Duration
05-26 Nov 2017
Vernissage
Sunday 05 Nov 2017 11:00
Location
Address
- []
Artists
Author
exfabbricadellebambole
The events included in E-Zine are the sole responsibility of the organizers themselves. E-zine assumes no responsibility for the accuracy of the information relating to the events, for compliance with copyright or any other regulations, or for obtaining the necessary authorizations for the events to take place. Furthermore, E-zine and, consequently, Menexa Srl are not liable for any moral or material damage that may be caused to visitors during their participation in such events.
Codice evento LNQEMW - ID 1940
Translation not available, Italian version shown
Testo critico di Luca Rendina Tracciare e frammentare i territori dell’anima è uno dei temi principali di Sergio Alberti, dove una concessione formale aperta, sollevata da reminescenze figurative, crea qualcosa che va dall’aria alla terra fino all’acqua, ma soprattutto si libra tra aria e terra. La luce non è mai estranea alla scultura, sia che si tratti di tuttotondo o di bassorilievo; nell’opera di Alberti la presenza è assai importante e le sculture, anche se le dimensioni sono medie o piccole, diventano “grandi” e impattanti. Queste forme si disegnano nello spazio così come nel nostro spazio interiore, nella sensibilità emozionale. Quella che più volte nell’arte è stata definita energia ideativa, vitale e passionale, nella scultura di Sergio Alberti viene ribadita con forza ed espressione producendo forme e torsioni pulsanti, tracciando frammenti delle nostre inquietudini. Questa mostra al Cubet ci permette di intraprendere un viaggio straordinario nel nostro mondo privato e nascosto.
Testo critico di Luca Rendina Tracciare e frammentare i territori dell’anima è uno dei temi principali di Sergio Alberti, dove una concessione formale aperta, sollevata da reminescenze figurative, crea qualcosa che va dall’aria alla terra fino all’acqua, ma soprattutto si libra tra aria e terra. La luce non è mai estranea alla scultura, sia che si tratti di tuttotondo o di bassorilievo; nell’opera di Alberti la presenza è assai importante e le sculture, anche se le dimensioni sono medie o piccole, diventano “grandi” e impattanti. Queste forme si disegnano nello spazio così come nel nostro spazio interiore, nella sensibilità emozionale. Quella che più volte nell’arte è stata definita energia ideativa, vitale e passionale, nella scultura di Sergio Alberti viene ribadita con forza ed espressione producendo forme e torsioni pulsanti, tracciando frammenti delle nostre inquietudini. Questa mostra al Cubet ci permette di intraprendere un viaggio straordinario nel nostro mondo privato e nascosto.