Duration
05-17 Oct 2024
Vernissage
Saturday 05 Oct 2024 18:00
Location
Galleria d'arte contemporanea Studio C
Address
via Giovanni Campesio, 39 - Piacenza [PC]
Artists
Curators
Author
lucianocarini
The events included in E-Zine are the sole responsibility of the organizers themselves. E-zine assumes no responsibility for the accuracy of the information relating to the events, for compliance with copyright or any other regulations, or for obtaining the necessary authorizations for the events to take place. Furthermore, E-zine and, consequently, Menexa Srl are not liable for any moral or material damage that may be caused to visitors during their participation in such events.
Codice evento VMEMG - ID 451
Translation not available, Italian version shown
Galleria d’Arte Contemporanea “STUDIO C” Via Giovanni Campesio, 39 20121 Piacenza Cell: 348-8703060 E mail: studio.c.immagine@gmail.com MOSTRA PERSONALE DI FRANCO ROTA CANDIANI L’INFINITO E OLTRE… 5 – 17 OTTOBRE 2024 Alla galleria d'arte contemporanea “Studio C” di via G. Campesio 39 si inaugura sabato 5 ottobre, alle ore 18, la mostra personale di Franco Rota Candiani dal titolo “ L’Infinito e Oltre…” Quello di Franco Rota Candiani è un gradito ritorno a Piacenza dopo la sua fugace ma significativa apparizione nella Rassegna Nazionale “Dieci Protagonisti del Contemporaneo” dove le sue opere avevano particolarmente colpito e interessato collezionisti e visitatori. Nato a Milano dove anche oggi vive e lavora e di nobile lignaggio, il conte Franco Rota Candiani ha origini che sono per metà valtellinesi e per metà piacentine. Laureato in Scienze Economiche presso l'Università “Bocconi”, ha iniziato a dipingere fin dall'adolescenza assistito e diretto dal padre Giacomo, anch'egli pittore. Una vita, dunque, dedicata all'arte e alla ricerca che, nel corso degli anni, ha conosciuto e sviluppato diverse fasi e periodi. Variegato e complesso, dunque, il suo percorso critico-espositivo fatto di mostre prestigiose tenute in spazi pubblici e privati di tutta Italia e di una sua partecipazione alla 58a Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, Padiglione Grenada. Dopo un breve periodo iniziale dedicato al “figurativo” ha iniziato a sentire il fascino delle Avanguardie Storiche, dell'Espressionismo lirico e dell'Informale, soprattutto, iniziando quindi una profonda metamorfosi tecnico-espressiva, una fase di straordinario mutamento estetico-formale fatto di colore, gesto e materia. Ne sono una chiara ed evidente dimostrazione i numerosi dipinti ispirati alla magia della montagna e poi, ancora, quelli dedicati alla “luce del Sud”, alle calde atmosfere dell’isola di Pantelleria dove il nostro artista ama trascorrere buona parte del suo tempo. In queste opere la stesura è corposa e materica ma il risultato finale risulta delicato e leggero, sensuale e poetico: c’è, in questo artista, un senso innato del colore e un timbro cromatico che, pur attingendo dalla grande e storica tradizione dell’Espressionismo Astratto, riesce tuttavia a farsi moderno e contemporaneo per le felici intuizioni tecniche, per la personalissima interpretazione e l'uso libero e spontaneo della materia pittorica. Appassionato del suo lavoro, ha sempre proceduto con metodo e rigore quasi scientifici affrontando varie tematiche, analizzando argomenti, entrando direttamente, con coraggio e intelligenza, nelle più svariate problematiche del nostro tempo. Ha sempre proceduto per cicli, Franco Rota Candiani, (Concetto Trascendentale, Figure della Mente, Recinti, Accumul-Actions, Assoluta-Mente ecc.) seguendo sempre il suo stile, il suo linguaggio, il suo modo di intendere e concepire la comunicazione artistica, un insieme di Astrattismo e Informale di straordinario gusto estetico, ma con caratteristiche e risultati del tutto personali perchè fortemente giocati sull'stinto e le emozioni, sulla lettura e l'interpretazione dell'interiorità, sulla magica e straordinaria forza del sentire poetico. Una ricerca prolungata e continua del segno, del colore e del gesto che, nel tempo, è giunta ad una maturità piena e che si manifesta chiaramente nella potenza della scala cromatica, nella leggerezza e delicatezza dei tracciati, nell'eleganza delle forme adottate. Ma la vera rivoluzione, all'interno della sua produzione artistica, è arrivata in quest’ultima fase determinata e scandita da una sintesi estrema della forma e dominata invece dalla netta e decisa prevalenza del “segno”: espressione dove la pittura diventa segno e il segno diventa pittura, dove segno e pittura si fondono insieme fino a farsi una sola ed unica cosa offrendogli altresì la possibilità di dare vita, forma e colore ai suoi pensieri, alla sue riflessioni e alla sue svariate e approfondite ricerche. E la ricerca, infatti, è proprio la base e la condizione indispensabile di tutto il lavoro di Rota Candiani votato ad un continuo e costante percorso di indagine ed esplorazione di cuore, mente e ragione. Inoltre il “segno” , inteso proprio come traccia grafica, è uno dei più potenti elementi di linguaggio ed ha una lunga storia nell’universo dei rapporti dell’umana comunicazione. La radici del gesto segnico, primordiale volontà di rappresentazione, di racconto, di comunicazione e volontà di ricordo è insito da sempre nelle stessa natura umana e, molto probabilmente, prese vita con il primo uomo che riconobbe la propria individualità come unica e separata dal resto della natura che lo circondava. L'espressione attuale del nostro artista si potrebbe pertanto definire Arte Segnica e connotata da una straordinaria libertà del gesto e del comportamento. Un segno, quello di Rota Candiani, che appare forte e deciso, libero e personale, capace di vivere ed esistere in sè e per sé senza il bisogno di altre strutture e costruzioni. Franco Rota Candiani è inoltre il fondatore e il caposcuola del “Movimento Estetico Trascendentale” che si pone come obiettivo il compito di studiare e interpretare tutti quegli elementi sconosciuti che, più o meno direttamente, interagiscono con la nostra realtà. Artista di frontiera, dunque, perchè attivo in quella sottile e indefinita zona dove la materia si incontra con la mente e la fantasia, l'arte con la scienza, il visibile con l'invisibile, il concreto con l'astratto. E forse è proprio questo ciò che affascina e conquista nell'espressione di questo artista e cioè la sua ricerca costante, il suo sforzo prolungato e continuo nel rendere tutto questo a livello estetico-artistico nella piena consapevolezza che da sempre il linguaggio simbolico e dunque arte, bellezza, musica e poesia altro non sono che il nostro riparo quotidiano, l'unica strada percorribile per capire le nostre origini e trovare nuovi spunti per affrontare il futuro.
Galleria d’Arte Contemporanea “STUDIO C” Via Giovanni Campesio, 39 20121 Piacenza Cell: 348-8703060 E mail: studio.c.immagine@gmail.com MOSTRA PERSONALE DI FRANCO ROTA CANDIANI L’INFINITO E OLTRE… 5 – 17 OTTOBRE 2024 Alla galleria d'arte contemporanea “Studio C” di via G. Campesio 39 si inaugura sabato 5 ottobre, alle ore 18, la mostra personale di Franco Rota Candiani dal titolo “ L’Infinito e Oltre…” Quello di Franco Rota Candiani è un gradito ritorno a Piacenza dopo la sua fugace ma significativa apparizione nella Rassegna Nazionale “Dieci Protagonisti del Contemporaneo” dove le sue opere avevano particolarmente colpito e interessato collezionisti e visitatori. Nato a Milano dove anche oggi vive e lavora e di nobile lignaggio, il conte Franco Rota Candiani ha origini che sono per metà valtellinesi e per metà piacentine. Laureato in Scienze Economiche presso l'Università “Bocconi”, ha iniziato a dipingere fin dall'adolescenza assistito e diretto dal padre Giacomo, anch'egli pittore. Una vita, dunque, dedicata all'arte e alla ricerca che, nel corso degli anni, ha conosciuto e sviluppato diverse fasi e periodi. Variegato e complesso, dunque, il suo percorso critico-espositivo fatto di mostre prestigiose tenute in spazi pubblici e privati di tutta Italia e di una sua partecipazione alla 58a Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, Padiglione Grenada. Dopo un breve periodo iniziale dedicato al “figurativo” ha iniziato a sentire il fascino delle Avanguardie Storiche, dell'Espressionismo lirico e dell'Informale, soprattutto, iniziando quindi una profonda metamorfosi tecnico-espressiva, una fase di straordinario mutamento estetico-formale fatto di colore, gesto e materia. Ne sono una chiara ed evidente dimostrazione i numerosi dipinti ispirati alla magia della montagna e poi, ancora, quelli dedicati alla “luce del Sud”, alle calde atmosfere dell’isola di Pantelleria dove il nostro artista ama trascorrere buona parte del suo tempo. In queste opere la stesura è corposa e materica ma il risultato finale risulta delicato e leggero, sensuale e poetico: c’è, in questo artista, un senso innato del colore e un timbro cromatico che, pur attingendo dalla grande e storica tradizione dell’Espressionismo Astratto, riesce tuttavia a farsi moderno e contemporaneo per le felici intuizioni tecniche, per la personalissima interpretazione e l'uso libero e spontaneo della materia pittorica. Appassionato del suo lavoro, ha sempre proceduto con metodo e rigore quasi scientifici affrontando varie tematiche, analizzando argomenti, entrando direttamente, con coraggio e intelligenza, nelle più svariate problematiche del nostro tempo. Ha sempre proceduto per cicli, Franco Rota Candiani, (Concetto Trascendentale, Figure della Mente, Recinti, Accumul-Actions, Assoluta-Mente ecc.) seguendo sempre il suo stile, il suo linguaggio, il suo modo di intendere e concepire la comunicazione artistica, un insieme di Astrattismo e Informale di straordinario gusto estetico, ma con caratteristiche e risultati del tutto personali perchè fortemente giocati sull'stinto e le emozioni, sulla lettura e l'interpretazione dell'interiorità, sulla magica e straordinaria forza del sentire poetico. Una ricerca prolungata e continua del segno, del colore e del gesto che, nel tempo, è giunta ad una maturità piena e che si manifesta chiaramente nella potenza della scala cromatica, nella leggerezza e delicatezza dei tracciati, nell'eleganza delle forme adottate. Ma la vera rivoluzione, all'interno della sua produzione artistica, è arrivata in quest’ultima fase determinata e scandita da una sintesi estrema della forma e dominata invece dalla netta e decisa prevalenza del “segno”: espressione dove la pittura diventa segno e il segno diventa pittura, dove segno e pittura si fondono insieme fino a farsi una sola ed unica cosa offrendogli altresì la possibilità di dare vita, forma e colore ai suoi pensieri, alla sue riflessioni e alla sue svariate e approfondite ricerche. E la ricerca, infatti, è proprio la base e la condizione indispensabile di tutto il lavoro di Rota Candiani votato ad un continuo e costante percorso di indagine ed esplorazione di cuore, mente e ragione. Inoltre il “segno” , inteso proprio come traccia grafica, è uno dei più potenti elementi di linguaggio ed ha una lunga storia nell’universo dei rapporti dell’umana comunicazione. La radici del gesto segnico, primordiale volontà di rappresentazione, di racconto, di comunicazione e volontà di ricordo è insito da sempre nelle stessa natura umana e, molto probabilmente, prese vita con il primo uomo che riconobbe la propria individualità come unica e separata dal resto della natura che lo circondava. L'espressione attuale del nostro artista si potrebbe pertanto definire Arte Segnica e connotata da una straordinaria libertà del gesto e del comportamento. Un segno, quello di Rota Candiani, che appare forte e deciso, libero e personale, capace di vivere ed esistere in sè e per sé senza il bisogno di altre strutture e costruzioni. Franco Rota Candiani è inoltre il fondatore e il caposcuola del “Movimento Estetico Trascendentale” che si pone come obiettivo il compito di studiare e interpretare tutti quegli elementi sconosciuti che, più o meno direttamente, interagiscono con la nostra realtà. Artista di frontiera, dunque, perchè attivo in quella sottile e indefinita zona dove la materia si incontra con la mente e la fantasia, l'arte con la scienza, il visibile con l'invisibile, il concreto con l'astratto. E forse è proprio questo ciò che affascina e conquista nell'espressione di questo artista e cioè la sua ricerca costante, il suo sforzo prolungato e continuo nel rendere tutto questo a livello estetico-artistico nella piena consapevolezza che da sempre il linguaggio simbolico e dunque arte, bellezza, musica e poesia altro non sono che il nostro riparo quotidiano, l'unica strada percorribile per capire le nostre origini e trovare nuovi spunti per affrontare il futuro.