Duration
30 Nov 2018-19 Jan 2019
Vernissage
Thursday 29 Nov 2018 Time to be defined
Location
Address
- M ilano [MI]
Author
NORA comunicazione
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Codice evento NPREMS - ID 1732
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In mostra dal 29 novembre 2018 al 19 gennaio 2019 alla Other Size Gallery di Milano, la doppia personale “Lucio e Peppe Perone. Senza titolo. Segni e visioni di Via Varco in Irpinia” segna il quarto e ultimo appuntamento della programmazione 2018 destinata alla presentazione dei linguaggi artistici contemporanei che animano le realtà culturali “di periferia” in Italia. La curatrice Maria Savarese, sceglie Lucio e Peppe Perone come interpreti di un humus culturale che rappresenta una vera e propria eccellenza in Italia, tutta da valorizzare: quello dell’Irpinia, territorio ricco di cultura, storia, tradizioni e contraddizioni. I gemelli scultori lavorano a due percorsi artistici indipendenti ma condividono una tendenza all’ironia e insistono sul non-sense di paradossi visivi. Le dieci opere esposte – di piccole e medie dimensioni, realizzate con media differenti - combinano quotidianità, fantasia, natura e gioco a una sperimentazione creativa di tecniche e linguaggi: dal legno all’acciaio inox, dalla plastica alle vernici industriali. Dopo aver proposto all’attenzione del pubblico milanese il lavoro di Christian Leperino per SMMAVE – centro per l’arte contemporanea di Napoli, la parabola creativa di Casa Sponge nelle Marche e un progetto collettivo trans-mediale dedicato al territorio pugliese di Capo di Leuca, la curiosità curatoriale di Maria Savarese si concentra sulla ricerca creativa di Lucio e Peppe Perone (Napoli, 1972) che si svolge a Rotondi, in provincia di Avellino, distante dall’ufficialità del sistema dell’arte internazionale. Il loro studio sorge su Via Varco, strada extracittadina cui si arriva dalla statale Appia: percorrendo questo piccolo segmento della Valle Caudina, diviso a metà tra montagna e pianura, si scopre un nodo nevralgico dell’arte contemporanea in Campania. Le opere di Lucio Perone nascono da soggetti come matite, frutta, uova, pesci, spazzole, barattoli, sedie e tavoli: secondo un procedimento che affonda le radici nella Pop Art, l’artista aumenta la scala delle dimensioni naturali degli oggetti, di primo acchito familiari, realizzandoli con colori sgargianti e combinandoli insieme in maniera straniante. Le sculture di Peppe Perrone non assurgono a mera rappresentazione della realtà ma costituiscono metafore, simboli capaci di investigare la società contemporanea. Al valore concettuale dei significanti artistici – amplificato in molteplici direzioni di significato dall’assenza di titoli – si fondono il gioco, l’artigianalità e l’attenzione verso gli equilibri formali ed estetici. Other Size Gallery e Workness Other Size Gallery si colloca all’interno del concept Workness, contesto multidisciplinare che in un’atmosfera elegante e cosmopolita coniuga un raffinato bistrot con un angolo bar-libreria dove ascoltare anche musica dal vivo, il Bistruccio, un centro medical wellness e danza, Muse, dove i migliori professionisti si prendono cura della persona accompagnandola in un percorso verso il benessere, e, appunto, tanta arte contemporanea. Nato nel 2017 con l’obiettivo di offrire uno spazio innovativo e di tendenza ad un pubblico attento alla qualità della propria vita lavorativa e del proprio tempo libero, Workness incrocia in un concetto sinergico arte, cucina e wellness.
In mostra dal 29 novembre 2018 al 19 gennaio 2019 alla Other Size Gallery di Milano, la doppia personale “Lucio e Peppe Perone. Senza titolo. Segni e visioni di Via Varco in Irpinia” segna il quarto e ultimo appuntamento della programmazione 2018 destinata alla presentazione dei linguaggi artistici contemporanei che animano le realtà culturali “di periferia” in Italia. La curatrice Maria Savarese, sceglie Lucio e Peppe Perone come interpreti di un humus culturale che rappresenta una vera e propria eccellenza in Italia, tutta da valorizzare: quello dell’Irpinia, territorio ricco di cultura, storia, tradizioni e contraddizioni. I gemelli scultori lavorano a due percorsi artistici indipendenti ma condividono una tendenza all’ironia e insistono sul non-sense di paradossi visivi. Le dieci opere esposte – di piccole e medie dimensioni, realizzate con media differenti - combinano quotidianità, fantasia, natura e gioco a una sperimentazione creativa di tecniche e linguaggi: dal legno all’acciaio inox, dalla plastica alle vernici industriali. Dopo aver proposto all’attenzione del pubblico milanese il lavoro di Christian Leperino per SMMAVE – centro per l’arte contemporanea di Napoli, la parabola creativa di Casa Sponge nelle Marche e un progetto collettivo trans-mediale dedicato al territorio pugliese di Capo di Leuca, la curiosità curatoriale di Maria Savarese si concentra sulla ricerca creativa di Lucio e Peppe Perone (Napoli, 1972) che si svolge a Rotondi, in provincia di Avellino, distante dall’ufficialità del sistema dell’arte internazionale. Il loro studio sorge su Via Varco, strada extracittadina cui si arriva dalla statale Appia: percorrendo questo piccolo segmento della Valle Caudina, diviso a metà tra montagna e pianura, si scopre un nodo nevralgico dell’arte contemporanea in Campania. Le opere di Lucio Perone nascono da soggetti come matite, frutta, uova, pesci, spazzole, barattoli, sedie e tavoli: secondo un procedimento che affonda le radici nella Pop Art, l’artista aumenta la scala delle dimensioni naturali degli oggetti, di primo acchito familiari, realizzandoli con colori sgargianti e combinandoli insieme in maniera straniante. Le sculture di Peppe Perrone non assurgono a mera rappresentazione della realtà ma costituiscono metafore, simboli capaci di investigare la società contemporanea. Al valore concettuale dei significanti artistici – amplificato in molteplici direzioni di significato dall’assenza di titoli – si fondono il gioco, l’artigianalità e l’attenzione verso gli equilibri formali ed estetici. Other Size Gallery e Workness Other Size Gallery si colloca all’interno del concept Workness, contesto multidisciplinare che in un’atmosfera elegante e cosmopolita coniuga un raffinato bistrot con un angolo bar-libreria dove ascoltare anche musica dal vivo, il Bistruccio, un centro medical wellness e danza, Muse, dove i migliori professionisti si prendono cura della persona accompagnandola in un percorso verso il benessere, e, appunto, tanta arte contemporanea. Nato nel 2017 con l’obiettivo di offrire uno spazio innovativo e di tendenza ad un pubblico attento alla qualità della propria vita lavorativa e del proprio tempo libero, Workness incrocia in un concetto sinergico arte, cucina e wellness.