Duration
01 Feb-03 Mar 2023
Vernissage
Wednesday 01 Feb 2023 18:00
Location
Instituto Guimarães Rosa - Spazio Veredas
Ambasciata del Brasile
Address
Piazza Navona 18 - Roma [RM]
Artists
Curators
Author
ROBERTA MELASECCA
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Codice evento MQLEML - ID 1003
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Cláudia Lima Fragmetos de Arte Pura A cura di Luís Neves Un’esplorazione di tessiture e geografie a partire da materiali organici Inaugurazione 1 febbraio 2023 ore 18.00 Instituto Guimarães Rosa - Spazio Veredas Ambasciata del Brasile Piazza Navona 18 - Roma Fino al 3 marzo 2023 Il 1 febbraio 2023 inaugura presso Spazio Veredas, lo spazio espositivo dell'Ambasciata del Brasile all'interno dell'Instituto Guimarães Rosa in Piazza Navona, la mostra Fragmentos de Arte Pura dell'artista brasiliana Cláudia Lima, a cura di Luís Neves. La mostra presenta otto opere inedite realizzate con materiali organici su legno, frutto delle ricerche dell'artista a livello di tessiture e di geografie del suo universo artistico, iniziato a Rio de Janeiro, ma sviluppatosi in Europa (soprattutto a Lisbona, dove vive) negli ultimi tre decenni in stretta connessione con la sua terra natale, il Brasile. Dopo aver esposto in Sud America, Asia, Africa, New York e in diverse capitali europee, Cláudia espone ora per la prima volta le sue opere in Italia, il Paese a cui è legata da un legame ancestrale. Secondo le parole del curatore, "l'originalità di Cláudia Lima sta nel modo contemporaneo in cui crea e costruisce un universo tessile". Spiega Luís Neves, "nell'asse spazio/tempo, l'artista lavora il filo nella costruzione del materiale del corpo (opera d'arte) e nella definizione della tessitura. Fili, trame, ragnatele, grovigli, labirinti, intrecci, strutture compongono questo originale universo artistico, dove i materiali - lana, corde, materia organica, vernici, resine - vengono lavorati per materializzarli in una tessitura tridimensionale, anche quando si parla di piano bidimensionale". L'arte di Cláudia Lima nasce da un'influenza vangoghiana e matissiana, passa attraverso i modernisti e la pop art e assume la sua originalità nella contemporaneità, costruendo punti di contatto con Magdalena Abakanowicz, Vieira da Silva, Louise Bourgeois, Fernanda Gomes o Sou Fujimoto. Nelle sue opere, il filo del tempo creato dal suo percorso si mescola con il filo materiale, in intrecci che riflettono e interrogano la complessità della comunicazione umana nella contemporaneità. I Frammenti di Arte Pura sono, quindi, testimonianze visive e fisiche dell'intensa dedizione dell'artista alla vita e al mondo. Cláudia Lima (Rio de Janeiro, 1956) Nata a Rio de Janeiro, Cláudia Lima ha iniziato la sua carriera artistica con Ivan Serpa, pittore concretista di Rio de Janeiro. È laureata in Giurisprudenza. Successivamente, negli anni Ottanta, già a Lisbona, studia all'ARCO e vince una borsa di studio della Fondazione Calouste Gulbenkian per frequentare l'École National D'Art Décoratif di Aubusson, in Francia. Da lì ha sviluppato un proprio linguaggio, che si snoda attraverso i tessuti, la pittura e la scultura. Ha seguito una linea di ricerca artistica basata sulla creazione di oggetti scultorei che nascono da una tessitura e acquistano forma e vita, come se fossero modelli di una costruzione per la fruizione sensoriale. Attualmente Cláudia cerca di riflettere su aspetti della contemporaneità come l'identità, l'appartenenza a un luogo geografico, le origini, la condizione umana, le relazioni interpersonali e la guerra.
Cláudia Lima Fragmetos de Arte Pura A cura di Luís Neves Un’esplorazione di tessiture e geografie a partire da materiali organici Inaugurazione 1 febbraio 2023 ore 18.00 Instituto Guimarães Rosa - Spazio Veredas Ambasciata del Brasile Piazza Navona 18 - Roma Fino al 3 marzo 2023 Il 1 febbraio 2023 inaugura presso Spazio Veredas, lo spazio espositivo dell'Ambasciata del Brasile all'interno dell'Instituto Guimarães Rosa in Piazza Navona, la mostra Fragmentos de Arte Pura dell'artista brasiliana Cláudia Lima, a cura di Luís Neves. La mostra presenta otto opere inedite realizzate con materiali organici su legno, frutto delle ricerche dell'artista a livello di tessiture e di geografie del suo universo artistico, iniziato a Rio de Janeiro, ma sviluppatosi in Europa (soprattutto a Lisbona, dove vive) negli ultimi tre decenni in stretta connessione con la sua terra natale, il Brasile. Dopo aver esposto in Sud America, Asia, Africa, New York e in diverse capitali europee, Cláudia espone ora per la prima volta le sue opere in Italia, il Paese a cui è legata da un legame ancestrale. Secondo le parole del curatore, "l'originalità di Cláudia Lima sta nel modo contemporaneo in cui crea e costruisce un universo tessile". Spiega Luís Neves, "nell'asse spazio/tempo, l'artista lavora il filo nella costruzione del materiale del corpo (opera d'arte) e nella definizione della tessitura. Fili, trame, ragnatele, grovigli, labirinti, intrecci, strutture compongono questo originale universo artistico, dove i materiali - lana, corde, materia organica, vernici, resine - vengono lavorati per materializzarli in una tessitura tridimensionale, anche quando si parla di piano bidimensionale". L'arte di Cláudia Lima nasce da un'influenza vangoghiana e matissiana, passa attraverso i modernisti e la pop art e assume la sua originalità nella contemporaneità, costruendo punti di contatto con Magdalena Abakanowicz, Vieira da Silva, Louise Bourgeois, Fernanda Gomes o Sou Fujimoto. Nelle sue opere, il filo del tempo creato dal suo percorso si mescola con il filo materiale, in intrecci che riflettono e interrogano la complessità della comunicazione umana nella contemporaneità. I Frammenti di Arte Pura sono, quindi, testimonianze visive e fisiche dell'intensa dedizione dell'artista alla vita e al mondo. Cláudia Lima (Rio de Janeiro, 1956) Nata a Rio de Janeiro, Cláudia Lima ha iniziato la sua carriera artistica con Ivan Serpa, pittore concretista di Rio de Janeiro. È laureata in Giurisprudenza. Successivamente, negli anni Ottanta, già a Lisbona, studia all'ARCO e vince una borsa di studio della Fondazione Calouste Gulbenkian per frequentare l'École National D'Art Décoratif di Aubusson, in Francia. Da lì ha sviluppato un proprio linguaggio, che si snoda attraverso i tessuti, la pittura e la scultura. Ha seguito una linea di ricerca artistica basata sulla creazione di oggetti scultorei che nascono da una tessitura e acquistano forma e vita, come se fossero modelli di una costruzione per la fruizione sensoriale. Attualmente Cláudia cerca di riflettere su aspetti della contemporaneità come l'identità, l'appartenenza a un luogo geografico, le origini, la condizione umana, le relazioni interpersonali e la guerra.