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Venerdì 12 giugno dalle ore 18.00 alle ore 21.00 presso la galleria EContemporary di Trieste si inaugura “Rivelazione Silenziosa”, mostra personale di ARKEO, scultore italiano ora presente con una sua opera presso il padiglione del Guatemala in seno alla 61ma edizione della Biennale d'arte di Venezia.
ARKEO approda alla scultura oltre un decennio fa, come esito di una vocazione creativa maturata nel tempo e alimentata da uno sguardo stratificato, insieme progettuale e arcaico. Questa duplice tensione attraversa l’intera sua ricerca, traducendosi in opere che sembrano appartenere a una dimensione sospesa, fuori dal tempo lineare.
In un contesto dominato dall’apparenza e dalla sovraesposizione, un certo comportamento volto ad una sorta di anonimato di ARKEO, si configura come gesto di sottrazione consapevole: l’artista si ritrae per lasciare spazio all’opera, affidando alla scultura la possibilità di instaurare un dialogo diretto, essenziale, non mediato.
Le sue creazioni nascono dall’assemblaggio di objets trouvés e materiali riciclati, frammenti del reale recuperati e ricomposti secondo un linguaggio formale di forte intensità simbolica. In questo processo, la materia si trasfigura: perde la sua funzione originaria e si carica di nuove risonanze, diventando veicolo di una narrazione che oscilla tra memoria e visione.
Le sculture di ARKEO emanano una sensibilità magnetica: catturano lo sguardo per poi condurlo oltre la superficie, verso una dimensione più profonda, quasi iniziatica. Sono presenze enigmatiche, generate da suggestioni oniriche, che affiorano come reperti di un immaginario arcaico e al tempo stesso proiettato nel futuro.
Come osserva la critica d’arte Giada Gasparotti, l’universo di ARKEO è “ricco di riferimenti e suggestioni” e si esprime attraverso un linguaggio distintivo che prende forma in figure antropomorfe, spesso attraversate da una luce evocativa, simbolo di rivelazione e scoperta. I suoi volti-maschera – cifra peculiare della sua poetica – celano e al contempo rivelano identità precise: sono delle presenze che abitano questo teatro silenzioso, sospeso tra mistero e narrazione.
ARKEO si configura così come un demiurgo contemporaneo, capace di plasmare frammenti del reale per generare nuovi archetipi. Rivelazione Silenziosa è, infine, un invito a rallentare e ad ascoltare ciò che non si impone, ma si disvela progressivamente. In questo spazio di sospensione, l’esperienza artistica si fa interiore, e la materia – liberata dal rumore – torna a parlare.
La mostra rimane aperta sino a sabato 1 agosto 2026
Arkeo: è uno scultore le cui opere nascono da materiali dimenticati, utensili consumati dal tempo, frammenti di storie perdute che si trasformano in creature luminose, esseri archetipici che sembrano emergere da un altrove remoto e silenzioso. Il suo percorso espositivo inizia nel 2015 con il progetto ARKEO Industriale, che in seguito si evolve in ARKEO Arte. Nel 2019, al concorso artistico dedicato a Margherita Hack presso la Milano Art Gallery, vince il “Premio della Critica” assegnato dal curatore Vittorio Sgarbi. Nell’ottobre 2025 a Roma, vince il Primo Premio all’Expo Internazionale 2025 della Fondazione Amedeo Modigliani. Nel 2026 è presente -con la scultura monumentale “Dama de las Identidades” nel Padiglione del Guatemala in seno alla 61ª Biennale d’Arte di Venezia 2026. Espone regolarmente da una decina d’anni sia in Italia che all’estero e le sue opere sono presenti in numerose collezioni private.