Orodè Deoro nasce a Taranto nel 1974, vive e lavora a Milano. Artista eclettico si occupa di mosaico, pittura e action painting in spettacoli multidisciplinari; il critico Gian Ruggero Manzoni afferma che «Orodè si pone con un segno disperatamente poetico, testimone della fine di un’epoca». Tra i suoi caratteristici mosaici in ceramica con tecnica ad intarsio e trencadis notevoli quelli presso la Casa-Museo Vincent City, a Guagnano (LE), corrono per oltre 250 mq sulla superficie muraria interna ed esterna della struttura. Il 2014 lo vede protagonista a Milano, con un trittico in mostra alla Triennale Design Museum e un’opera di grandi dimensioni su un muro esterno della casa studio dell’archistar Fabio Novembre. Tra le sue principali mostre segnaliamo Premio Celeste (collettiva con i finalisti del Premio Celeste), alla Fabbrica Borroni di Bollate (2009), e L’impossibile Bene, al Teatro Palladium di Roma (2010). Tra le sue esibizioni di action painting si ricordano: VariAzioni belliche (durante il Festival Linea 35), presso il Teatro Sala Uno di Roma (2011), col progetto Impromptu Theatre fondato con la poetessa e attrice romana Alessia D’Errigo e, sempre nella Capitale, Bruciando Bruciando, al Teatro Valle Occupato (2012). Si è esibito inoltre con musicisti del calibro di Paolo Fresu, Virgil Donati, Paolo Damiani, Nicola Stilo, oltre a gran parte della nuova scena musicale salentina.
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