SBAGLIATO

Memento Muri

Memento Muri
La mostra riflette sul rapporto tra tempo, architettura e trasformazione, attraverso opere che reinterpretano elementi architettonici familiari come frammenti vulnerabili e mutevoli.
Tipologia
Mostra personale
Artisti
Generi
Fotografia
Installazione
Periodo
12-19 Giu 2026
Vernissage
Venerdì 12 Giu 2026 18:00
Location
Porte Rosse
Indirizzo
Via dei Sabelli 8 - 00185 Roma [RM] Italia
Orari di apertura
Su appuntamento
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Codice CCYEMW - ID 3920 - UM 2026-06-05 16:00:00

Mostra: dal 12 al 19 giugno 2026

Opening: venerdì 12 giugno ore 18:00

Luogo: Porte Rosse, Via dei Sabelli 8, Roma
Visite: su appuntamento via info.porterosse@gmail.com 

Ingresso: libero

 

Abbiamo scelto di chiamare questa mostra Memento Muri, variazione intenzionale di memento mori. Più che un richiamo alla morte, è un invito a confrontarsi con la fine come condizione necessaria per abitare pienamente il presente. La sostituzione di “mori” con “muri” sposta la riflessione verso una dimensione concreta e tangibile: la materia, l’architettura, le tracce che lasciamo.

 

Come architetti e designer, conviviamo con l’idea che ciò che viene costruito sia destinato a durare. L’architettura è forse il gesto più ambizioso in questo senso: il tentativo di fissare nel tempo ciò che, per sua natura, appartiene al mutamento. Eppure anche le strutture più imponenti, osservate da vicino, rivelano la propria provvisorietà: frammenti, briciole nel flusso del tempo.

 

Da qui nasce il gesto al centro del nostro lavoro: prelevare elementi architettonici familiari, interiorizzati attraverso anni di studio e pratica, e sottoporli a una trasformazione. Piegarli, accartocciarli, deformarli. Ricondurli alla loro natura di materia vulnerabile. Le forme che emergono assumono l’aspetto di reperti appartenenti a un’epoca indefinita, oggetti sospesi tra ciò che è stato e ciò che resta.

Questa mostra parla anche di noi. Piegarsi, decostruirsi, osservarsi da fuori: sono gesti che rispecchiano il processo che stiamo attraversando come gruppo, come professionisti, come persone. Siamo in una fase della vita in cui il tempo smette di essere un concetto astratto e diventa esperienza fisica, percezione concreta. Ogni istante acquista peso proprio perché è limitato. E, nella sua impossibilità di essere trattenuto, rivela il valore di essere vissuto pienamente.

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