziato a esplorare forme scultoree uniche, specializzandosi nella creazione di busti di animali: coccodrilli, cobra, lupi, aquile e altre creature. Queste opere, inizialmente modellate in argilla e decorate con colori vibranti, sono cariche di significato e simbolismo, riflettendo una profonda connessione con la natura. L’artista riesce a catturare l’essenza di ogni animale attraverso la profondità dei loro sguardi, esprimendo la propria empatia verso una dimensione naturale ricca di comunicazione non verbale. Ogni scultura è caratterizzata da un forte imprinting coloristico e formale, rivelando la maestria di Vittoria nell’ unire arte e natura in una narrazione visiva che invita alla contemplazione e alla connessione profonda.

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