Duration
30 Sep-18 Nov 2017
Vernissage
Saturday 30 Sep 2017 18:00
Location
Address
- []
Artists
Author
lunalum
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Codice evento LANEMZ - ID 1977
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Micro corpi che diventano impronte e parole” Con questa intuizione, Francesco Candeloro ritorna negli spazi della galleria Studio G7 a un anno dalla prima personale, per allestire un lavoro inedito in termini di materia e forma. Con questa intuizione, Francesco Candeloro ritorna negli spazi della galleria Studio G7 a un anno dalla prima personale, per allestire un lavoro inedito in termini di materia e forma. La dimensione del quadro, interpretata magistralmente attraverso una composizione geometrica di tavole, racchiude una pittura accattivante giocata sul contrasto. Si tratta di una delle prime riflessioni artistiche nel percorso di Candeloro che mostra, sin dalle sperimentazioni iniziali, una solida formazione connotata da una ricerca personale e che successivamente vedremo compiersi nelle opere in plexiglas. La pittura monocromatica che riporta alla mente il suprematismo di Malevic ed i pigmenti puri di Klein si evolve attraverso una scelta di colore forte e testimone di un’attenta dedizione all’aspetto visivo dell’opera. È proprio il contrasto che regala all’aspetto visivo un potere immaginario, e permette all’essenzialità della superficie di incontrare la necessità di costruire un racconto materico. Gli interventi di pittura densa, quasi a delineare impronte sullo spazio, acquistano un linguaggio proprio di forma, e passando da una tavola all’altra compongono un dialogo che risulta in un unico segno. Le scelte compositive diventano quindi un elemento essenziale di equilibrio spaziale e cromatico, dove ogni singolo elemento è necessario e necessità degli altri. Francesco Candeloro è nato a Venezia nel 1974 dove vive e lavora. L’artista espone in Italia e all’estero; si ricordano la personale “Città delle Città”, Museo Fortuny, Venezia e le altre esposizioni presso Winzavod Centro per l’Arte Contemporanea, Mosca, Neuer Kunstverein Aschaffenburg, Aschaffenburg. Di recente, si ricorda la mostra “Vertigo” presso la Fundacion Pablo Atchugarry. Importanti sono gli interventi architettonici eseguiti dall’artista tra i quali ricordiamo le installazioni presso villa palladiana a Bagnolo di Lonigo (VI) e Palazzo Unicredit, Piazza Cordusio, Milano.
Micro corpi che diventano impronte e parole” Con questa intuizione, Francesco Candeloro ritorna negli spazi della galleria Studio G7 a un anno dalla prima personale, per allestire un lavoro inedito in termini di materia e forma. Con questa intuizione, Francesco Candeloro ritorna negli spazi della galleria Studio G7 a un anno dalla prima personale, per allestire un lavoro inedito in termini di materia e forma. La dimensione del quadro, interpretata magistralmente attraverso una composizione geometrica di tavole, racchiude una pittura accattivante giocata sul contrasto. Si tratta di una delle prime riflessioni artistiche nel percorso di Candeloro che mostra, sin dalle sperimentazioni iniziali, una solida formazione connotata da una ricerca personale e che successivamente vedremo compiersi nelle opere in plexiglas. La pittura monocromatica che riporta alla mente il suprematismo di Malevic ed i pigmenti puri di Klein si evolve attraverso una scelta di colore forte e testimone di un’attenta dedizione all’aspetto visivo dell’opera. È proprio il contrasto che regala all’aspetto visivo un potere immaginario, e permette all’essenzialità della superficie di incontrare la necessità di costruire un racconto materico. Gli interventi di pittura densa, quasi a delineare impronte sullo spazio, acquistano un linguaggio proprio di forma, e passando da una tavola all’altra compongono un dialogo che risulta in un unico segno. Le scelte compositive diventano quindi un elemento essenziale di equilibrio spaziale e cromatico, dove ogni singolo elemento è necessario e necessità degli altri. Francesco Candeloro è nato a Venezia nel 1974 dove vive e lavora. L’artista espone in Italia e all’estero; si ricordano la personale “Città delle Città”, Museo Fortuny, Venezia e le altre esposizioni presso Winzavod Centro per l’Arte Contemporanea, Mosca, Neuer Kunstverein Aschaffenburg, Aschaffenburg. Di recente, si ricorda la mostra “Vertigo” presso la Fundacion Pablo Atchugarry. Importanti sono gli interventi architettonici eseguiti dall’artista tra i quali ricordiamo le installazioni presso villa palladiana a Bagnolo di Lonigo (VI) e Palazzo Unicredit, Piazza Cordusio, Milano.