Duration
02 Mar-02 Jun 2023
Location
Ex-Carcere di Castello
Address
piazza Cesare Ottaviano Augusto 00049 Velletri - VELLETRI [RM]
Artists
Curators
Author
Sergio Mario Illuminato
The events included in E-Zine are the sole responsibility of the organizers themselves. E-zine assumes no responsibility for the accuracy of the information relating to the events, for compliance with copyright or any other regulations, or for obtaining the necessary authorizations for the events to take place. Furthermore, E-zine and, consequently, Menexa Srl are not liable for any moral or material damage that may be caused to visitors during their participation in such events.
Codice evento MTOEMD - ID 986
Translation not available, Italian version shown
Da un gruppo di studenti e professori dell’ACCADEMIA DI BELLE ARTI di Roma è nato il movimento artistico e culturale VULNERARTE, fondato da Sergio Mario Illuminato. L'arte contemporanea - sostiene il movimento - è diventata irrilevante, soprattutto in questa congiuntura epocale - a causa della sua lontananza dalla verità della realtà e ha bisogno di un cambiamento radicale per rivendicare i suoi diritti sulla vita. VulnerArte mira a rompere le barriere tra opera e non-opera, tra autore e partecipante e tra spazio espositivo e vita quotidiana, creando Organismi Artistici Comunicanti (OAC) performativi che entrano in relazione con l'artista, il partecipante e i luoghi espositivi, detenendo una propria autonomia nel tempo e nello spazio. VulnerArte è l'arte del presente e del futuro, è l'arte del mondo. Il movimento VulnerArte sta già curando il suo primo progetto intitolato "Corpus-et-Vulnus" che si concentra sulla vulnerabilità del corpo e la sua esposizione nello stato di eccezione, all'interno di luoghi come carceri, manicomi, ospedali e barconi che rappresentano le cattedrali contemporanee della vulnerabilità. Questo progetto di lancio del movimento viene ospitato all’ex-Carcere di Castello risalente a metà Ottocento, nel cuore del centro storico di Velletri. Spazio inteso sia come fisico che mentale fuori dalla consuetudine, al fine di considerare l'arte da una prospettiva diversa, fuori dagli spazi convenzionali. Il progetto multidisciplinare Corpus-et-Vulnus propone una matrice performativa costituita dall’integrazione delle risorse espressive della pittura, della scultura, della danza, della fotografia e del cinema che sembrano proporre una nuova visione dell'arte che abbracci la vulnerabilità come fonte di ispirazione e di connessione con l'altro. La vulnerabilità è una caratteristica intrinseca dell'essere umano e fa parte della propria identità. L'essere vulnerabile - secondo Sergio Mario Illuminato - rende l'individuo umano estremamente forte e resiliente, e questo concetto è alla base anche del suo lavoro artistico che viene utilizzato per scoprire dove il passato ci ha intrappolato dentro e ciò che è rimasto celato dietro al mondo-che-è-in-funzione. Ed ancora, la decadenza che merita di essere comunicata per emancipare il viaggio dell'uomo moderno. “Le persone mi guardano, ma forse non mi hanno mai visto davvero - dice Illuminato. L'arte è la via per mostrare la mia vulnerabilità al mondo, ma anche la mia forza. Proprio come chiunque altro. Quando dipingo, mi sento libero di esprimere i miei pensieri e i miei sentimenti. È così che trovo l’energia e il coraggio di continuare a lottare per la vita, nonostante tutto... Ecco l'arte per me è un processo creativo che non ha mai fine e che mi permette di continuare soprattutto a disimparare. È un'esperienza che mi offre la possibilità di esplorare il mondo e di comprenderlo in modo sempre diverso, senza mai riuscire a capirlo fino in fondo.
Da un gruppo di studenti e professori dell’ACCADEMIA DI BELLE ARTI di Roma è nato il movimento artistico e culturale VULNERARTE, fondato da Sergio Mario Illuminato. L'arte contemporanea - sostiene il movimento - è diventata irrilevante, soprattutto in questa congiuntura epocale - a causa della sua lontananza dalla verità della realtà e ha bisogno di un cambiamento radicale per rivendicare i suoi diritti sulla vita. VulnerArte mira a rompere le barriere tra opera e non-opera, tra autore e partecipante e tra spazio espositivo e vita quotidiana, creando Organismi Artistici Comunicanti (OAC) performativi che entrano in relazione con l'artista, il partecipante e i luoghi espositivi, detenendo una propria autonomia nel tempo e nello spazio. VulnerArte è l'arte del presente e del futuro, è l'arte del mondo. Il movimento VulnerArte sta già curando il suo primo progetto intitolato "Corpus-et-Vulnus" che si concentra sulla vulnerabilità del corpo e la sua esposizione nello stato di eccezione, all'interno di luoghi come carceri, manicomi, ospedali e barconi che rappresentano le cattedrali contemporanee della vulnerabilità. Questo progetto di lancio del movimento viene ospitato all’ex-Carcere di Castello risalente a metà Ottocento, nel cuore del centro storico di Velletri. Spazio inteso sia come fisico che mentale fuori dalla consuetudine, al fine di considerare l'arte da una prospettiva diversa, fuori dagli spazi convenzionali. Il progetto multidisciplinare Corpus-et-Vulnus propone una matrice performativa costituita dall’integrazione delle risorse espressive della pittura, della scultura, della danza, della fotografia e del cinema che sembrano proporre una nuova visione dell'arte che abbracci la vulnerabilità come fonte di ispirazione e di connessione con l'altro. La vulnerabilità è una caratteristica intrinseca dell'essere umano e fa parte della propria identità. L'essere vulnerabile - secondo Sergio Mario Illuminato - rende l'individuo umano estremamente forte e resiliente, e questo concetto è alla base anche del suo lavoro artistico che viene utilizzato per scoprire dove il passato ci ha intrappolato dentro e ciò che è rimasto celato dietro al mondo-che-è-in-funzione. Ed ancora, la decadenza che merita di essere comunicata per emancipare il viaggio dell'uomo moderno. “Le persone mi guardano, ma forse non mi hanno mai visto davvero - dice Illuminato. L'arte è la via per mostrare la mia vulnerabilità al mondo, ma anche la mia forza. Proprio come chiunque altro. Quando dipingo, mi sento libero di esprimere i miei pensieri e i miei sentimenti. È così che trovo l’energia e il coraggio di continuare a lottare per la vita, nonostante tutto... Ecco l'arte per me è un processo creativo che non ha mai fine e che mi permette di continuare soprattutto a disimparare. È un'esperienza che mi offre la possibilità di esplorare il mondo e di comprenderlo in modo sempre diverso, senza mai riuscire a capirlo fino in fondo.