Simone Benedetto, Claudia Giraudo

WILD SOULS

A cura di Alessandra Redaelli
WILD SOULS
Sabato 16 maggio PUNTO SULL'ARTE inaugura la doppia personale WILD SOULS di Simone Benedetto e Claudia Giraudo a cura di Alessandra Redaelli. Il vernissage si terrà dalle 11 alle 13 presso la sede principale in Viale Sant'Antonio 59/61 a Varese.
Tipologia
Mostra bipersonale
Artisti
Curatori
Generi
Pittura
Scultura
Periodo
16 Mag-13 Giu 2026
Vernissage
Sabato 16 Mag 2026 11:00-17:00
Location
Galleria PUNTO SULL'ARTE
Indirizzo
Viale Sant'Antonio 59/61 - 21100 Varese [VA] Italia
Orari di apertura
martedì - sabato dalle 9.30 alle 17.00
Ulteriori informazioni
Contatti
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Codice CABEMI - ID 3860 - UM 2026-04-30 11:04:06

La mostra affianca due artisti che pur con linguaggi diversissimi condividono l’indagine sull’infanzia e sul suo legame con la nostra essenza più autentica attraverso il rapporto con la natura. Da un lato Claudia Giraudo, artista storica di PUNTO SULL’ARTE, amata per la sua pittura levigata e di sapore antico, dall’altro Simone Benedetto, presentato in galleria lo scorso settembre, con le sue sculture di bambini in gioco, fresche e immediate come istantanee.

 

Giraudo ci propone un altro capitolo del suo racconto sulla preadolescenza come età magica in cui la fanciulla e il fanciullo sono ancora in grado di ascoltare la voce del loro animale guida; ecco allora i suoi ritratti ammantati di magia, dove la piccola, accanto alla mucca, sfoggia orecchie bovine come se si stesse lei pure trasformando o dove la ragazzina dagli occhi a mandorla issa sul capo un cucciolo di leopardo che sembra fondersi con lei. Bellissime, lievi, vaghe, le fanciulle di Giraudo ci guardano negli occhi come se ci chiamassero ad ascoltare, anche noi, la voce autentica del nostro istinto. Così come all’istinto del gioco come mezzo per conoscere sé stessi ci richiamano i bimbi di Benedetto, mentre si preparano al balzo come leoni o mentre, come uccelli, ci appaiono pronti a spiccare il volo. Se le grandi teste di bestie si fondono ai volti come se le due creature fossero in realtà un’anima sola, nelle opere più recenti fanno il loro ingresso elementi vegetali. Ora sono rami di ciliegio a diventare corna di cervo, oppure grandi foglie di monstera a mimare le orecchie dell’elefante, in una ricerca del proprio sé più autentico e della propria anima selvaggia che ci seduce e ci coinvolge.

 

 

Il Vernissage si terrà SABATO 16 MAGGIO dalle 11 alle 13 presso la sede principale di Viale Sant’Antonio 59/61 a Varese. Gli artisti e la curatrice Alessandra Redaelli saranno presenti.

La mostra resterà aperta fino a Sabato 13 Giugno 2026.

 

SIMONE BENEDETTO nasce a Torino nel 1985 e costruisce la sua solida formazione accademica laureandosi con lode all’Accademia Albertina di Belle Arti nella sezione di Scultura e Arti Plastiche. La ricerca del proprio essere, insieme ai temi profondi dell’infanzia e del gioco, costituiscono i fulcri centrali della sua produzione. Le sue opere non sono solo creazioni estetiche, ma il risultato di gesti attentamente calibrati e di una maestria tecnica che conferisce alle fisionomie un realismo sorprendente. L’elemento distintivo del suo lavoro è la figura del fanciullo che si trasforma in animale, potente metafora della complessa trasformazione psicologica che avviene in ognuno di noi durante il cruciale sviluppo della personalità.  Attraverso la precisione meticolosa di ogni gesto scultoreo, l’artista riesce a catturare e dare forma tangibile a quella sensazione universale di cambiamento e mutamento interiore che tutti sperimentiamo fin dall’infanzia. Le sculture di Benedetto vanno oltre la mera rappresentazione, presentandosi come veri e propri stimoli alla riflessione su temi complessi e delicati, temi sociali, esistenziali e umani, affrontati con uno sguardo autenticamente originale e innovativo. Grazie alla sua notevole versatilità, Simone Benedetto ha esplorato e padroneggiato l'uso di diversi materiali, tra cui cemento, resine, siliconi e il classico bronzo. Le sue opere hanno ottenuto un vasto riconoscimento, testimoniato dalle esposizioni in prestigiose sedi come la Domus Lascaris e Palazzo Saluzzo a Torino. Ha partecipato attivamente a numerose mostre personali e collettive, sia in ambito nazionale che internazionale, da PUNTO SULL’ARTE ha partecipato alla collettiva “<20 15x15/20x20” (2024) ed è stato protagonista della mostra personale “In-Wild” (2025). Vive e lavora a Torino. 

 

 

CLAUDIA GIRAUDO si muove in una ricerca pittorica molto raffinata, niente nel suo lavoro è mai veloce, nulla fugge, ma tutto, ogni singolo personaggio e ambientazione, sembra godere di una pace che è data dalla lenta accettazione del tempo come di un dono prezioso, da non sprecare mai e da godere proprio nel suo lento divenire. Nelle sue scene emblematiche intrise di simbologie e di riferimenti aulici, ma tuttavia leggere e fresche, l’anima si fa Daimon e appare accanto alla “sua” persona come se improvvisamente noi ci scoprissimo dotati di un terzo occhio. Claudia Giraudo nasce nel 1974 a Torino. Si laurea nel 2001 con il massimo dei voti presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, sotto la guida del Prof. Franco Fanelli. Intraprende il suo percorso di ricerca nell’ambito della pittura figurativa formandosi attraverso lo studio delle opere dei Maestri Rinascimentali e Nordeuropei; questo background emerge sia nella tecnica che nella scelta dei soggetti, pur mantenendo la sua personale cifra stilistica. Espone con frequenza in fiere d’arte, gallerie private e in luoghi istituzionali pubblici, tra cui si segnalano il Museo Nazionale Etrusco Villa Giulia e il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese a Roma, il Polo del 900 a Torino, il Museo Ebraico a Bologna, The Artist House a Tel Aviv e il Museo Casa del Conte Verde a Rivoli. Le sue opere si trovano anche in collezioni permanenti e acquisizioni museali nazionali e internazionali, tra cui l’Harmony Art Foundation di Mumbai (India), il Museo MACIST di Biella, il Museo Eusebio di Alba (CN), la Sala del Consiglio di Bossolasco (CN) e il Museo Civico di Bevagna (PG). Vive e lavora in un piccolo paese dell’Astigiano.

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