Duration
03-21 Apr 2022
Vernissage
Sunday 03 Apr 2022 18:30
Location
Beniamin Art
Address
via Giacinto Pulvirenti 8 - Catania [CT]
Artists
Author
Daniela Frisone
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Codice evento NAAEMS - ID 1354
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Acido che irrompe nella materia. Acido che scarta, avanza, fonde. È forza, istinto che domina la pelle dello pneumatico. Lo tritura, assembla camere d’aria, radici metalliche, gomma.Gli scarti si mescolano, compongono una nuova sfera della realtà. Come in un paesaggio post bellico, si annuvolano lussuosi dopo un setaccio ad alta frequenza. È il sogno concreto di Paolo Greco: la materia smunta, spezzettata, si riassetta convertita in aspri canestri informali, fluorescenti installazioni, brillanti opere murali. “Acid Instinct”, titolo della personale dell’artista siciliano, che sarà inaugurata il 3 aprile alle ore 18.30 nel nuovo spazio espositivo della Beniamin Art in via Giacinto Pulvirenti 8 a Catania, parla del viaggio del corpo materico. Dalla strada al muro, l’oggetto comune diventa articolo di design, pastiche da trasporto nell’omocroma pochette. Ritorna al quotidiano, rivive, dunque si reinventa. Le tinte fluo da passerella richiamano un mood spaziale anni Ottanta. Sono acidi ma anche psichedelici, rimandano a un’idea derealizzante e ipnotica dell’esistenza. I riferimenti sono urbani, suburbani, dritto e rovescio di un universo culturale molto amato da Paolo Greco: la modern urban, l’acid jazz, il minimalismo letterario di Raymond Carver, lo spettro patinato di “Less than zero” di Bret Easton Ellis, i thriller psicologici anni Novanta. “Tutto può diventare oggetto di indagine e di sperimentazione – spiega l’artista – ogni materiale ha delle potenzialità espressive dentro infinite possibilità, in cui si dà valore non all’invenzione in sé ma al metodo di trasformazione che nasce dall’interpretazione e dal contatto psichico e vitale delle cose del mondo”. Un pensiero che va ad allinearsi con quanto scritto da Ornella Fazzina, docente di storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Catania: “Frammenti del quotidiano, brandelli di vita, lacerti di possibilità esistenziali hanno trovato una diversa organizzazione e dal sommerso sono emersi sotto nuova veste, enfatizzando una società dell’usa e getta. Questa operazione di assemblage è la maglia segnica che connota l’arte di Greco e che costituisce l’esito di un incessante lavorio di ricognizione di materiali in vista della produzione estetica”. La mostra resterà aperta al pubblico dal 4 al 21 aprile tutti i giorni tranne il lunedì, dalle ore 18 alle ore 21.
Acido che irrompe nella materia. Acido che scarta, avanza, fonde. È forza, istinto che domina la pelle dello pneumatico. Lo tritura, assembla camere d’aria, radici metalliche, gomma.Gli scarti si mescolano, compongono una nuova sfera della realtà. Come in un paesaggio post bellico, si annuvolano lussuosi dopo un setaccio ad alta frequenza. È il sogno concreto di Paolo Greco: la materia smunta, spezzettata, si riassetta convertita in aspri canestri informali, fluorescenti installazioni, brillanti opere murali. “Acid Instinct”, titolo della personale dell’artista siciliano, che sarà inaugurata il 3 aprile alle ore 18.30 nel nuovo spazio espositivo della Beniamin Art in via Giacinto Pulvirenti 8 a Catania, parla del viaggio del corpo materico. Dalla strada al muro, l’oggetto comune diventa articolo di design, pastiche da trasporto nell’omocroma pochette. Ritorna al quotidiano, rivive, dunque si reinventa. Le tinte fluo da passerella richiamano un mood spaziale anni Ottanta. Sono acidi ma anche psichedelici, rimandano a un’idea derealizzante e ipnotica dell’esistenza. I riferimenti sono urbani, suburbani, dritto e rovescio di un universo culturale molto amato da Paolo Greco: la modern urban, l’acid jazz, il minimalismo letterario di Raymond Carver, lo spettro patinato di “Less than zero” di Bret Easton Ellis, i thriller psicologici anni Novanta. “Tutto può diventare oggetto di indagine e di sperimentazione – spiega l’artista – ogni materiale ha delle potenzialità espressive dentro infinite possibilità, in cui si dà valore non all’invenzione in sé ma al metodo di trasformazione che nasce dall’interpretazione e dal contatto psichico e vitale delle cose del mondo”. Un pensiero che va ad allinearsi con quanto scritto da Ornella Fazzina, docente di storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Catania: “Frammenti del quotidiano, brandelli di vita, lacerti di possibilità esistenziali hanno trovato una diversa organizzazione e dal sommerso sono emersi sotto nuova veste, enfatizzando una società dell’usa e getta. Questa operazione di assemblage è la maglia segnica che connota l’arte di Greco e che costituisce l’esito di un incessante lavorio di ricognizione di materiali in vista della produzione estetica”. La mostra resterà aperta al pubblico dal 4 al 21 aprile tutti i giorni tranne il lunedì, dalle ore 18 alle ore 21.